Il Festival della donna

0

Figura a volte nascosta, a volte oscurata, ma pur sempre presente e decisiva, il cammino della donna nella storia è stato irto di ostacoli e ricchissimo di pregiudizi, ma proprio per questo, la sua lotta è stata ancora più ricca di grandi traguardi e importanti vittorie. La donna di oggi che non solo porta le gonne ma anche e soprattutto i pantaloni. Il suo cammino è iniziato nella caverna, quando badava ai cuccioli, aiutava l’uomo nella sua sopravvivenza quotidiana, fatta di cibo e lavoro. Questo è molto altro al Festival delle Donne Internazionli. Un appuntamento dove saranno le donne e le loro storie le protagoniste di questo evento. Cosa significa essere donna oggi e come quest’ultime siano cambiate nel corso del tempo.

Nella Grecia dei primi grandi filosofi il ruolo della donna cambia radicalmente, nonostante la Grecia sia considerata la culla della sapienza antica. La donna era ignorante, è considerata un essere inferiore, considerata un “forno” utile solo a procreare. Secondo Euripide,  “La donna non è ignorante, ma è anche il peggiore dei mali”. Per Platone, per lei non c’era posto, in una buona organizzazione sociale. Aristotele la considerò invece difettosa e incompleta.
Secondo Pitagora la donna era figlia del principio e generò il caos e le tenebre.

Nel Medioevo, la donna viene vista in due modi nettamente opposti: angelico e spirituale o stregonesco e maligno. Nella donna si incarnano infatti il bene e il male, la donna viene nuovamente a perdere il suo potere, relegata ancora una volta al ruolo di madre e moglie, piegata ancora una volta al potere dell’uomo. Il Seicento nutre grandi paure nei confronti dell’universo femminile, contro le donne iniziano vere persecuzioni e molte di loro finiscono sul rogo, accusate di stregoneria.

Ma oggi tutto cambia. Comincia ora l’imponente lotta della donna di oggi per il riconoscimento dei diritti legati al suo essere un “soggetto sociale”. La donna oggi è lavoratrice e cittadina, non può più quindi sottostare al potere dell’uomo, marito o padre che siano. Gli anni di fine Novecento, sono stati gli anni del femminismo, del rigetto dei valori tradizionali, quali la famiglia, e la maternità, perché nemici della nuova donna. La donna cambia, diventa più aggressiva e indipendente. Quella che sta lottando per la propria affermazione, è una donna offesa, e quindi arrabbiata, la sua è ancora una posizione estrema che non ha ancora raggiunto il suo punto di equilibrio. La donna di oggi riesce ad essere lo specchio del passato, ma anche la proiezione nel futuro. Non esiste una donna unica, non possiamo e forse non dobbiamo per forza inserirla in un contesto specifico.

Tutto questo è molto di più qui!

 

Women of the World Festival
The largest women’s festival in the world.
Southbank Centre, Belvedere Road, South Bank, Londra
Dal 7 al 12 marzo 2017