London Illustration Fair

0

01La London Illustration Fair è una piccola fiera di illustrazione di recente ideazione. “East End si prepara ad ospitare l’ultima edizione della London Illustration Fair che movimenterà il quartiere dal 4 al 6 dicembre. Dopo l’incredibile successo della prima edizione nel 2013 e del Summer Festival: Tropicana, gli spazi di Bargehouse si riempiranno di colori e di musica, per rendere omaggio ai creativi internazionali e a tutti gli appassionati, in una tre giorni di eventi, incontri, mostre e pop up shop dedicati a tutti i partecipanti.

02
C’è grande attesa per questi mostri sacri della creatività internazionale. Chi visiterà questa fiera, avrà modo di entrare in contatto direttamente con i 30 illustratori, grafici e creativi selezionati da ogni parte del mondo per mostrare al pubblico i propri lavori.
Il luogo designato è un vivace spazio espositivo, e la sua posizione strategica rende la fiera facilmente raggiungibile, location perfetta per la realizzazione di eventi creativi, mostre e per dar vita a nuove forme di collaborazione.

06
Tra i nomi più illustri che presereo parte alla fiera troviamo Dan Hillier, illustratore e designer le cui opere sono state esposte alla Saatchi Gallery e alla ICA e in numerose retrospettive dedicategli da diverse gallerie di Londra, Parigi, New York e Torino. Sandra Dieckman, artista londinese famosa per il suo sudio “Mama Wolf” nell’East London, che vanta clienti come Sky, Lily Cole e WWF e poi quest’anno: Wide Eye Editions, Laurence King, Outline Editions, Boxer Books, Puck Collective, Material Gallery, Super Superficial and Art on a Postcard che faranno da supporto ai nuovi artisti.

07
Ci sarà anche una installazione tridimensionale leggenda dei graffiti Thierry Noir, il primo artista a dipingere il muro di Berlino, oltre a Crafty Fox Market Hijack, un ricco programma di conferenze e workshop artisti-led, DJ dal vivo e un inverno-riscaldamento completamente attrezzata bar.
Thierry Noir, primo street artist ad aver dipinto murales sul muro di Berlino, ricorda l’episodio in cui un giorno, mentre dipingeva, le persone si fermarono a chiedergli per quale motivo rendesse il muro così bello. La sua risposta fu che non era possibile, neanche chilogrammi su chilogrammi di pittura avrebbero potuto cancellare le vittime della guerra fredda e renderlo “bello”. Le parole dell’artista francese riflettono sulla funzione originaria del muro e su quello che è diventato: da simbolo della divisione dell’Europa ad archetipo di speranza.03

La bellezza non può risiedere nel muro come reliquia sublimata dalla pittura, ma nel fatto di averlo trasformato in un monumento simbolo della libertà di espressione.
Berlin East Side Gallery di Karin Kaper e Dirk Szuszies racconta quel tratto di muro dipinto nel 1990 da cento artisti provenienti da 21 paesi, tra i quali Thierry. Oggi il muro rappresenta la più lunga galleria d’arte a cielo aperto del mondo, un chilometro e mezzo di opera collettiva dedicata alla riunificazione tedesca.

08
Nel 2010 il muro appariva ormai grigio d’inquinamento e deturpato da innumerevoli atti di vandalismo, inevitabile la decisione di riportarlo al bianco dell’era sovietica. Gli autori delle opere originarie sono invitati a rinnovare i murales perduti sotto il grigio dell’inquinamento e dei graffiti. Oggi siamo di fronte alla lotta contro il graffitismo che invade i murales e al fermento degli artisti di strada che ogni giorno si esibiscono di fronte al muro.
Thierry ha dipinto inoltre il tratto di Muro della via “Waldemarstraße” per il film di Wim Wenders il “Cielo sopra Berlino”.

04Conosciuti sono soprattutto i disegni di teste ovali, che oggi vengono ritratti in vari gadget per turisti, come magliette e tazze. Dopo la caduta del Muro, alcuni pezzi da lui dipinti sono stati venduti all’asta e oggi si trovano sparsi per il mondo.
Bargehouse, Oxo Tower Wharf, Barge House Street, London, SE1 9PH