Cinque mostre per l’estate a Londra e dintorni

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Cinque mostre per l’Estate a Londra

 

  1. Missoni Art Colour. Fashion and Textile Museum, fino al 4 Settembre 2016.
Ottavio e Rosita Missoni. Photo Giuseppe Pino, 1984

Ottavio e Rosita Missoni. Photo Giuseppe Pino, 1984

Da sempre sinonimo di colore, filati morbidi e maglioni avvolgenti, il nome Missoni è anche e soprattutto, una bella storia famigliare. Una storia iniziata nel 1948 con un improbabile incontro avvenuto proprio a Londra tra una Rosita appena diciassettenne in vacanza-studio, e l’atleta Ottavio Missoni che si trovava nella capitale britannica per competere nei 400 metri a ostacoli alle Olimpiadi. Cinque anni dopo il galeotto incontro londinese, i due sono sposati e danno vita all’incredibile sodalizio creativo ancora oggi più vivo che mai, grazie all’entusiasmo di figli e nipoti.

Con questa grande mostra, la prima dedicata all’azienda di Gallarate, il Fashion and Textile Museum  esplora l’influenza di pittori modernisti del XX secolo come Sonia Delaunay, Lucio Fontana e Gino Severini sull’estetica creativa del marchio Missoni. In esposizione, disegni tessili inediti, bozzetti e arazzi di grande formato e capi finiti che raccontano i sessant’anni della storia dell’azienda e sono esposti accanto ai capolavori tratti provenienti in gran numero dal Museo d’Arte di MAGA di Gallarate.

  1. Painting with Light. Tate Britain, fino al 25 Settembre 2016.
Dante Gabriel Rossetti, Proserpine 187. Tate.

Dante Gabriel Rossetti, Proserpine 187. Tate.

Nello momento in cui in Gran Bretagna nasceva la fotografia, la pittura entra in una delle sue fasi più rivoluzionarie e grandi artisti come JMW Turner e i Preraffaelliti abbracciano questa nuova tecnologia e con se non entusiasmo, certamente con grande interesse e curiosità. E se  la precisione delle fotografie spinge gli artisti a cercare un significato diverso in dettagli in precedenza trascurati, i fotografi cercavano con l’effetto flou caratteristico di questo stralcio del XIX secolo, di imitare  la pittura.

E qui ha inizio Painting with Light, la mostra di Tate Britain, un’affascinante racconto questo periodo così incredibilmente creativo, che vede artisti e fotografi impegnati quasi simultaneamente ad esplorare nelle loro opere questioni di movimento, luce e composizione. E se i vasti paesaggi di Turner hanno ispirato le vedute panoramiche dei primi fotografi, l’Impressionismo è la fonte di ispirazione di fotografi come PH Emerson e TF Goodall. E naturalmente non manca la grande Julia Margaret Cameron, alla cui amicizia con artisti come G.F. Watts e Dante Gabriel Rossetti è dedicato una serie di ritratti che i tre artisti hanno fatto  gli uni degli altri.

 

 

  1. David Hockney RA: 82 Portraits and 1 Still-life. Royal Academy of Arts, dal 2 Luglio al 2 Ottobre 2016
David Hockney Barry Humphries, 26th, 27th, 28th March 2015 Acrylic on canvas 121.9 x 91.4 cm (c) David Hockney Photo credit: Richard Schmidt

David Hockney Barry Humphries, 26th, 27th, 28th March 2015 Acrylic on canvas 121.9 x 91.4 cm (c) David Hockney Photo credit: Richard Schmidt

A quattro anni dalla sua ultima, acclamata mostra alla Royal Academy, l’artista torna con una nuova serie di opere che non potrebbero essere più lontane, per stile e contenuto, dai gloriosi paesaggi dello Yorkshire protagonisti della grande l’esposizione campione d’incassi del 2012. Questa volta infatti Hockney ci regala una serie di ritratti della sua cerchia di amici californiana – un’affascinate  storia della sua evoluzione creativa  personale.  Tra i visi conosciuti qui presenti, Celia Birtwell  riconoscibile anche nella figura femminile in Mr and Mrs Clark and Percy (1970-1); il comico Barry Humphries e la sorella dell’artista, Margaret. Le dimensioni di ciascun ritratto – nessuno dei quali è stato commissionato – sono identiche e il soggetto è catturato sulla tela seduto sulla stessa sedia, stagliato sullo stesso sfondo blu. Ogni opera è stata realizzata nello stesso arco di tempo di tre giorni. In questo modo, spiega Hockney, la serie può essere considerata come un lavoro completo. Una mostra certamente tutta da vedere.

 

 

 

  1. William Eggleston: Portraits. National Portrait Gallery, dal 21 Luglio al 23 Ottobre 2016.
Untitled, c.1980 (Joe Strummer) by William Eggleston

Untitled, c.1980 (Joe Strummer) by William Eggleston

Il fotografo statunitense William Eggleston (1939 –) è un vero e proprio innovatore. Nei suoi ritratti fotografici, Eggleston cattura i suoi soggetti alla sprovvista, mentre sono alle prese con le banali attività quotidiane come cenare, fermarsi alla stazione di servizio o fare la spesa al supermercato. Per lui la bellezza è nel quotidiano e le sue immagini, spesso contraddistinte da colori brillanti (è stato il primo a utilizzare abbondantemente il colore nella fotografia d’arte) sono spesso incantevolmente poetiche. Questa grande retrospettiva a lui dedicata dalla National Portrait Gallery esplora la sua carriera: dagli inizi, trascorsi a fotografare sconosciuti per strada, alle foto scattate a musicisti famosi come il cantante dei Clash, Joe Strummer o il regista/fotografo Dennis Hopper.

 

 

 

  1. Undressed: A Brief History of Underwear. Victoria & Albert Museum, fino al 12 Marzo 2017.
Silk satin, lace and whalebone corset, 1890-5. Victoria and Albert Museum, London

Silk satin, lace and whalebone corset, 1890-5. Victoria and Albert Museum, London

Se una foto vale più di mille parole, lo stesso si può dire della biancheria intima – come ci dimostra il Victoria & Albert Museum con questa esposizione che esplora l’origine e lo sviluppo della biancheria intima. Con un’occhio alle innovazioni tecniche e ai materiali (lycra, nylon), ma anche ai suoi diversi usi (pratico o sexy, sportivo o confortevole), a tessuti (lana, seta, rete) alle forme  e al taglio, Undressed: A Brief History of Underwear traccia la storia dell’evoluzione degli indumenti intimi – indumenti che giorno d’oggi diamo decisamente per scontati. E la storia della biancheria è al tempo stesso storia del costume e storia – dal terrificante busto-armatura indossato dalle operaie inglesi del Settecento ai pizzi de La Perla e di Stella Mc Cartney , dai mutandoni multicolori maschili dell’epoca vittoriana agli slip per uomo pubblicizzati da un muscoloso David Beckham nel 2012 per Armani, ce n’è per tutti i gusti.

Paola Cacciari