E’ su un barcone una delle librerie più belle di Londra

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testo e foto di Chiara Fratantonio per ItalianKingdom / Londonita.com

Si chiama Word on the Water ed è senza dubbio una delle librerie più belle di Londra. Aperta dal 2011, Word on the Water ha recentemente rischiato la chiusura ed è stata salvata da una campagna di crowdfunding su Indiegogo. 

BuzzFeed l’ha inserita tra le 17 librerie che cambiano letteralmente la vita e imbattersi in Word on the Water, la libreria galleggiante di Londra, è una di quelle cose che fa strabuzzare gli occhi. Non capita certo tutti i giorni di trovarsi di fronte a un grosso barcone olandese del 1920 carico di libri. E se vi dicessi che sul tetto del barcone si suona musica jazz (anche quando piove), che sono finita in mezzo a una gara di poesia letta ad alta voce sulla riva del fiume e che mentre sfogliavo libri di seconda mano a ottimo prezzo ho ricevuto la compagnia e le fusa di affettuosi gattini di nome Queeny and Skitty? Paddy Screech “The Doctor”, Jonathan Privett “The Professor” e il terzo socio chiamato semplicemente “The Captain”, aprendo questa piccola libreria indipendente nel 2011, hanno trasformato tutto questo in realtà.

A meno che non vi siate informati prima sulla pagina Facebook o sul profilo Twitter, dove vengono man mano comunicate le location della libreria, Word on the Water vi stupirà all’improvviso mentre state passeggiando lungo il Regent’s Canal e, come è successo a me, non vedrete l’ora di entrarci. Il bookshop galleggiante, infatti, non ha ancora una sede fissa e leva l’ancora ogni due settimane, calandola poco dopo in un posto diverso tra Camden, Hackney e Paddington e continuando a sorprendere i suoi visitatori con la grande quantità di volumi ordinati al suo interno, le comode poltrone e soprattutto l’atmosfera che si crea solo in alcuni luoghi sull’acqua.

Book 2«È merito del canale» ha dichiarato Paddy in un’intervista per The Telegraph «bastano un paio di gallinelle d’acqua e subito ci ricordiamo che siamo esseri umani».

Chi ha camminato lungo i canali londinesi lo sa. Non c’è posto migliore in città per ricordarsi che, oltre l’ufficio, le convivenze disordinate e le folle oceaniche nelle stazioni della metropolitana, a Londra c’è tanto di più e bastano davvero pochi passi per immergersi in una vegetazione selvaggia e profumata che sa di Europa e di avventura allo stesso tempo. È forse per questo che, nonostante il clima non proprio mite e le difficoltà che possiamo facilmente immaginare, molti Londoners – anche d’adozione – vivono in barca e sono più di 2300 le attività commerciali che hanno scelto questa insolita location e hanno attraccato nei canali inglesi, creando una comunità molto unita, alternativa e originalissima.

I libri in vendita da Word on the Water sono donati da associazioni benefiche e da privati e hanno sempre riscosso un certo successo: dai classici ai piccoli capolavori di editori indipendenti, dai libri per bambini ai cataloghi d’arte.

«C’è bisogno di autenticità. E i più giovani stanno iniziando a interessarsi a qualcosa che non riescono a trovare nelle macchine: il talento»

La crisi delle librerie indipendenti, però, è arrivata anche nel Regno Unito e il bookshop delle meraviglie non è stato risparmiato: calo delle vendite, assicurazioni e licenze in scadenza, arredamento da rinnovare e un bel po’ di lavori da fare, dato che la barca ha da poco soffiato cento candeline. Word on the Water ha chiesto aiuto attraverso una campagna di crowfunding su Indiegogo, riuscendo a raccogliere £5255, il 25% in più di quanto era necessario. Una sede fissa sarebbe finalmente disponibile a pochi passi da King’s Cross, in una parte del Regent’s Canal a cui si accede da Granary Square.

Ecco il video in cui Paddy ha raccontato la storia della libreria e delle sue difficoltà.

Oltre che tutti coloro che hanno partecipato alla campagna, va ringraziata Canal & River Trust. Si tratta di un’associazione benefica che protegge più di 200 miglia di fiumi e canali in Inghilterra e nel Galles implementando le piste ciclabili, migliorando le condizioni dei vialetti e controllando vegetazione e acque.

I canali di Londra sono un’oasi di calma a pochi scalini dal caos metropolitano. Un sentiero su cui fare pace con se stessi attraverso lo strumento più antico e bello del mondo: il cammino.
Auguriamo a Word on the water una vita lunga e bizzarra affinché tanti altri passanti possano avere la mia stessa fortuna.

Word on the Water – because everything doesn’t have to be the same as everything else.

Fotografie di Chiara Fratantonio.
Immagine di copertina a cura di branestown.

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