A Londra febbraio all’insegna del grande cinema italiano

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Dopo un gennaio di successi, con film di spessore e grande richiamo di pubblico, CinemaItaliaUK si appresta a un altro mese di proiezioni dedicate al meglio del cinema italiano contemporaneo.

La prima metà del mese sarà all’insegna del romanticismo, con due commedie capaci di far sorridere e sognare. Il 14 febbraio al Genesis Cinema si parte con Io che amo solo te di Marco Ponti che sarà ospite della rassegna assieme a Luca Bianchini, autore dell’omonimo romanzo da cui è tratta la pellicola.

Un bestseller e un film campione di incassi per celebrare in maniera alternativa San Valentino, godendo degli aneddoti che i due ospiti regaleranno al pubblico in sala e, a seguire, del rinfresco a base di focaccia ligure offerto da Donna Fügassa.

Io che amo solo te è un film sulle gioie segrete, sull’arte di attendere e sulle paure dell’ultimo minuto. Tra ironia e commozione, è un avventuroso viaggio sull’amore, che arriva – o ritorna – quando meno te lo aspetti, ti rimette in gioco e ti porta dove decide lui. Come il maestrale, che accompagna i tre giorni di questa storia, sullo sfondo di una Puglia dove regnano ancora antichi valori e tanta bellezza.

Io che amo solo te è la storia di un matrimonio. È la storia di un amore. Anzi, di due amori. Ninella (Maria Pia Calzone) ha cinquant’anni e un grande rimpianto: da giovane amava follemente don Mimì (Michele Placido), ma i loro sogni di matrimonio vennero spezzati dall’avversione della ricca famiglia di lui. Ora il destino le fa un regalo inaspettato: sua figlia Chiara (Laura Chiatti) si fidanza proprio con Damiano (Riccardo Scamarcio), il figlio dell’uomo che ha sempre sognato, e i due ragazzi decidono di convolare a nozze. Il matrimonio di Chiara e Damiano si trasforma così in un vero e proprio evento per Polignano a Mare, paese bianco e arroccato di uno degli angoli più magici della Puglia. E in un matrimonio del genere può davvero succedere di tutto. Anche l’impossibile.

Il secondo appuntamento di febbraio è con Pane e tulipani, di Silvio Soldini, che segna il ritorno di CinemaItaliaUK al prestigioso centro culturale JW3 di North London. La proiezione – in italiano con sottotitoli in inglese – è programmata per mercoledì 17 febbraio alle ore 20.15. Il film (1999) ha fatto incetta di premi: ben 9 David di Donatello, cinque Nastri d’Argento, sette Ciak d’Oro e candidature a tre European Film Awards nel 2000. Una commedia deliziosa con grandi interpreti (Licia Maglietta, Bruno Ganz, Marina Massironi, Giuseppe Battiston, Antonio Catania) che ci ricorda come non sia mai troppo tardi per (ri)fiorire.

Rosalba (Licia Maglietta) è una casalinga di Pescara in gita con marito (Antonio Catania) e due figli, con una comitiva di compaesani. Durante una sosta in autostrada la donna si attarda alla toilette e il torpedone riparte senza di lei. Dopo il primo smarrimento, Rosalba fa l’autostop e si ritrova a Venezia, dove non è mai stata. Decide pertanto di prendersi una vacanza dalla famiglia e dalla routine. Conosce un cameriere filosofo (Bruno Ganz) che le dà ospitalità, fa amicizia con la vicina di casa di lui (Marina Massironi), massaggiatrice, trova lavoro da un vecchio fioraio anarchico e bisbetico (Felice Andreasi). Infine, trova posto in questa eterogenea compagnia di nuove amicizie – e nuovi amori – anche l’improbabile detective privato (Giuseppe Battiston) che il marito di Rosalba ha messo alle costole della moglie. Rosalba tornerà sì, a casa: ma per ripartire subito dopo per la sua nuova vita.

Una scena di “La felicità è un sistema complesso”


Il 24 febbraio nella splendida cornice del Regent Street Cinema arriva infine La felicità è un sistema complesso di Gianni Zanasi. Il regista sarà ospite di CinemaItaliaUK con il poplare attore Valerio Mastrandrea, per una serata con due figure del cinema italiano capaci di offrire sempre uno sguardo intelligente, toccante e mai banale sulla realtà contemporanea, come dimostra questa pellicola.

«Il film fondamentalmente parla di quanto sia necessario, indispensabile e allo stesso tempo ambiguo, cambiare» spiega Zanasi nelle note di regia, «Di come basti poco per diventare più grande e di come basti altrettanto poco per diventare un vecchio, e non soltanto in senso anagrafico, che è la cosa peggiore che possa capitare. Insomma, un film sul cercare di crescere».

Enrico Giusti (Valerio Mastandrea) avvicina per lavoro dei dirigenti totalmente incompetenti e irresponsabili che rischiano ogni volta di mandare in rovina le imprese che gestiscono. Lui li frequenta, diventa loro amico e infine li convince ad andarsene evitando così il fallimento delle aziende e la conseguente perdita di migliaia di posti di lavoro. È il lavoro più strano e utile che potesse inventarsi e non sbaglia un colpo, mai. Ma una mattina un’auto cade in un lago e tutto cambia. Filippo e Camilla, due fratelli di 18 e 13 anni, rimangono orfani di un’importante coppia di imprenditori. Enrico viene chiamato col compito di impedire che due adolescenti possano diventare i dirigenti di un gruppo industriale d’importanza nazionale. Dovrebbe essere il caso più facile, il coronamento di una carriera, ma tutto si complica e l’arrivo inatteso della fidanzata straniera di suo fratello rende le cose ancora più difficili. In realtà sarà il caso che Enrico aspettava da tanto tempo, quello che cambierà tutto, per sempre.

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