La Magna Carta anniversario 800 anni

0

La Magna Carta e il suo significato nell’ anniversario dei suoi 800 anni.

Oggi è una data importantissima, focale, ed è più che doveroso ricordarla, come si sta facendo a Londra ed in tutto il Regno Unito, facendo una piccola riflessione poiché si tratta di un vero EVENTO STORICO le cui conseguenze arrivano sino ad oggi e riguardano da vicino ogni persona nella sua veste di CITTADINO. Contribuente ed elettore, aggiungo.

Questo 2015 è un anno un po’ speciale per il Regno Unito.
Ci sono parecchie ricorrenze: dal 50° dalla morte di Churchill, al 300° della vittoria di Waterloo da parte del duca di Wellington e delle sue truppe contro quelle di Napoleone, passando per la vittoria di Trafalgar da parte dell’ostico e spregiudicato ammiraglio Nelson e al riconoscimento ufficiale dei resti mortali del terribile Riccardo III, tumulato nella Cattedrale di Leicester con tutti gli onori, alla presenza del Vescovo e del primate Anglicano, processione, funerale e picchetto d’onore compresi.
E non dimentichiamo il 70° della VITTORIA sulla Germania nazista.
Ricorre OGGI l’800° ANNIVERSARIO della stipulazione di un DOCUMENTO FONDAMENTALE non solo per la storia del Regno Unito, ma anche per quella della nostra Casa comune: l’Europa.
Mentre a Roma si celebrava il pur importantissimo Concilio Lateranense IV, Oltremanica re Giovanni Senzaterra firmava, accettandola in pieno, quel documento che si chiama MAGNA CARTA. ( 15 giugno 1215 )
Di che cosa si tratti, più o meno a grandi linee lo sappiamo tutti.
Ciò che conta OGGI è ricordare che quello fu il PRIMO DOCUMENTO ASSOLUTO che introduceva, in nuce, il PRINCIPIO d’EGUAGLIANZA di OGNI CITTADINO DI FRONTE alla LEGGE.
Compreso il SOVRANO.
Si sanciva un PATTO di divisione tra poteri e di introduzione di un principio egalitario e democratico.
L’attaccamento viscerale che gli inglesi hanno per la LIBERTA’ e l’INDIPENDENZA, è molto ben espresso nella MAGNA CARTA:
anche in termini di orientamento culturale e di mentalità; e di gusto, perché no?
La travagliata storia inglese ha conosciuto, ovviamente, battute d’arresto e feroci opposizioni (poco) regali nell’applicazione di quel principio.
C’è stato anche un poco tenero Cromwell.
magna-carta-800-anni-Ma il PRINCIPIO ha tenuto. E tiene.
Per fare un esempio che può apparire, ai nostri occhi di italiani abituati a vuote liturgie e pessima condotta dei nostri “rappresentanti” (sic!), basta dare un’occhiata a COME si svolge l’apertura del Parlamento.
E’ avvenuto pochi giorni fa e può sembrare pomposo, formale, teatrale.
In realtà non è così.
A cerimonia così solenne, composta e dignitosa corrisponde un verace attaccamento alla LIBERTA’ e al RISPETTO CONCRETO dell’EQUILIBRIO tra POTERI.
Il PARLAMENTO è il CENTRO della vita politica del Regno Unito, che è una Monarchia costituzionale proprio a partire, in embrione,  dalla Magna Carta.
Il Sovrano non ha il diritto di entrare alla Camera dei Comuni, perché la Sua giurisdizione non arriva sin là: si ferma alla Camera dei Lords, che sono i Pari del Regno, dove la Regina
legge il Discorso del “Suo” Governo.
Il “Suo” Governo è quello del Sovrano, NON quello di Elisabetta.
Chiara la differenza, no?
Il Governo risponde ESCLUSIVAMENTE al Parlamento e NON al Sovrano.
Così è anche pei rapporti Stato-Chiesa, della quale il Sovrano è Governatore Supremo e NON Capo.
Come già detto in altra occasione, per decreto di Elisabetta I^, la giurisdizione arriva sino alla balaustra di ogni edificio di culto:
oltre la Chiesa è LIBERA.
