Londra, un nuovo attacco terroristico semina il panico in città. Ecco le testimonianze degli italiani

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Ecco le testimonianze degli italiani in queste ore di tensione

E’ accaduto di nuovo. Non a Baghdad, non in Siria o in Afghanistan ma in Europa, a Londra. Città che molti dei 250.000 italiani che ci vivono sentono un pò casa loro. Casa nostra. Un altro attentato, l’ennesimo, ha colpito il cuore della città. Ieri sera a London bridge si è scatenato l’inferno. Il sabato sera è uno dei pochi momenti di relax e svago che i cittadini londinesi, come nel resto dell’Europa, si concedono dopo una settimana frenetica di lavoro.

Nessuno si sarebbe mai aspettato che un furgone sarebbe stato in grado di eludere la sicurezza, percorrere il London Bridge, uno dei simboli della capitale, e falciare una, due, tre e tutte le persone che gli capitavano sotto tiro. Non è tutto. Tantomeno  si aspettavano neanche un duplice attacco. I tre attentatori infatti, dopo aver falciato la folla, sono scese dal veicolo, dirette verso il Borough Market dove amici, parenti, familiari, turisti e residenti si riunivano per trascorrere una serata in allegria nei pub e nei ristoranti della città. Nel loro percorso i tre attentatori non hanno risparmiato nessuno e nel nome di Allah Akhbar, hanno seminato terrore ferendo e uccidendo i passanti con un lungo coltello. Il bilancio è di 7 morti e 48 feriti, si cui 21 gravi.

L’attacco terroristico arriva a pochi giorni dall’attentato di Manchester dove, durante il concerto di Ariana Grande alla Manchester Arena, persero la vita 22 persone. La tensione a Londra, cosi come a Manchester e in tutto il Regno Unito è alle stelle.  Il mentre il primo cittadino Sadiq Khan dichiara che ci saranno altri attacchi simili e che sono fatti inevitabili in una grande città come Londra,  il primo ministro inglese Theresa May, durante una conferenza stampa, afferma che “enough is enough”. Da oggi, dunque, linea dura contro il terrorismo. Cosi la Polizia britannica è gia stata impegnata in alcuni raid in numerosi appartamenti a est di Londra, alla caccia di eventuali prove o complici dei tre attentatori, in modo da sventare futuri attentati. La polizia ha fatto irruzione in alcuni appartamenti a Barking e Est ham eseguendo piu di 12 arresti.

E intanto nella capitale la tensione rimane alta. Valerio, un ragazzo di 29 anni, di Catania,che vive e lavora a Londra da un anno, ci racconta la sua esperienza. “Come ogni giorno, stavo percorrendo in bici la strada vicino al Borough Market per tornare a casa – racconta Valerio -.  Quando mi sono fermato mi sono accorto subito che c’era qualcosa che non andava. E’ arrivata un’ambulanza e un uomo in mezzo alla strada urlava e diceva di andare via perchè avevano accoltellato delle persone. Quando poi ho visto un altro uomo che attraversava la strada. Era coperto di sangue e aveva un orecchio completamente tagliato di netto. Proseguendo verso Tooley Street ho visto una dozzina di persone a terra. I poliziotti ci ordinavano di allontanarci. La tensione era molto alta. C’era molto caos e la Polizia era armata. E’ stata sicuramente una situazione strana da vivere sopratutto perchè sei li e non sai cosa stia succedendo”.

Ma non è tutto. La tensione è parte integrante della vita dei cittadini della capitale, ormai. Sui Facebook sono tanti i post che descrivono l’aria che si respira nella capitale. “La gente è terrorizzata – racconta Marcello -. Sui mezzi pubblici c’è un silenzio tombale nonostante siano strapieni. Tutti si guardano negli occhi scrutandosi dalla testa ai piedi, atteggiamento inusuale per un londinese che solitamente è molto schivo. Per ben due volte ho rischiato di trovarmi coinvolto in un attentato a Londra. Questa non è più vita. Ormai è chiaro: siamo in guerra!”.

