I 10 tipi che non vorreste mai incontrare nella Tube di Londra

0

A cura di Anna Tursi per ItalianKindgom / Londonita.com

Avete mai pensato ai tipi che non vorreste mai incontrare in metro? Quali sono i vostri più grandi incubi, quando vi apprestate ad attraversare la città per raggiungere il posto di lavoro o gli amici? Questi sono i miei. Ecco i 10 tipi che non vorreste mai incontrare in metro…secondo me!

Questo articolo è stato scritto a Londra, in metro, sulla Central Line durante la tratta Hanger Lane – Oxford Circus. L’idea mi è venuta dopo aver vissuto il seguente episodio: un giorno un’innocua signora sulla quarantina prende posto in metro accanto a me; tra le mani un pacchetto beige che, non appena aperto, comincia a esalare un odore di cipolla misto a carne, piselli e chissà cos’altro, colpendo il mio naso come un pugno e provocandomi un certo disgusto; considerato che per me, era a mala pena l’ora del caffè.
Non contenta, la signora, che nel frattempo sembrava gustare con intenso piacere il pasticcio di carne, ha iniziato nell’ordine a: leccarsi sonoramente le dita, sbriciolarmi addosso il suo cibo, rovistare con le mani unte nella sua borsa, non prima di adagiare accanto al finestrino i suoi rifiuti. Continuo ad assistere allo spettacolo, fiduciosa, quando all’improvviso, dopo un breve controllo allo specchio, la signora si alza e scende. Il disappunto nell’assistere alla scena e il non essere riuscita a dirle nulla in tempo, mi ha poi portato a riflettere sulla maleducazione dilagante e, più in generale, sullo strano microcosmo che popola i mezzi di trasporto, con particolare attenzione alla metropolitana. Ci avete mai fatto caso? Alle volte i casi umani sembrano essere tutti intorno a voi!

Ecco quindi una lista dei personaggi più assurdi (e per la maggior parte delle volte fastidiosi) che non vorreste mai incontrare in metro. Badate: ogni riferimento a persone esistenti o fatti accaduti (non) è puramente casuale; alle volte le categorie si fondono e il personaggio di turno potrà presentare i sintomi di più tipologie differenti. Qualora fosse così, correte ai ripari: quello è il male assoluto!

1. QUELLO CHE HA SCORDATO A CASA L’EDUCAZIONE

Sulla scala mobile comincia a strattonarti senza un preciso motivo, per poi piazzarsi sulla sinistra non permettendo agli altri di scendere più velocemente. Arriva al binario spavaldo, noncurante della gente intorno e, nonostante tu sia posizionata ai lati delle porte del treno per lasciare uscire i passeggeri, va a impalarsi proprio davanti a queste con diversi intenti: entrare per primo, prendere il posto migliore, accaparrarsi l’angolo più comodo. Spesso parla ad alta, altissima voce al telefono disturbando l’intero vagone, con la pretesa che al suddetto interessi qualcosa della sua conversazione. Vorresti lanciargli addosso insulti in più lingue, ma alla fine ti convinci della sua inutilità e scegli l’atteggiamento stoico.

2. QUELLO CHE HA PIÙ VALIGIE CHE CAPELLI IN TESTA

Entra in treno tutto trafelato, bloccando le porte che proprio in quel momento stavano per chiudersi, spingendo con le ultime forze rimaste due valigie, unite alle altre due della moglie più una borsa, tre beauty e una busta. Dovendo badare a una gran quantità di roba, è il più distratto e se non presti attenzione potresti ritrovarti con un arto in meno o qualche livido sparso. Cosa fare? Prestare aiuto o pensare a un pubblico linciaggio? Sarà tutto inutile, perché renderà comunque il tuo viaggio una vera discesa verso gli inferi.

3. QUELLO CHE SI TUFFA IN LIBRI E GIORNALI

Non si muove, eccezion fatta per il momento in cui deve leccarsi il dito per sfogliare le pagine. Ciò significa che non sposta mai le sue cose, non è interessato a cosa accade intorno a lui. Il treno potrebbe essere inghiottito in una voragine, ma lui è sempre lì, ignaro, sotto la sua campana. Che poi mi son sempre chiesta se alla fine finge o riesce a capire davvero ciò che sta leggendo con tutto quel fracasso. E soprattutto: chi di voi ha mai visto il momento esatto in cui ha tirato fuori il libro dalla borsa?

