Abstract Expressionism

0

06

Abstract Expressionism, l’ Espressionismo astratto in mostra alla Royal Academy of Arts di Londra

“L’arte astratta dovrebbe esser goduta come la musica: nei momenti in cui puoi averne voglia o meno” Jackson Pollock

L‘Espressionismo Astratto è una delle più importante correnti artistiche del dopoguerra. Sviluppatosi in America, rappresenta il fenomeno di punta nel generale clima di affermazione della pittura non figurativa, che ha caratterizzato la seconda metà degli anni ’40 e gli anni ’50.

 

Nella sua genericità, il termine “Espressionismo Astratto” ha il pregio di evidenziare due attributi fondamentali di tutta la corrente:

Il ruolo centrale assegnato all’individualità dell’artista
lo sviluppo di un linguaggio pittorico di tipo astratto

04
Per il tipo particolare di astrattismo, in cui non appaiono forme definite, l’Espressionismo Astratto se ne differenzia per il senso di libertà dalla tradizione e il respiro più ampio, elementi da correlare al contesto americano in cui è nato sotto l’influenza di vari fattori: la depressione americana, la pittura murale messicana, il Surrealismo, la psicanalisi jungiana, i simboli e i riti degli indiani d’America, ecc.

“Non capisco perché non sono mai diventato un espressionista astratto, perché con la mia mano tremolante mi sarebbe venuto spontaneo.”  Andy Warhol
03

Gli espressionisti astratti hanno una visione dell’arte libera da contingenze storiche, sociali, politiche ed estetiche.
La loro concezione dell’arte non mira alla rappresentazione intellettuale della realtà esteriore, come il Cubismo. Non si propongono nemmeno di raffigurare le immagini dei sogni e dell’inconscio, come il Surrealismo. L’arte consiste nell’atto stesso del dipingere. Al centro del lavoro è l’individualità dell’artista, che si pone in una condizione di rischio, mette in gioco la propria esistenza in senso psicologico e spirituale. Luogo di esistenza dell’artista e dell’arte è il quadro, spazio libero da convenzioni estetiche, in cui l’artista convoglia le proprie emozioni e la propria energia vitale. Particolarmente esplicativa in tal senso è la denominazione “Action painting”, perché sottolinea l’urgenza dell’azione per l’artista. “Azione” non in senso motorio, gestuale, come è stato spesso equivocato, ma in senso psicologico ed esistenziale. “Azione”, quindi, come auto-conferma dell’esistenza dell’artista.

“Non fa molta differenza come la pittura viene applicata fintanto che qualcosa viene detto. La tecnica è solo un mezzo per arrivare a una dichiarazione.” Jackson Pollock

Jackson Pollock, il più noto esponente dell’Action Painting, realizzava le sue tele lasciandovi gocciolare sopra (dripping) il colore liquido, a formare intrecci di linee in un arabesco fitto e complesso. Willem de Kooning e Franz Kline miravano a composizioni dominate dal ritmo.Mark Rothko predilesse invece il Color-field Painting, dipingendo rettangoli saturi di colore. Molti artisti si cimentarono in entrambe le tecniche, Action Painting e Color-field Painting: tra gli altri, Bradley Walker Tomlin, Philip Guston, Robert Motherwell, Adolph Gottlieb e Clyfford Still.

02

“L’inconscio è un elemento molto importante dell’arte moderna e penso che le pulsioni dell’inconscio abbiano grande significato per chi guarda un quadro.” Jackson Pollock

Con Pollock l’arte americana conosce il primo vero artista capace di esprimere con un linguaggio nuovo e autonomo tutte le contraddizioni che affligevano la società capitalista avviata a diventare società dei consumi. Rinunciò sia al cavalletto sia alla parete, per porre nello spazio dello studio, sul pavimento, i supporti stessi su cui e attorno cui lavorare. Elaborò la nuova tecnica del DRIPPING. L’artista entra fisicamente all’interno della tela poggiata sul pavimento e guida con il proprio gesto lo sgocciolare del colore, creando un dinamismo il cui perno è la sua stessa emozione. Più tardi, tra gli anni cinquanta e gli anni sessanta, il dripping verrà largamente impiegato nell’ambito di tutti i movimenti europei di stile informale.

Abstract Expressionism
This exhibition challenges preconceptions about abstract expressionism.
Royal Academy of Arts, Burlington House, Londra
Dal 24 settembre al 2 gennaio 2017