Harry Potter e il Calice di Fuoco

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Harry Potter e il Calice di Fuoco: il ritorno del Signore Oscuro

Torniamo, dopo una lunga pausa a parlarvi del mago più famoso del mondo. In attesa che la pièce teatrale “Harry Potter and the Cursed Child” abbia inizio a Londra, ripercorriamo insieme la storia, ripartendo dalla trama del quarto libro “Harry Potter e il Calice di Fuoco”.
Durante l’estate, Harry fa uno strano sogno: Lord Voldemort, che con lunghi sforzi è riuscito ad ottenere un “corpo” in cui abitare, e il suo servo Codaliscia hanno trovato un nascondiglio temporaneo presso la vecchia villa abbandonata dei Riddle a Little Hangleton. Frank Bryce, anziano custode della casa, nota un bagliore arrivare da una camera della villa e convinto di trovare dei ragazzacci accampati, vi si introduce per mandarli via. Nonostante non abbia fatto alcun rumore, Frank viene visto dal serpente Nagini e ucciso senza pietà da Voldemort, allertato proprio dal serpente. Al suono delle grida del vecchio, Harry si sveglia all’improvviso dall’incubo nella casa degli zii a Privet Drive, e pur non ricordando tutti i dettagli, avverte un dolore molto intenso alla sua cicatrice. Preoccupato, collegando il dolore alla possibile vicinanza di Voldemort, scrive una lettera al suo padrino, Sirius Black, fuggito da Azkaban l’anno precedente grazie all’aiuto di Harry e dei suoi amici Ron ed Hermione.
Alcuni giorni dopo, i Weasley lo esortano ad andare con loro per vedere la finale della Coppa del Mondo di Quidditch. Avendo Harry ha minacciato di scrivere al proprio padrino in caso di un permesso negato i Dursley acconsentono. Così il signor Weasley, con i due figli gemelli, Fred e George, e Ron, si reca a Privet Drive con la polvere volante per portare Harry con sé. Così, il signor Weasley fa la conoscenza della famiglia di di Harry.
harry-potter-e-il-calice-di-fuocoHarry e la famiglia Weasley raggiungono quindi il luogo in cui si tiene la finale della Coppa del Mondo di Quidditch, attraverso una “passaporta” ovvero un dispositivo che permette un vero e proprio teletrasporto. Harry in questo modo, viene a conoscenza di altri mezzi di trasporto per maghi e, nel raggiungere il grande campeggio che ospita tutti i tifosi,fa la conoscenza di Cedric Diggory, un brillante Tassofrasso, figlio di un collega del signor Weasley.
La finale viene disputata tra l’Irlanda e la Bulgaria. Nonostante la bravura del cercatore bulgaro Victor Krum che cattura il boccino, la partita viene vinta dall’Irlanda. Durante i festeggiamenti, in serata, il campeggio viene attaccato da una squadra di Mangiamorte, seguaci di Voldemort, che usano la magia su una famiglia di babbani per torturarli. Li ferma, paradossalmente, l’apparizione del Marchio Nero, simbolo del Signore Oscuro. Nonostante l’arrivo immediato degli Auror del Ministero, tutti i Mangiamorte fanno perdere le loro tracce e ai babbani torturati viene magicamente modificata la memoria in modo che non ricordino nulla dell’accaduto.
Harry trascorre il resto della sua estate insieme a Ron ed Hermione alla Tana (casa della famiglia Weasley) dove conosce i fratelli maggiori del suo migliore amico che ancora non aveva incontrato: Bill e Charlie. L’estate passa velocemente e in poco tempo è già ora di tornare ad Hogwarts. Durante il banchetto di benvenuto Albus Silente, il preside di Hogwarts, comunica agli studenti che il torneo annuale di Quidditch non avrà verrà disputato.
In realtà, dopo circa cento anni è stato deciso di provare a riorganizzare un evento leggendario: il Torneo Tremaghi. Questa competizione viene svolta tra le tre più grandi scuole di magia e stregoneria europee: Hogwarts (Inghilterra), Durmstrang (Bulgaria) e Beauxbatons (Francia). Tre le prove che i campioni, uno per ogni scuola, dovranno affrontare per aggiudicarsi la coppa. L’intento principale della sfida è quello di approfondire i rapporti con i maghi e le streghe di nazionalità diverse e valutare le capacità dei campioni.
Viene inoltre presentato agli studenti il nuovo insegnante di Difesa contro le Arti Oscure di Hogwarts: Alastor Moody, detto “Malocchio Moody”, ex Auror, famoso per aver dato la caccia a diversi maghi oscuri. Uomo dal temperamento rude ed eccentrico, nel corso della sua prima lezione, mostra agli studenti le tre Maledizioni senza perdono: la maledizione Imperius, che consente a chi la scaglia di controllare la mente e la volontà della vittima, la maledizione Cruciatus, che permette di torturare la vittima facendogli provare sofferenze atroci, e l’ultima, la più crudele: Avada Kedavra, l’Anatema che Uccide. La lezione naturalmente, turba i giovani maghi che nelle giornate successive, si ritrovano ad affrontare proprio Moody che cerca di insegnare loro come resistere alla maledizione Imperius, scagliandola ripetutamente. Tuttavia solo Harry, dopo diversi tentativi, riesce a resistervi.
