Elezioni, May vince ma non ottiene la maggioranza assoluta. Il Parlamento è ingovernabile

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Spogli delle schede ancora in corso.

Il Regno Unito si sveglia a spoglio delle schede quasi completato. I cittadini britannici confermano l’attuale primo ministro Theresa May, in vantaggio sul laburista Jeremy Corbyn ma senza una maggioranza che le consenta di attuare il processo della Brexit. Il Regno Unito avrà dunque un parlamento bloccato, in equilibrio tra eventuali alleanze.

Jeremy Corbyn e il suo partito guadagnano voti e seggi e chiede a gran voce le dimissioni della May. Il ministro dell’interno Rudd mantiene il suo seggio per pochi voti. Escluso l’Ukip che non ottiene neanche un seggio. Fupri anche la Snp in Scozia allontanando cosi l’ipotesi del referendum. Stamattina il Regno Unito si sveglia con la sterlina in forte calo.

Theresa May perde la maggioranza assoluta dei seggi in parlamento ma non intende assolutamente dimettersi. Alle 10, ora locale, la May parlerà al paese. Continuano le consultazioni tra la May e gli unionisti nordirlandesi del Dup per una possibile coalizione di governo dopo la perdita della maggioranza dei Conservatori. Nel caso la May non riuscisse a formare la maggioranza, sarebbe costretta a dimettersi.

Gli spogli continuano. All’appello mancano ancora una trentina di collegi su 650. I Conservatori hanno conquistato già 300 seggi mentre i Laburisti oltre 250. Secondo le stime, i Conservatori otterranno 318 seggi, sotto la soglia dei 326. In quel caso si parlererebbe di “hung Parliament“, tradotto letteralmente significa “Parlamento sospeso”. Questo non sarebbe una bella notizia per la May e i Conservatori che in quel caso dovrebbe dare vita a fragili coalizioni o governi di minoranza.