Elvis Presley a Londra

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Elvis Presley in mostra a Londra fino al 31 agosto

L’8 gennaio del 1935 nasceva a Tupelo nel Mississippi il Re del rock ‘n’ roll. Il 10 gennaio di 21 anni dopo con la registrazione di Heartbreak Hotel negli studi RCA di Memphis, Elvis Aaron Presley avrebbe per sempre cambiato la storia della musica popolare, ma anche quella del costume, con la sua carica erotica delle sue performance tra rhythm and blues nero e country bianco. Per celebrare la vita e gli amori dell’artista Graceland si trasferisce a Londra per una mostra alla O2 Arena: “Elvis at The O2: The Exhibition of His Life” aperta fino al 31 agosto 2015.

ElvisPresley_LondraAngie Marchese, direttrice degli archivi della tenuta di Graceland: “C‘è anche il lato privato, vi portiamo a Graceland dove intratteneva gli amici e dove mise su famiglia. Dal mazzo di chiavi di Graceland al portafoglio che apriva per mostrare la fota di sua figlia. Abbiamo anche oggetti della sua infanzia, conservati da sua madre: una pagella, una scatola di pastelli. In questo modo vogliamo offrire alla gente un ritratto di Elvis a tutto tondo.” Una mostra che va dietro le quinte con oltre 300 pezzi in esposizione.

Pri­scilla, la ex moglie: “Que­sta è la più grande retro­spet­tiva mai rea­liz­zata in Europa, con oltre 300 oggetti diret­ta­mente sele­zio­nati dagli archivi di fami­glia. Per me e per nostra figlia Lisa, Elvis ha signi­fi­cato mol­tis­simo ma entrambe sap­piamo che dob­biamo con­di­vi­derlo con il mondo, per que­sto abbiamo con­sen­tito che gli oggetti lascias­sero, sep­pur per breve tempo, Gra­ce­land, a Mem­phis”.

Una mostra che ripercorre non solo la vita del grande artista ma anche gli anni difficili che l’America stava passando. La povertà illu­strata da quelle foto a ini­zio mostra, con geni­tori deva­stati dalla grande depres­sione e dalla per­dita, di Jes­sie Garon, il gemello mag­giore di Elvis nato morto. Un inno alla sua patria: l’America. Quella anche delle migra­zioni (pre­sente il baule con cui si trasferiscono a Mem­phis), l’America dei grandi sogni. La terra delle opportunità come lui ha sempre affermato. La mostra è divisa per periodi: Passato, Presente e Futuro.ElvisPresley-mostra-Londra

E ancora le licenze, il baule in cui tenere gli anfibi, la vali­gia che rispe­di­sce a Mem­phis. Per molti fan l’arruolamento segna la fine di un’era e il declino dell’artista. Si allontana dalla sua passione: la musica.  In una stessa mostra passato e futuro, gioie e dolori. “La musica è molto migliorata negli ultimi anni. I suoni sono migliori, i musicisti sono migliori. Conoscete i Beatles e i Byrds. Ma il rock ‘n’ roll, fondamentalmente, si basa sul gospel e il rhythm and blues” – affermerà Elvis Presley in una sua intervista alla TV americana, dopo il ritorno sulle scene. Anche Hol­ly­wood ha un fascino estremo. Elvis è diventato popolare anche per la sua bellezza, la stessa che però gli ha procurato tanti danni. Tra gli oggetti: la Cadil­lac rosa con cui Elvis andava in tour e che rega­lerà alla mamma; il vestito dorato con cui si esi­biva nel ’57; quello per il con­certo Aloha From Hawaii Via Satel­lite (1973); pre­sente il com­pleto di pelle (anche que­sto a rota­zione) uti­liz­zato nel ’68 Come­back Spe­cial.
ElvisLondraDa notare che Elvis Presley non si è mai esi­bito fuori dagli Usa, solo tre con­certi in Canada; tra le ragioni il fatto che il mana­ger, il Colon­nello Tom Par­ker, non aveva il pas­sa­porto, era immi­grato ille­gal­mente dall’Olanda e temeva di essere estra­dato.

Era un giorno di piena estate quando viene ricoverato d’urgenza al Baptist Memorial Hospital; i medici lo dichiarano morto per aritmia cardiaca: sono le 15,30 del 16 agosto 1977. La sua leggenda ancora vive nei cuori della gente e ancora oggi molti si domandando : Ma Elvis è veramente morto? In una delle sue ultime interviste dirà: “Fai qualcosa che valga la pena ricordare”. E tutti noi crediamo che ci sia riuscito.

 Simone Palermo  06/08/15