Da Big Ben a Da Ben Zhong”: Londra per adeguarsi ai turisti cinesi cambia nome ai monumenti (ma solo sul web)

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Si sa, gli inglesi tengono alle loro tradizioni. A rispettare la loro storia e le loro radici. Ma accade che, di tanto in tanto, debbano sottostare ad alcune regole che vanno un po’ contro il loro stile di vita. Soprattutto se queste regole sono dettate dal mercato.

Ormai è noto che parte della capitale inglese è di proprietà di paesi del Medio Oriente, i quali non solo hanno investito a Londra costruendo intere aree come Canary Wharf o grattacieli, come lo Shard, ma hanno anche acquisito edifici storici come l’hotel superlusso Savoy e quello dove risiede Scotland Yard, oltre ad una serie infinita di case nei quartieri più in.

Lo stesso sta accadendo anche con società di investimento cinesi che hanno comprato intere aree della città, come l’ex centrale di Battersea Park al centro di lavori di ristrutturazione che la faranno diventare una delle nuove aree residenziali.

London China 2Insomma, Londra come città cosmopolita è ormai aperta a tutto, anche a cambiare volto se il mercato lo richiede. E, ovviamente, accade per i tanti acquirenti che alla fine dei giochi, la città se la sentano anche un po’ loro, in tutti i sensi.

Come sta accadendo per i cinesi, tanto che VisitBritain, ente turistico nazionale britannico, per farli sentire più a loro agio, quando vengono in vacanza da queste parti, ha scelto di riadattare i nomi dei monumenti storici, o di personaggi e situazione famose, proprio in Mandarino, seguendo così anche un’usanza tipica degli abitanti del gigante orientale, che amano dare i loro nomi nella loro lingua ai vip, ai cibi di tutto il mondo e ai luoghi che visitano.

VisitBritain, sul proprio sito ufficiale, ha pensato quindi di chiamare i Beatles “Pi Tou Shi”, che significa “i gentleman con i capelli lunghi”, mentre il Big Ben è diventato “Da Ben Zhong” e Stonehenge, il circolo megalitico più famoso al mondo, è stato chiamato “Ju Shi Zhen”, che significa più o meno “enormi ammassi di pietre”.

La campagna, partita quasi in modo scherzoso, evolverà ora in un piano di comunicazione sui social media e sui siti Internet, ma è prevista anche la stesura di una mappa e l’utilizzo di questi nomi nelle guide turistiche in cinese mandarino. Fra gli altri nuovi toponimi, Cambridge è diventata “Jian Qiao”, che significa “il ponte della spada”, Buckingham Palace ha preso il nome di “Bai Jin Han Gong”, che significa “un bianco, dorato e splendido palazzo”, mentre per il London Eye, l’iconica ruota panoramica sul Tamigi, si è scelto un nome che richiama la pronuncia in inglese, “Lun Dun Yan”.