Equilibri in movimento – Alexander Calder

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“Facevamo correre il treno su rotaie di legno tenute da chiodi; un pezzo di ferro che correva giù per la pendenza accelerava le carrozze. Illuminavamo addirittura alcune vetture con luci di candela”. Durante i primi anni di scuola Alexander Calder strinse amicizia con il pittore Everett Shinn, con il quale costruì un sistema di treni meccanici con propulsione a gravità.03
Dall’11 novembre la Tate Modern di Londra ospita una grande mostra dedicata all’inventore della scultura cinetica, Alexander Calder (1898-1976).
Ma chi è Alexander Calder?
È famoso per l’invenzione di grandi sculture di arte cinetica chiamate mobile. Oltre alle opere di scultura, mobile e stabile, Alexander Calder si dedicò anche alla pittura, alle litografie e alla progettazione di giocattoli, arazzi e tappeti e gioielli.
La mostra intitolata “Alexander Calder: Performing sculpture”, è la più grande retrospettiva su Calder mai realizzata nel Regno Unito, presenta circa 100 opere del grande scultore che vanno dagli anni 30, a Parigi, dove realizzò i suoi primi “mobile”, termine coniato da Marcel Duchamp , per spiegare il movimento di sculture in metallo.
Calder ha svolto un importante ruolo nella storia dell’arte moderna introducendo nella scultura la fascinazione del movimento una sorta di dimensione temporale. Egli trasformava così gli oggetti statici in oggetti in movimenti, arricchendoli di colori forti.02
La mostra, curata da Achim Borchardt-Hume, Ann Coxon e Vassilis Oikonomopoulos ed organizzata in collaborazione con la Calder Foundation, riunirà importanti opere provenienti da musei e collezioni di tutto il mondo e sarà anche l’occasione per scoprire i progetti di Calder frutto di collaborazioni nei settori del cinema, del teatro, della musica e della danza.
La Tate Modern di Londra ospiterà così la prima retrospettiva dell’americano Alexander Calder, l’artista e i suoi “Mobili”. “La gente pensa che i monumenti possano emergere dal terreno, mai scendere dal cielo”, scriveva l’artista-ingegnere, spiegando così l’idea delle sue sculture in sospensione che hanno rivoluzionato l’arte del Novecento, reinterpretando il concetto di spazio.04
Nel 2003, quasi trent’anni dopo la sua morte, una sua opera senza nome è stata venduta per 5.2 milioni di dollari al Christie’s New York.
Alcuni illustri personaggi che hanno avuto piacere di spendere qualche parola su di lui:

PALMA BUCARELLI “Alexander Calder ha liberato l’uomo moderno dalla paura della macchina come motivo di inaridimento spirituale, offrendogli del suo mondo meccanico una pura espressione poetica da guardare con incantati occhi di fanciullo”.

MARCEL DUCHAMP “Fra le “innovazioni” manifestatesi nel campo artistico dopo la prima guerra mondiale, il modo di trattare la scultura da parte di Calder era così lontano dalle formule tradizionali che dovette inventare un nome nuovo per le sue forme in movimento. Le chiamò mobiles. Affrontano il problema della gravità, appena disturbata da gentili movimenti, in maniera da dare la sensazione di “procurare piaceri che sono loro peculiari, ben diversi dal piacere di graffiare”, per citare il “Filebo” di Platone.

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Alexander Calder: Performing sculpture
Tate Modern – Londra
11 Novembre 2015 – 3 Aprile 2016
http://www.tate.org.uk/visit/tate-modern

Articolo di Simone Palermo