Le delegazioni delle scuole di Durmstrang e Beauxbatons arrivano nella serata del 30 ottobre rispettivamente con una nave che emerge dal fondo del lago e una enorme carrozza trainata da cavalli volanti. Durante il banchetto di benvenuto, Silente descrive a tutti gli studenti il Torneo Tremaghi, precisando che, visto l’elevato numero di morti nelle passate edizioni, solo i maghi con più di diciassette anni potranno proporsi per diventare campioni della loro scuola. Questi vengono scelti dal Calice di Fuoco tra tutti i maghi e le streghe che hanno scritto il proprio nome e la scuola di provenienza su un pezzo di pergamena, gettando il biglietto nel calice. I campioni scelti sono: Cedric Diggory per Hogwarts, Victor Krum per Durmstrang e per Beauxbatons Fleur Delacour. Ma il Calice offre a sorpresa un quarto campione: Harry Potter. Tutti cercano di capire cosa è successo, ma nonostante abbia soltanto 14 anni, Harry deve affrontare il torneo come secondo campione di Hogwarts, poiché Bartemius Crouch, l’organizzatore del torneo, spiega che il Calice di Fuoco stipula un contratto magico vincolante che non può essere sciolto.
Questa vicenda non rende piacevole Harry nemmeno agli occhi del suo miglior amico, Ron che lo crede affetto da manie di protagonismo. Anche il resto della scuola se la prende con lui. In particolar modo Draco Malfoy, che non perde opportunità di umiliare Harry. Gli unici che gli credono e hanno fiducia nella buona fede di Harry sono Hermione e Hagrid, che sono convinti che non sia stato lui aver messo il biglietto col proprio nome nel Calice di Fuoco.
Preoccupati che Harry possa essere in qualche modo svantaggiato dalla giovane età, alcuni dei professori cercano di svelare a Harry quale sia lo scopo della prima prova. Hagrid riesce a dirglielo con uno stratagemma:lo porta con se di notte per fargli vedere quale creatura affronterà. Ed è così che Harry viene a conoscenza che la prima prova riguarderà i draghi: ognuno dei campioni dovrà combattere un drago e impadronirsi di un uovo d’oro che è sotto la sua stretta difesa, nascosto tra altre uova di drago. Messo al corrente, Harry lo dice a Cedric per lealtà nei suoi confronti, dato che anche i presidi delle altre due delegazioni, e quindi i rispettivi campioni, sono a conoscenza della prova. Il professor Moody gli fornisce alcuni suggermenti su come affrontare i draghi, dicendogli di farlo usando la sua migliore abilità:quella di cercatore di Quidditch. Arriva il giorno della prova e tutti riescono a superarla abbastanza bene, Harry usa l’incantesimo di Appello Accio per chiamare a sé la sua scopa Firebolt, decolla, fa sollevare in volo il drago facendosi inseguire e riesce ad afferrare l’uovo d’oro procurandosi soltanto una ferita alla spalla, piuttosto superficiale. Dopo la prova Ron capisce che simili pericoli non possono essere stati cercati volontariamente da Harry e che non può aver messo lui il suo nome di nascosto nel calice di fuoco, perciò i due riescono a riconciliarsi.
Parte della tradizione del torneo è il rinomato “Ballo del Ceppo”, una serata danzante a cui possono partecipare solo gli studenti che hanno più di 14 anni salvo che non si venga invitati da uno studente più grande.

Dopo il Ballo del Ceppo a Natale Harry, per capire in che cosa consiste la seconda prova, deve risolvere l’indovinello dell’uovo d’oro, che gli fa intuire che la gara consiste nel recuperare dal fondo del lago nero una persona che gli è cara in un’ora. Il ragazzo non riesce a trovare nonostante numerose ricerche, incantesimi o artefatti che gli possano permettere la respirazione sott’acqua, ma Dobby l’elfo domestico, venuto a lavorare a Hogwarts, gli dà dell’Algabranchia, un’erba che trasformando chi la assume in un essere con branchie e pinne, permette di respirare esattamente come un pesce per breve tempo. Harry Potter torna a galla per ultimo,oltre il tempo massimo, perché perde tempo salvando non solo Ron ma anche la sorella di Fleur Delacour, Gabrielle (che Fleur non era riuscita a salvare perché aggredita dagli Avvincini), ma la giuria gli assegna comunque quarantacinque punti (che gli permettono di piazzarsi secondo) per il grande altruismo. A qualche giorno di distanza dalla seconda prova, l’organizzatore del torneo, Bartemius Crouch, viene ritrovato morto nella foresta proibita. Harry, nel Pensatoio dei ricordi di Silente, vede che Crouch anni prima aveva condannato suo figlio ad essere rinchiuso ad Azkaban, dopo aver scoperto che era un Mangiamorte, fedele seguace di Voldemort, e capisce così che la morte di Crouch è legata a quell’evento, anche perché, vedendo nel Pensatoio, Barty Crouch Jr., realizza che è ancora vivo e che si è riunito a Voldemort per continuare a servirlo.
