George piace di più, ma Charlotte guadagna meglio. Quando la famiglia Reale è un “marchio”

0

Il principino George cattura più sorrisi e consensi da parte del pubblico internazionale, merito del suo visetto da pacioccone e furbetto, ma è la sorellina a valere di più. In termini puramente economici. Infatti la principessina Charlotte Elizabeth Diana, secondogenita di William e Kate, ha generato circa 4,4 miliardi di euro grazie alle vendite di gadget, abiti e marchi da lei indossati. La stima è stata elaborata dall’agenzia inglese indipendente “Brand Finance”, specializzata proprio nelle valutazioni di marchi internazionali, e in questi rientra quello della Famiglia Reale che, forse non tutti sanno, è di proprietà del Governo inglese.

Infatti, quanto ricavato in termini di copyright su ogni oggetto, libro, apparizione televisiva, vendita di diritti ed eventi, servizi fotografici, autorizzazione all’utilizzo di foto e loghi ufficiali, va a finire direttamente nelle casse dello Stato. E così, la principessa Charlotte nonostante sia l’ultima arrivata, sta già dando il suo contributo, ancora più del fratello. George Alexander Louis ha generato infatti solo 3,2 miliardi di euro, nonostante abbia quasi due anni di vantaggio sulla sorella.

Kate Middleton

Nulla in confronto alla mamma, Kate Middleton, che sempre secondo “Brand Finance”, avrebbe fatto guadagnare al suo regno qualcosa come 6,4 miliardi di euro. Come si è visto la Royal Family inglese ha un deciso effetto, soprattutto sul turismo: quest’anno sono 21 i miliardi di euro incassati grazie al turismo legato alla monarchia e ai suoi eredi. E i diritti reali di gestione del marchio “monarchia” hanno portato oltre oltre 6 miliardi di euro al bilancio statale in appena un anno.

A conti fatti, il Regno di Elisabetta II ad oggi vale quasi 80 miliardi di euro e la crescita del valore tende sempre ad aumentare, merito dei diversi modi con i quali la Casa Reale, e di conseguenza lo Stato, incassano soldi dalla “sfruttamento” dell’immagine della Corona e dei suoi reali. A partire dagli abiti che stilisti disegnano appositamente per le varie teste coronate, passando a tutta l’oggettistica più varia, manufatti in ceramica su tutti, tanto cari ai sudditi inglesi.