I muse in concerto

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I Muse in concerto a Londra The O2 Arena

“Hai qualcosa di stupendo, una contraddizione, voglio stare al tuo gioco, voglio recitare la tua farsa.” Tratto da “Time is running out”

Basta pensare ad una delle band più famose inglesi e a quella sua inconfondibile voce, che subito ci viene in mente Matthew Bellamy. Parliamo dei Muse, storica band del rock britannico negli ultimi dieci anni, con tour da tutto esaurito in tutto il mondo ed oltre 15 milioni di album venduti. Tanto per rendere l’idea, i 2 concerti del giugno 2007 al Wembley Stadium, di fronte a 150 mila spettatori, furono decretati come i più grandi eventi in tutta la storia dello stadio inglese. Loro fanno musica alternativa rock britannica. Si sono formatosi a Teignmouth, nel Devon, nel 1992. Hanno uno stile musicale molto eclettico che raccoglie influenze di più generi come elettronica, progressive rock, spesso segnati da una vena sinfonica e orchestrale. La maggior parte dei testi delle loro canzoni, composte principalmente dal frontman Matthew Bellamy, trattano temi riguardanti apocalisse, ufo, guerra, vita, universo, politica e religione.01

A seguito del loro ultimo tour che li vedrà in tutto il mondo, e del loro ultimo lavoro discografico, ecco alcune dichiarazione della band.

Da dove nasce l’idea di usare i droni come metafora centrale del disco?
“Un paio di anni fa ho letto un libro che parlava di come e quanto vengono usati in guerra, e dell’idea di droni intelligenti in grado di decidere autonomamente se uccidere un bersaglio. All’improvviso mi sembrava di vivere dentro “Terminator”! Ma i droni rappresentano anche la disconnessione dai sentimenti, la tendenza a diventare freddi, cinici, calcolatori”.
Capaci di unire diversi stili musicali, ma soprattutto di crearne di nuovi.
Chi è il responsabile di tutto ciò?
“L’evoluzione tecnologica nel 21° secolo ha portato i suoi benefici, come l’efficienza, la precisione, la produttività. Ma i valori umani, come l’empatia, sono diventati molto meno importanti. Abbiamo cominciato ad amare la perfezione e l’accuratezza della tecnologia così tanto da creare dei leader mondiali che si comportano a tutti gli effetti come macchine senza sentimenti. Il viaggio individuale che racconto nel disco viaggia in parallelo con la storia del percorso che fa l’umanità quando mette in discussione il proprio rapporto con la tecnologia e con i suoi macchinari”.

The Muse pose with their awards during the 53nd annual Grammy Awards in Los Angeles, California on February 13, 2011. They won Best Rock Album. AFP PHOTO / GABRIEL BOUYS (Photo credit should read GABRIEL BOUYS/AFP/Getty Images)

Nella loro carriera musicale i Muse hanno vinto numerosi premi, tra cui un Grammy Awards, un MTV Europe Music Awards, un American Music Awards, sei Q Awards, sei NME Awards, due BRIT Awards e quattro Kerrang! Awards.

“Ogni cosa di te è come io vorrei essere, la tua libertà prende forma in modo naturale, ogni cosa di te risuona felicità, adesso non mi accontenterò di meno.” Tratto da “Bliss”.

Oltre alla musica si sono dedicati anche al sociale ed hanno partecipato alla campagna della Teenage Cancer Trust, che si occupa della ricerca per la lotta contro la leucemia giovanile e hanno suonato insieme a gruppi di livello internazionale come i Depeche Mode alla Royal Albert Hall, devolvendo buona parte dei fondi raccolti a tale associazione. Il 25 settembre 2008 tutti e tre i componenti della band sono stati insigniti del dottorato onorario nella facoltà di belle arti della Plymouth University.

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The Muse in Concerto a Londra
The O2 Arena, Peninsula Square, London

dal 3 aprile al 12 aprile