Arriva la metà di giugno e nonostante la morte di Crouch, il torneo deve arrivare alla fine.
La terza prova consiste nell’attraversare un labirinto pieno di creature magiche e di trappole. Harry e Cedric giungono insieme alla fine (Viktor Krum era stato stregato e Fleur messa fuori combattimento) e decidono di afferrare nello stesso istante la coppa Tremaghi, che in realtà si rivela essere una passaporta; questa li conduce nel cimitero dei Riddle, dove giunge Codaliscia, con un debolissimo Voldemort tra le braccia, che uccide Cedric con l’anatema e lega alla tomba del padre babbano di Voldemort Harry, ferendolo al braccio per poter prendere il suo sangue da utilizzare in una pozione. Voldemort, attraverso questa pozione (che unisce un osso del padre, la carne del servo Codaliscia e il sangue del nemico Harry Potter), riacquista il suo corpo e i suoi poteri magici. Colui che non deve essere nominato chiama a rapporto i Mangiamorte rimasti per assistere alla sconfitta di Harry. Prima del duello, Voldemort racconta ai suoi seguaci cosa successe negli anni del suo esilio e spiega come sia riuscito a risorgere. Grazie al sangue di Harry, Voldemort riesce a toccarlo senza provare dolore (prima Harry era “protetto” dal sacrificio della madre e Voldemort non poteva toccarlo). Inizia così il duello. Voldemort si diverte a mettere alla prova Harry, torturandolo e invitandolo ad andare incontro al suo destino, ma appena Harry reagisce, i due duellanti lanciano un incantesimo contemporaneamente (Harry cerca di disarmarlo con Expelliarmus e Voldemort di ucciderlo con Avada Kedavra) interviene una strana magia, il Prior Incantatio: la bacchetta di Harry e quella di Voldemort si congiungono in un filo di luce e una cupola di energia si plasma attorno ad essi impedendo ai Mangiamorte di avvicinarsi per aiutare il Signore Oscuro. Questa magia avviene laddove due bacchette che hanno il nucleo composto da un elemento dello stesso animale (in questo caso la bacchetta di Harry e quella di Voldemort hanno una piuma proveniente dalla coda della stessa fenice: Fanny, la fenice di Albus Silente) sono forzate a scontrarsi. Harry capisce che deve far avanzare il punto di congiunzione dei due incantesimi verso la bacchetta di Voldemort. E così concentrando la sua volontà in quell’azione, ci riesce e costringe la bacchetta di Voldemort a ripetere gli incantesimi compiuti in ordine inverso. Così dalla bacchetta appaiono gli spiriti delle ultime vittime uccise da Voldemort: Cedric Diggory, Frank Bryce, Bertha Jorkins, Lily Evans (la madre di Harry) e James Potter. Il padre di Harry lo incita e gli suggerisce di interrompere il contatto tra le bacchette e dirigersi verso la coppa Tremaghi che lo riporterà a Hogwarts. Una volta preso il corpo di Cedric che non voleva lasciare lì, chiama a sé la coppa con un incantesimo di Appello e viene catapultato a Hogwarts, fuggendo così da Voldemort.
Dopo il doloroso ritorno di Harry ad Hogwarts con il corpo di Cedric, Silente e Piton svelano tramite la pozione Veritaserum che il professore di Difesa contro le Arti Oscure non era Moody ma Barty Crouch Jr. che, fuggito da Azkaban, si era riunito a Voldemort. Nel corso dell’anno scolastico aveva tenuto prigioniero Moody in un baule con sette serrature e prendeva le sue fattezze grazie alla Pozione Polisucco. Dopo aver liberato il vero Moody, si scopre che è lo stesso Barty Crouch Jr. l’assassino del padre e che ha fatto tutto questo per far “risorgere” Voldemort, facendogli affrontare Harry tramite il Torneo Tremaghi, dopo aver messo il suo nome nel Calice di Fuoco. Poco dopo, Crouch Jr. viene accidentalmente ucciso dal Dissennatore che scortava il Ministro della Magia, Cornelius Fudge. Crolla così ogni possibilità di convincere il resto del mondo magico del ritorno di Voldemort, in quanto non è più possibile far interrogare Crouch Jr. dal Ministero e Fudge si rifiuta di credere alla parola di Harry. Nonostante ciò, nel banchetto di fine anno, Silente (che crede ad Harry) avverte agli studenti che Voldemort è tornato e che è stato quest’ultimo a uccidere Cedric. Alla fine Harry Potter risulta essere il vincitore del torneo e seppur nolente, accetta il denaro vinto al torneo e lo dona a Fred e George Weasley per aiutarli nel loro sogno di aprire un negozio di scherzi.
Si conclude così, la quarta avventura nel mondo di Harry Potter. In attesa di poter vedere di più, con la pièce teatrale e con il nuovo film in uscita:”Animali Fantastici e Dove Trovarli”, ci diamo appuntamento al prossimo libro, per riscoprire insieme la magia, ancora una volta.

Valeria Ginny Summo