4. QUELLO CHE ‘SOCIALIZZO ERGO SUM’

Stare in silenzio è per lui una tortura così grande che preferirebbe amputarsi un braccio piuttosto che rinunciare all’occasione di attaccare bottone. I suoi sensi sono tutti ben all’erta, in attesa di captare un minimo segno di cedimento; un sorriso di circostanza o uno sguardo bastano per fargli sferrare la sua frase d’entrata. Che si tratti della nazionalità del passeggero di fianco o dell’ultima vittoria del Chelsea, finirà per parlare di sè, raccontando a tutto il vagone i particolari più assurdi della sua esistenza. L’unico modo per evitarlo è fingere: dormire, usare cuffie wi-fi, telefonare (ah, quelle no, in metro quasi sempre non prende). In casi estremi, scendete!

5. QUELLO RIPUGNANTE

Quinto nella lista, ma vincitore indiscusso della classifica, il ripugnante è il vostro compagno di viaggio che oggi non si è lavato. E forse neanche ieri. Di solito lo subisci, mentre spavaldo piazza l’ascella all’altezza del tuo naso e proprio quando il treno è colmo di gente; al contempo, emette strani suoni o ha un intenso odore di cibo addosso. Con noncuranza e senza decenza alcuna, esplora le sua cavità (generalmente naso e orecchie) con l’aiuto di un dito, aprendo varchi inesplorati. Sono inoltre contemplate disgustose grattatine di ogni tipo e strizzatine di parti molli. Bonjour finesse!

6. QUELLO CHE ‘LA METRO COME UN RISTORANTE’

Ricordate la signora e il suo pacchettino beige? Ecco, lei rientra decisamente in questa categoria. Mangia cose disgustose, che il tuo naso e, ancora di più il tuo stomaco, rifiutano di accettare a quell’ora. È in grado di trangugiare pollo al curry in due minuti, apre confezioni take-away di noodles fumanti con la scioltezza di un ninja ed emette strani suoni che l’intero vagone disapprova. Norme igieniche, queste sconosciute!

7. QUELLO CHE ‘LA LIMONATA NON Ѐ UNA BEVANDA’

Sorprendentemente affine al tipo ripugnante, per una strana coincidenza è sempre seduto accanto a te (o quasi su di te); per non parlare della fidanzata, avvinghiata come un koala in un gioco di mani e gambe che nemmeno a Twister si è mai visto. Il decoro non sa nemmeno cosa sia e infatti il più delle volte, mentre è impegnato a fare tutto ciò, ha anche il tempo di guardare nel top della tipa accanto o di sorridere alla bionda appena entrata. È lui, il Casanova metropolitano!

8. QUELLA CHE SI TRUCCA

Del tutto incurante, approfitta del viaggio mattutino per fare dei piccoli ritocchi: entra in treno con il classico colorito zombie, ne esce impeccabile come dopo una seduta di make-up professionale. Per intenderci, la sua pochette porta trucco farebbe invidia alla più famosa beauty blogger con milioni di followers! Impiega due fermate intere per passare il mascara e ha la mano così ferma che nemmeno gli strattoni del treno sui binari le fanno sbagliare la riga di eyeliner o rossetto. Se apre la confezione dello smalto o usa il finestrino come specchio, è davvero la fine!

9. QUELLO VESTITO A CASO, IL TIFOSO O QUELLO IN COSTUME

Chiariamo: non sono categorie fastidiose, affatto, ma offrono spunti molto divertenti. Il primo fa bene all’autostima, perché ti rendi conto di non essere l’unico a esserti tuffato nell’armadio la mattina ed esserne riemerso un po’ così, a caso appunto. Il secondo lo becchi il fine settimana nella sua maglia da supporter, aggirarsi in un branco da 4 o 5 creature, ululanti slogan vittoriosi o sfottò. Una menzione a parte la meritano quelli che indossano maschere e costumi, anche quando non è Carnevale o Halloween. Qui a Londra non è difficile sedersi accanto a un uomo banana, una ballerina con tutù, un signore della nobiltà ottocentesca inglese o un astronauta. Vince il premio chi gira in metro con indosso un abito da cerimonia, meglio ancora se si tratta dello sposo in persona che sta andando incontro al suo grande giorno proprio in quel momento. Chapeau!

10. QUELLO CHE NON SI SVEGLIA NEMMENO CON LE BOMBE

Eppure arriva a destinazione. Il passeggero che dorme beato in metro più che fastidio suscita invidia, soprattutto a prima mattina. Prima di tutto perché è in grado di addormentarsi nelle posizioni più scomode e poi perché, non si sa grazie a quale strano potere, riesce a calcolare nel sonno la giusta tratta e a svegliarsi nel momento esatto in cui tocca a lui scendere.
Se conoscete un training specifico, condividetelo nei commenti!

Infine ci sono quelli come me, che per tutto il tempo in metro osservano quelli come (alcuni) di voi e si mettono a scrivere.