Cuttin’ It – La mutilazione genitale

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Cuttin’ It – La mutilazione genitale, mostra fotografica e dibattito a Londra fino al 11 Giugno

Tradizione o abuso del corpo?

In scena il dolore di una tradizione che umilia il corpo femminile e che nel 2016 conta moltissime vittime, ma perchè ancora tutto questo? Le mutilazioni genitali femminili (MGF) sono un fenomeno vasto e complesso,che include pratiche tradizionali che vanno dall’incisione all’asportazione, parziale o totale, dei genitali femminili esterni. Bambine, ragazze e donne che le subiscono devono fare i conti con rischi gravi e irreversibili per la loro salute, oltre a pesanti conseguenze psicologiche. Londra decide di mettere in scena il dolore attraverso una rappresentazione, dove in forma di racconto, lo spettatore assiste alle esperienze di moltissime bambine costrette a subire questi abusi.

Cuttin' It - La mutilazione genitale

Si stima che in nel mondo il numero di donne che convivono con una mutilazione genitale siano circa 125 milioni. Gran parte delle ragazze e delle donne che subiscono queste pratiche si trovano in 29 Paesi africani, mentre una quota decisamente minore vive in paesi a predominanza islamica dell’Asia. In alcuni Stati del Corno d’Africa (Gibuti, Somalia, Eritrea) ma anche in Egitto e Guinea l’incidenza del fenomeno rimane altissima, toccando il 90% della popolazione femminile. In molti altri, invece, le mutilazioni riguardano una minoranza – fino ad arrivare a quote dell’1-4% in paesi come Ghana, Togo, Zambia, Uganda, Camerun e Niger.Cuttin' It - La mutilazione genitale mostra a Londra

Le mutilazioni genitali femminili (MGF) vengono praticate per una serie di motivazioni:
Ragioni sessuali: soggiogare o ridurre la sessualità femminile, Ragioni sociologiche: es. iniziazione delle adolescenti all’età adulta, integrazione sociale delle giovani, mantenimento della coesione nella comunità, Ragioni igieniche ed estetiche: in alcune culture, i genitali femminili sono considerati portatori di infezioni e osceni, Ragioni sanitarie: si pensa a volte che la mutilazione favorisca la fertilità della donna e la sopravvivenza del bambino e Ragioni religiose: molti credono che questa pratica sia prevista da testi religiosi (Corano).Cuttin' It - La mutilazione genitale dibattiti a Londra

Le MGF vengono praticate principalmente su bambine tra i 4 e i 14 anni di età. Tuttavia, in alcuni paesi vengono operate bambine con meno di un anno di vita, come accade nel 44% dei casi in Eritrea e nel 29% dei casi nel Mali,o persino neonate di pochi giorni (Yemen).Oltre che umilianti, le mutilazioni genitali sono estremamente dolorose. Le bambine che vi sono sottoposte possono morire per cause che vanno dallo shock emorragico (le perdite ematiche sono cospicue) a quello neurogenico (provocato dal dolore e dal trauma), all’infezione generalizzata (sepsi).

La mutilazione genitale, barbara usanza ancora applicata su milioni di donne nel mondo

Londra con l’aiuto di molte associazioni come l’UNICEF mette in scena una parte dolorosissima di questa pratica. Un viaggio attraverso le esperienze di tante bambine, costrette a queste pratiche per molti considerate “normali”. Si cercherà di comprendere come mai vige ancora questa pratica antichissima e quali sono gli ostacoli per non permettono di arrestare tutto questo dolore. Molte associazioni combattono da anni questo fenomeno, ma ancora non bastano firme e convegni. La conoscenza e l’informazione però aiuta noi a diventare più sensibili e a difendere queste piccole anime, costrette a subire tutto questo.

Cuttin’ It – Mutilazione genitale

The Young Vic, 66 The Cut, Londra

Dal 20 all’11 giugno 2016