C’è chi invece a London Bridge non c’era ma che aveva in programma una serata con gli amici e apprende con stupore la notizia dalla stampa. “Stamattina mi sono svegliato e ho letto quello che era successo – racconta Alessio -. Alessio vive a Londra da quasi 10 anni e non ha mai visto una Londra cosi in emergenza. “Mi si è gelato il sangue – continua – perchè proprio ieri sera avevo intenzione di andare al ristorante con la mia fidanzata ma abbiamo cambiato idea all’ultimo momento. Qualcuno da lassù probabilmente ci ha protetto”. 

Ci arriva anche la testimonianza di Karima, una studentessa di 19 anni che abita a Manchester da quasi un anno. Karima ammira la popolazione per aver saputo reagire. “Manchester è la città migliore per stringere amicizie – racconta Karima -. Tutto cambia la notte del 22 maggio, la notte dell’attentato. Tutta la gioia e la felicità, la frizzantezza che si percepiva nell’aria della città si trasforma in delusione, amarezza e tristezza ma questo non ha fermato la gente”. Al concerto One Love di Manchester, organizzato da Ariana Grande ieri sera al fianco di grandi artisti della scena internazionale, hanno partecipato ben 50.000 mila persone. “Non ho mai sentito e visto tanta tristezza trasformata in modo positivo – continua Karima – la gente che nonostante tutto sorride, dona un sorriso, una bevanda, uno snack o un paio di parole con chiunque in strada. È strano da spiegare e non è facile ma ciò che vorrei dire è che è fantastico come un’intera comunità si senta minacciata ma continui lo stesso e dare solo amore. A Manchester ci si sente molto forti dentro e senza paura, ma non grazie alla polizia o ai militari per le strade ma grazie alla forza che la gente riesce a trasmettere”.

La Polizia, durante la giornata di ieri, ha continuato a setacciare appartamenti a est di Londra in cerca di prove e la paura, tra i cittadini, è tanta. Lo stato d’allarme sembra, purtroppo, non essere finito. Almeno secondo quanto afferma il sindaco Khan.


SOMEWHERE OVER THE RAINBOW
Da qualche parte sopra l’arcobaleno
proprio lassù,
ci sono i sogni che hai fatto
una volta durante la ninna nanna
da qualche parte sopra l’arcobaleno
volano uccelli blu
e i sogni che hai fatto,
i sogni diventano davvero realtà
un giorno esprimerò un desiderio su una stella cadente
mi sveglierò quando le nuvole saranno lontane dietro di me
dove i problemi si fondono come gocce di limone
lassù in alto, sulle cime dei camini, è proprio lì che mi troverai
da qualche parte sopra l’arcobaleno, volano uccelli blu
e i sogni che hai osato fare, oh perchè, perchè non posso io?
Un giorno esprimerò un desiderio su una stella cadente
mi sveglierò quando le nuvole saranno lontane dietro di me
dove i problemi si fondono come gocce di limone
lassù in alto, sulle cime dei camini, è proprio lì che mi troverai
da qualche parte sopra l’arcobaleno
ci sono i sogni che hai osato fare, oh perchè, perchè non posso io?

