A Londra il “precrimine” è una realtà. La Polizia si dota di supercomputer

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A Londra il precrimine di “Minority Report” è ora una realtà. Con la differenza, però, che non ci sarà nessun avvenente Tom Cruise a gestire il complicato, nonché futuristico, supercomputer, della polizia. Ma semplici persone che non hanno nulla a che vedere col mondo del grande schermo, e soprattutto non cercano celebrità.

Sono gli stessi uomini che compongono il corpo della Polizia locale, parte dei quali scelti per un progetto pilota che ha portato i suoi frutti: monitorare quali potrebbero essere i comportamenti sociali più a rischio, anticipando azioni criminose di persone con precedenti penali ma a piede libero. Proprio alla “Minority Report” tanto per intenderci. Ma, ovviamente, togliendo di mezzo effetti speciali, storia, sorprese, stelle del cinema eccetera eccetera, la cosa non è semplice da mettere in atto.

La città di Londra e la sua MPS, Metropolitan Police Service, hanno dato il via alla sperimentazione per poi passare alla fase di messa in atto a pieno regime del progetto, per anticipare quelli che saranno gli scenari futuri: ossia una città che raggiungerà quota 10 milioni di abitanti nel 2025. Più persone da tenere sotto controllo, più aree da monitorare ma, soprattutto, più situazioni da gestire.

Il sistema di “precrimine” della MPS, come detto, si basa sia sulle fedine penali che sulle esternazioni dei sospetti mediate dai social network, grazie a dei software di analisi e controllo ideati dalla multinazionale ”Accenture Analytics”, che porta a un’analisi predittiva sui dati statistici aggregati e gestiti dalle forze dell’ordine.

Il test che è stato realizzato, durato venti settimane, ha incrociato i dati sui crimini dei precedenti cinque anni, la fedina penale dei membri di tutte le gang che operano nei 33 borough (distretti) di Londra, e gli scambi che ci sono stati proprio attraverso le piattaforme social più utilizzate, Facebook in primis, come forma di attacco reciproca, e che avrebbero potuto generare scontri.

Fino ad ora l’attività eseguita è stata di puro monitoraggio, non si è registrato nessun intervento da parte dell’MPS nei riguardi di eventuali “sospetti” accusati delle “intenzioni” di voler commettere un crimine. Anche perché, sempre cercando di non fantasticare troppo con la mente pensando al futuristico “Minority Report”, la volontà della Polizia Inglese non è quella di sconfinare nella privacy delle persone, nonostante si tratti di soggetti con precedenti penali e quindi una eventuale minaccia più o meno grave per la società, ma più semplicemente cercare di intervenire prima che si inneschi la miccia che faccia esplodere la bomba. Anche perché, se dovesse accadere, neppure il più in forma dei Tom Cruise riuscirà a placare la situazione. Figuriamoci un super computer!

PRECRIMINE London 2