Il Festival di Vaisakhi

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Happy Vaisakhi or Baisakhi a Londra

Vaisakhi or Baisakhi è celebrata a Trafalgar Square con grande divertimento, musica, danza e attività culturali per le tradizioni e la cultura Punjabi. L’evento è diventato molto popolare tra le persone del Regno Unito. L’anno scorso nel 2015, circa 30.000 persone hanno partecipato all’evento di Londra. Vaisakhi è uno dei più promettenti festival Sikh con celebrazioni di musica tradizionale Punjabi e danza. Questo festival nasce per dare voce ad una religione molto diffusa nel mondo, ma ancora troppo poco divulgata. Londra che come sempre abbraccia tantissime religioni, ha deciso da diversi anni, di rispettare e far conoscere questa nuova religione.

Il Festival Vaisakhi or Baisakhi a Londra

Tutti i Guru hanno sempre coperto  il capo, ma solo Guru Gobind Singh ji (il decimo guru ), istituì che ogni sikh doveva coprirsi la testa. Il turbante serve per proteggere in capelli e fornisce ai sikh un identità diversa nel mondo. La parola sikh deriva dal sanscrito shishya e significa “discepolo”. La religione sikh è stata fondata da Shri Guru Nanak ji, nato nel 1469 d.C. a Talwandi, un villaggio che si trova nei pressi di Lahore in Pakistan, in un’era nella quale le continue invasioni, guerre, massacri, turbolenze stavano devastando il subcontinente asiatico. A trentotto anni, durante una profonda meditazione sul fiume Vein, ebbe l’ordine da parte di Dio di aiutare l’intera umanità e metterli sulla via retta. Fondò la base del sikhismo su tre principi: venerare il nome di Dio, lavorare con onestà, condividere con gli altri ciò che si possiede.

Vaisakhi or Baisakhi a Londra

Il suo pensiero filosofico iniziò rapidamente a diffondersi in India, ma anche in altri Paesi. Iniziò viaggiare nel 1496 e rimase in cammino 28 anni, prima di ritirarsi spiritualmente sulle sponde del fiume Ravi, dove visse gli ultimi 15 anni della sua esistenza. Guru Nanak ji e i nove guru che gli sono succeduti hanno fornito ai fedeli sikh un esempio di vita spirituale, pur partecipando attivamente alla vita sociale.

La loro religione si traduce nella pratica concreta della vita, nel rendere servizio agli esseri umani e nell’amore fraterno. La salvezza può essere raggiunta da chiunque, conducendo una vita onesta e ordinaria.
Si basano su tre principi fondamentali: ricordare il Creatore in ogni momento; guadagnare lavorando onestamente; condividere il guadagno.

I sikh a Londra

Ogni sikh deve alzarsi prima dell’alba e, dopo aver fatto un bagno, meditare sul nome di Dio. Ogni giorno devono recitare cinque preghiere: tre al mattino, una alla sera e una di notte, prima di dormire. I sikh seguono inoltre particolari norme alimentari che vietano l’uso di carne, alcolici e tabacco. Inoltre ogni sikh porta i cinque simboli distintivi, conosciuti come i cinque K, perché la prima lettera di ogni simbolo incomincia con la lettera “K”: kesh (cioè i capelli lunghi non tagliati, spesso raccolti in un turbante), kangha (un pettine), kara (un braccialetto di ferro), kachera (un particolare tipo di biancheria) e kirpan (un pugnale, che per noi è simbolo di giustizia).

I sikh, comunità a Londra

Una cerimonia molto importante per un sikh è il battesimo, Amrit, che è un dovere per ciascuno di loro. Non esiste età minima o massima per essere battezzati: ogni uomo o donna, di qualsiasi nazionalità, ha il diritto di ricevere il battesimo e di unirsi alla comunità sikh. Un altro momento importante per l’individuo e per la comunità è il matrimonio: essere sposati e condurre una vita famigliare è considerato un ideale di vita per tutti. L’obiettivo delle cerimonie religiose è ricordare a ognuno la relazione con Dio: sono degli strumenti per favorire l’unione dell’anima con il Creatore. Il luogo di culto sikh si chiama Gurdwara: nella stanza principale, che viene utilizzata per la preghiera e i servizi giornalieri, viene collocato il loro testo sacro. Ciascun gurdwara ha la sua cucina comunitaria, il langar, per offre cibo a credenti, pellegrini e visitatori.

comunità sikh a Londra

I Sikh  non si tagliano i capelli in rispetto verso Dio e li proteggono dallo sporcarsi con il turbante. Molte persone chiedono ai sikh “allora perché  non vi coprite anche la barba?”. “La risposta al quesito è molto semplice e logica. La barba può  essere facilmente pulita lavandosi la faccia, mentre se si sporcassero  i capelli, il lavaggio risulterebbe meno pratico”.

La testa é considerata il centro  del loro corpo, in quanto ogni movimento,  ogni piccola cellula del loro organismo funziona  grazie al comandi del sistema nervoso. La testa ospita la ragione che a sua volta rappresenta un tesoro per l’umanità.

City Hall, 110 The Queen’s Walk, Londra

Sabato 9 Aprile