La rivoluzione Russa attraverso l’arte

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L’ arte russa del periodo della Rivoluzione in mostra a Londra

Come immortalare gli avvenimenti della rivoluzione russa nell’arte? Scopriamo insieme però quali sono state le conseguenze di questo tragico evento:

Durante la prima guerra mondiale nel 1917 viene abbattuta la monarchia zarista e scoppiò la prima rivoluzione comunista. I motivi erano tanti. Uno perché la maggioranza della popolazione era contadina e viveva in miseria. C’erano pochi ricchi proprietari terrieri e i Kulaki contadini agiati che possedevano piccole aziende agricole. Le industrie erano poche e sorte per mezzo di capitalisti stranieri. Le condizioni degli operai erano anch’esse dure, ore prolungate e salari bassi.

Negli anni successivi il ministro Stolypin tentò di avviare una riforma agraria per favorire la formazione di un ceto agiato per risolvere questa situazione. Prima le terre appartenevano ai MIR comunità del villaggio, che li distribuivano ai braccianti in certi periodi; in Russia non esisteva la proprietà privata. Con la riforma agraria il capofamiglia poteva comprare un pezzo di terra della comunità.
La riforma però fallì perché le terre le ebbero solo gli aristocratici e i borghesi che se le potevano comprare. I contadini poveri si trasformarono in braccianti o si riversarono in città a cercare lavoro nelle poche fabbriche. Così ci fu disoccupazione. La Russia si illudeva di risolvere le controversie interne partecipando alla prima guerra mondiale e così vi partecipa anche se impreparata. Quei tre anni costarono alla Russia molte perdite e il peggioramento della situazione, ci furono all’interno scioperi e rivolte.

“Quando esiste lo Stato, non vi può essere libertà. Quando vi è libertà non vi può essere lo Stato.” VLADIMIR LENIN

L’8 marzo 1917 scoppiò a Pietrogrado, la capitale, una rivolta di operai e soldati che provocò l’abdicazione dello zar Nicola II. Così avviene la rivoluzione. Venne diviso il potere nel governo provvisorio guidato dai moderati e il soviet a Pietroburgo cioè consiglio dei rappresentanti degli operai soldati.

I soviet rappresentavano i lavoratori (socialisti) che volevano una pace immediata, mentre il governo provvisorio si opponeva, voleva uno stato liberale come quello francese o inglese. Rientrano dall’esilio i capi rivoluzionari seguiti dalle masse come Lenin che giunto a Pietroburgo fece le tesi d’aprile, programma rivoluzionario, che propose che il potere passasse nelle mani dei soviet e abbattere il capitalismo; esso non ebbe subito adesioni, ma sembrò realizzarsi quando il governo provvisorio in un intervento militare in Galizia si rivelò un disastro.

A Pietrogrado scoppiò un’insurrezione da parte dei bolscevichi, ma furono duramente repressi e Lenin fuggì in Finlandia e i rivoluzionari furono arrestati.
I tentativi filozaristi furono represse dai soviet e dalla guardia rossa operaia.
Il partito bolscevico all’inizio d’ottobre decise di fare un’insurrezione armata per prendere il potere.
Vi parteciparono Lenin ritornato dall’esilio, Lev Trotzki e Stalin.

Il resto è storia…
Quest anno, 2017, ricorre il centanario della Rivoluzione Russa; a Londra, alla Royal Accademy, in mostra l’ arte nel periodo della Rivoluzione e negli anni successivi. Opere dei grandi Chagall, Kandinskij, Malevic … documentari di quegli anni, che raccontano la storia, la cultura, l’ arte di anni che in qualche modo hanno cambiato per sempre le sorti di una nazione e del suo popolo. Grande entusiamo seguito da ancor più grande delusione e spesso  dalla conseguente fuga dalla propria terra.

La rivoluzione Russa attraverso l’arte

Design Museum, 224-238 Kensington High Street, Londra
Dal 15 al 3 giugno 2017