Bryan Adams in concerto

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Gli oltre sette anni trascorsi dalla pubblicazione di “11” sono la distanza temporale più lunga tra due album di inediti nella storia discografica di Bryan Adams. Ma più che il tempo trascorso, il principale motivo di interesse intorno al suo nuovo lavoro “Get Up!” è rappresentato dalla ricomposizione della coppia d’oro che era alla base del gigantesco successo degli anni ’80, ovvero quella formata dal cantautore canadese, e da Jim Vallance, coautore di quasi tutti i brani dei primi cinque album, tra i quali spicca il capolavoro “Reckless”.

Bryan Adams in concerto a Londra

Oltretutto i molti anni di carriera non hanno imbolsito il musicista canadese: la sua figura sempre in jeans e t-shirt è ancora e sempre asciutta, sveglia, energetica. Tra dischi e tournée ha trovato con gli anni tempo e modo di espandere pure il suo talento di fotografo, l’altra sua grande passione, diventando un nome di livello internazionale anche in quel campo. Ma allora chi è realmente Bryan Adams?

La produzione è stata affidata a una vecchia volpe, Jeff Lynne, un signore che può dire di aver collaborato, separatamente, con tre Beatles. Un aspetto di “Get Up!” che colpisce ancora prima che si inizi l’ascolto riguarda la tracklist, che può essere divisa in modo naturale in due parti: le prime nove tracce sono inedite ed eseguite con arrangiamento standard, mentre le quattro successive, sono versioni acustiche di quattro dei primi nove pezzi. La velocità è in ogni caso una caratteristica fondamentale di “Get Up!”, perché tutte le canzoni sono dirette, senza troppe sofisticazioni, né nella struttura armonica e melodica, né nell’arrangiamento, che potremmo definire essenziale.Un ritorno sulle scene che il botto com si dice in gergo tecnico.

 

Ciò era già intuibile dai due brani svelati prima dell’uscita, ovvero la spensierata “You Belong To Me”, appoggiata su ritmiche rockabilly, e “Brand New Day”, canzone pop-rock di riconoscibile produzione Adams-Vallance, che contiene le parole “Get Up” e può dunque essere considerata come una title-track, anche per l’importanza ricoperta in fase di produzione.Dal punto di vista vocale Adams sembra ancora il ragazzino di trent’anni fa: concerto di Bryan Adams a Londrail suo timbro inconfondibile resiste al tempo e nelle versioni acustiche risalta maggiormente.

In conclusione, “Get Up!” è un album divertente, vigoroso, e orecchiabile, che può raccogliere apprezzamenti sia tra i fan di lunga data che tra gli ascoltatori generici; non avrà l’impatto dei lavori più famosi della prima parte di carriera, e forse manca di canzoni che si elevino al di sopra delle altre, ma ci consegna un Bryan Adams in grande forma e senza alcuna intenzione di rallentare e adagiarsi sulla propria carriera.

 

The O2 Arena, Peninsula Square, Londra
7 Maggio 2016