Albione sarà anche “perfida” come diceva Appelius in Italia ai tempi del Regime; gli inglesi saranno pure sprezzanti e la loro cucina pessima per non dire inesistente. (e non è vero)
Ma nella cucina della democrazia si muovono molto meglio di noi.
E di tanti altri che appena cominciano a masticarla.
Un Regno che è stato l’Impero più vasto che il mondo abbia conosciuto; una società tra le più ingiuste e classiste; una cultura così poco caritatevole e poco incline alla pietà per l’essere umano, ha saputo SEMPRE dimostrare che ha IN Sé gli elementi, la volontà e la possibilità di riformarsi, di cambiare, di essere elastica ed aperta.
Il segreto è tutto qui.
Sono conservatori e tradizionali, ma NON reazionari o tradizionalisti.
La MAGNA CARTA, la cui fedeltà nei secoli a quel documento, eredità preziosissima che ci viene da un passato così lontano, è stato, in un certo senso, l’ISPIRATORE di altri documenti che non sono rimasti solo sulla carta, benché la loro totale applicazione non sia ancora compiuta.
La DICHIARAZIONE dei DIRITTI FONDAMENTALI dell’UOMO;
la DICHIARAZIONE d’INDIPENDENA;
la CARTA delle NAZIONI UNITE;
la CARTA DEI DIRITTI FONDAMEMNTALI dell’UNIONE EUROPEA, ebbene tutto questo (e altro di simile) sono in qualche modo debitori
della MAGNA CARTA e di che le è RIMASTO FEDELE.
I principi dei nostri sistemi democratici vanno fatti risalire a quel primo PATTO. Come sempre accade.
Ciò che conta sempre è il PRIMO PASSO, la PRIMA TAPPA.
La Storia umana è fatta di questo.
Ed è fatta anche delle feroci opposizioni di chiunque NON VOGLIA limitare il proprio potere o instaurarne uno ASSOLUTO e/o DITTATORIALE.La-Magna-Carta
Gli esempi li conosciamo.
A conclusione di questa specie di panegirico che propongo alla Vostra lettura e riflessione senza voler minimamente fare “il professorino”, aggiungo solo che anche la MAGNA CARTA è UNO dei motivi per cui vorrei viver là, nel Regno Unito; perché capisco, dal mio punto di vista, che quella inglese è una cultura capace di LIBERTA’ e di RISPETTO per l’ALTRO, secondo l’adagio
“Se io difendo il tuo diritto, di riflesso sto difendendo il mio”.
E’ un “mondo” dove il confine tra me e te non è simboleggiato da un muro o da una siepe: è segnato dal RISPETTO per l’ALTRO.
A patto che SEGUA LE REGOLE.
E’ una società individualista capace di sacrificare l’interesse ed i bisogni del singolo per SALVAGUARDARE il BENE COMUNE.
E’ un mondo CIVILE, e per esserlo sul serio una certa SEVERITA’ nei propri confronti e nei confronti di chi vi abita è più che necessaria.
Le ricorrenza della MAGNA CARTA dovrebb’essere un momento di festa e di riflessione per ciascuno di noi, che vogliamo dirci e siamo CITTADINI e non SUDDITI.
“La Democrazia”, osservava Churchill, “è il peggiore dei sistemi.
Eccettuati tutti gli altri”.
Enjoy this Day!  by Marcello Tito Manganelli

Fino al 1°settembre Per celebrare gli ottocento anni di questo fondamentale documento, la British Library ha riunito per la prima volta nella storia le uniche quattro copie della Magna Carta sopravvissute, oltre a documenti ad essa ispirati come la Dichiarazione di Diritti  inglese del 1689, la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani (1948), la Dichiarazione d’Indipendenza americana scritta a mano da Thomas Jefferson nel 1776 e una copia originale della Dichiarazione di Diritti americana del 1789. Non mancano anche documenti governativi che proponevano la donazione di una delle copie originali della Magna Carta agli Stati uniti per il loro aiuto durante la Seconda Guerra Mondiale.