Bombe di colori a colpi di house e rock: Londra si prepara all’Holi Festival

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Bombe non per distruggere ma per unire. Musica a fare da collante tra centinaia di migliaia di persone una accanto all’altra come parte di una stessa unica immensa comunità senza distinzioni di razza, religione e ceto sociale. Detto così sembrerebbe il più irrealizzabile dei sogni del genere umano, ed invece tutto questo accade. Per poche ore, ma accade. E’ l’Holi Festival, evento di portata mondiale dove proprio i colori e la musica saranno protagonisti di quello che si annuncia essere uno degli appuntamenti internazionali più acclamati, dove in milioni da un capo all’altro del globo si ritroveranno tutti virtualmente uniti.

Dal Messico, all’Argentina, Chile e Brasile, passando per gli Emirati Arabi, Nigeria, Kenia e Sud Africa, ed ancora Tunisia, Italia (a Roma per l’esattezza), Spagna, Svizzera, Francia, Germania, Olanda, Irlanda fino ad arrivare nel cuore della Gran Bretagna: Londra. Qui per due giorni, il 28 e 29 giugno, al nuovissimo Queen Elizabeth Park, si daranno appuntamento circa 250 mila ragazzi per dare vita a una guerra fatta di musica e colori. E, come ogni battaglia che si rispetti, anche questa avrà le sue armi: durante tutta la durata del festival verranno distribuite delle vere e proprie bombe di colori con cui le persone si potranno colorare a vicenda e colorare tutto quello che hanno attorno. Il tutto mentre dal mega palco si alterneranno musicisti e dj da ogni parte del mondo in un tripudio di colori danzanti su note musicali di qualsiasi genere: dall’house al rock.

L’Holi Festival, anche se ora viene rivissuto in chiave molto più moderna, ha origine da un’antica tradizione che lo ricollega ad alcuni miti risalenti alle origini della stessa civiltà Hindu. Secondo la tradizione l’Holi (il cui nome deriva da “Holika”, la malvagia sorella del demone Hiranyakashipu) viene celebrato per sedici giorni a partire dall’ultima luna piena dell’inverno. Il suo scopo è celebrare l’inizio della “stagione dei colori”, ovvero la primavera, caratterizzata proprio dallo sbocciare dei fiori dopo la rigidità dell’inverno. Le regole sono semplici: giocare con i colori in giro per le città e scambiarsi segni di pace con famiglia e amici. In antichità era un rituale che oltre a ricollegarsi al mito di Hiranyakashipu consisteva anche come buon auspicio per l’agricoltura. Oggi è un fenomeno che si sta ampiamente distribuendo in tutto il mondo come “festival dei colori”, un’occasione per ascoltare buona musica e allo stesso tempo prendere parte ad una folla del tutto particolare.

INFO: http://holifestival.com/uk/en/index