L’Egitto perduto e ritrovato

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Sunken cities: Egypt’s lost worlds British Musem

Il British Museum è lieto di ospitare una delle mostre più emozionati mai allestite negli ultimi anni. Si tratta di un viaggio nel passato, in una delle civiltà più antiche e affascinanti. Parliamo dell’Antico Egitto. Il mare prende e restituisce tutto dopo e infatti la mostra consegna a noi visitatori della mostra, antichi oggetti recuperati dai fondali marini.

Sunken cities: Egypt's lost worldsOra grazie alla manutenzione di esperti, questi 300 oggetti, raccolti nel fondo del mare e ritrovati a diversi metri di profondità tra l’argilla e il terriccio nelle vicinanze del Nilo, sono finalmente visibili.

 

La maggior parte degli oggetti sono stati ritrovate tra le due città sommerse di Thonis-Heracleion e Canopus tra il 1996 e il 2012. Essi comprendono diverse sculture monumentali che sono state analizzate e portate nel Regno Unito per ulteriori controlli. Inoltre l’allestimento della mostra è diventato ancora più emozionante anche grazie ai prestiti provenienti dai musei egiziani, esclusivamente donati al British Museum.
Curatore della mostra Aurelia Masson-Berghoff che sottolinea come questi ritrovamenti sono una delle scoperte rivoluzionarie più importanti di tutti i tempi. Ciò che si credeva perduto invece si è ritrovato in perfette condizioni, visto il tempo passato. Grazie ai continui passi in avanti, fatti sott’acqua, un vasto numero di oggetti di grande importanza archeologica è stato portato alla luce. Statue monumentali incontaminate, strutture metalliche e gioielli in oro sottolineano anche il rapporto tra la Grecia e l’ Egitto. Questi reperti offrono una nuova visione del carattere di quei popoli e mostrano come i re e le regine che governarono l’Egitto adottassero credenze e rituali per legittimare il loro regno.

Mostra al British Museum

La mostra inoltre sarà caratterizzata da una serie di straordinarie sculture monumentali. Una statua in granito di 5.4m Hapy, una personificazione del fiume Nilo, accoglierà i visitatori al loro ingresso nello spazio. Capolavori dai musei egiziani come il toro Apis Serapeum di Alessandria verranno accostate agli ultimi ritrovamenti. Una di queste è la scultura stupefacente di Canopus rappresentare Arsinoe II (la figlia maggiore di Tolomeo I, fondatore della dinastia tolemaica). La regina greco-macedone è diventata una dea cara ad entrambi egiziani e greci ed è raffigurata qui come la perfetta incarnazione di Afrodite, dea della bellezza.
Sir Richard Lambert, presidente del British Museum, ha detto, “Siamo grati a BP per il loro continuo sostegno senza il quale la mostra non sarebbe stata possibile. Siamo inoltre lieti di lavorare con Franck Goddio, il suo team di esperti a IEASM, la Fondazione Hilti e, naturalmente, i nostri colleghi egiziani”.

Sunken cities: Egypt's lost worlds al British Museum

Sua Eccellenza Nasser Kamel, Ambasciatore della Repubblica Araba d’Egitto nel Regno Unito, ha detto: “L’Egitto è sempre alla ricerca di partner per aiutare ad esplorare il suo patrimonio. Questa mostra dimostra che, nonostante quello che sappiamo della storia, l’Egitto ha ancora molto di più da offrire al mondo e ringraziamo i nostri partner nel Regno Unito per farci vivere questa esperienza”.
Franck Goddio, presidente di Institut Européen d’Archéologie Sous-Marine (IEASM) e la mostra co-curatore ha dichiarato: “ La mia squadra ed io, così come la Fondazione Hilti, siamo felice che la mostra abbia portato alla luce questi oggetti di rara bellezza, essa ci permette di condividere con il pubblico i risultati di anni di lavoro alle città sommerse”.

Sunken cities: Egypt’s lost worlds

British Museum, Great Russell Street, Londra

Dal 19 maggio al 27 novembre 2016