Questi sono i commenti di tanti londoniti, spesso genitori, fratelli, sorelle di ragazzi e ragazze italiani che vivono e lavorano a Londra.
Ogni volta accomuna tutti una grande paura e angoscia per i propri cari ma anche la voglia di resistere e la consapevolezza che solo l’ Amore e la Fratellanza tra i popoli possa sconfiggere il male.
Rossana Monica Paola Raspa dico sempre alle mie figlie, che vivono lì, che non voglio che tornino in Italia perché lì le so sicure. Ieri sera uno degli attentatori è entrato dove lavora mia figlia piccola, che aveva chiesto un cambio di turno per vedere la Juve, e quindi non era presente sul luogo. Non so che dire ma mi viene solo Grazie Dio.
Anna Turitto Sono vicina alla città di Londra e a tutte le famiglie che hanno perso un loro caro. Anch’io ho passeggiato su quel ponte diverso tempo fa e ricordo la bellezza di quel luogo passeggiavo spensierata ed ero felice di esserci
Giulia Castelli Certo che bisogna andare avanti uniti e senza paura, però la serenità manca: l’albergo che io ho prenotato come il solito è proprio vicino a London Bridge e Borough Market. Verrò ugualmente a Londra il 16 giugno (come prenotato), ma non con la gioia di sempre, purtroppo. Mia figlia con famiglia vive proprio lì, ma era via per il week end, quindi salava, ma quei poveri che passeggiavano lì? Non posso non pensarci.
Rosy Scardina Mio figlio vive a Londra ieri sera era a vedere la partita. Dio lo ha protetto. Ho vissuto il panico 😢😢😢😢. Riposino in pace le povere vittime
Adriana Riccio Per noi mamme con figli a Londra è sempre panico ad ogni notizia che Dio li protegga sempre RIP per tutte le vittime
Pina Letizia Preghiamo affinché il Signore protegga sempre i nostri figli 🙏 e quelli di tutte le mamme del mondo!!!! Io ne ho due che vivono a Londra !!!
Ilaria Motella Fra una settimana arrivo… mi sento vicina alle famiglie delle vittime! All’orrore purtoppo non c’è mai fine. È facile parlare con il senno di poi ma non e’ facile fermare queste persone. Ho sempre visto poliziotti con mitra …e nonostante tutto a Londra mi sono sempre sentita al sicuro…
Silvy Vallone Uniti e senza paura, sicuramente andare avanti! Però…. Mia figlia con il compagno e una bimba di otto mesi, la settimana scorsa passeggiavano prorio lì,e come loro, tanti altri. Io dovrei ritornarci a settembre per una vacanza perchè amiamo Londra, l’amo tantissimo, e dopo averla veduta una volta, ti entra nel cuore e nell’anima….. Però… non vi nascondo e forse me ne vegogno un pò, dopo quest’ultimo attentato, mi sento leggermente impaurita…So che non è giusto, che così hanno vinto loro….o forse semplicemente perchè, oggi è solo il giorno dopo…..il cervello non dimentica, ma la mente si, pian piano ritorniamo al nostro quotidiano e penso che fino a settembre la paura si sarà sopita e spero per tanti altri molto prima! LONDRA NEL CUORE
De Fazio Domenico Non ho parole! Ho vissuto a londra per 3 anni con la mia attuale moglie sono stato benissimo mi dispiace che tra le persone che ancora non sì trovano al attentato di London Bridge c’era un mio excollega Fancese Sebastien Gulliver prego Dio che ritorni sano e salvo sono vicino alle famiglie delle vittime ! E che dire degli inglesi ..adorabili. vi sono vicino
Sara Pecchia Londra, un incanto.  Non ti lascerò mai … io non ho paura! UNITI E SENZA PAURA.
sabella Villari Grande Londra…. Cercano di farti cadere ma tu sei sempre in piedi e più forte di prima….
Teresa Surace Sono veramente dispiaciuta per quello che è successo anche mio figlio ha lavorato a Londra per tre anni ma è ritornato a casa da due mesi non vi dico cosa ho provato ieri nel sentire quello che era successo ringrazio il Signore che lui è qui mi dispiace per quello che è successo !!!!
Sarina Francesca Imineo Siamo tutti vicini ai Londinesi , a quanti o per lavoro o per altri motivi si trovavano lì ieri sera . Naturalmente sio vicini agli Italiani ,ma in questi casi non c’ è nazionalità .C’ è solo tanto sgomento e preoccupazione per quanto succede.
Alessia Monteleone Tra 10 giorni sarò li, ancora una volta. Non mi faccio fermare.
Giuliana Goretti Anche mia figlia era a lavoro, nella City. Nottata in bianco, ma per lei tutto ok. Nonostante tutto mi auguro che non decida mai di tornare in Italia
Paola Ines Tonello Grazie..ci son stata 1 anno fa’ e per un attimo ho provato le stesse emozioni;una citta’ eclettica,viva e pulsante ma piena anche di ricchezza culturale e di rispetto per tutto e tutti.
Catia Miliani Nessun terrorista mi potrà mai allontanare da questa splendida città!
Lauretta La Nevada Rox Amo Londra💂🏻🎡🇬🇧 La ricordo così.
La rivoglio trovare così. Our greatest glory is not in never falling, but in rising every time we fall❤️ Chi trova coraggio solo in vetta alla violenza è codardo. Chi si fa uno scudo di sangue e armi piuttosto che affrontare la complessità di una scelta di integrazione è codardo. Miserabili che hanno paura di loro stessi.