Inigo Jones

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Inigo Jones è un architetto, scenografo e costumista della Gran Bretagna.

E’ nato a Londra (Smithfield) nel luglio del 1573 ed è deceduto a Londra nel giugno del 1652 ed è stato sepolto nella chiesa di St Benet Paul’s Wharf a Londra.

Il padre è un operaio tessile, cattolico, gallese.

Jones è stato battezzato nella chiesa di St Bartholomew the Less.

Pare che da giovane abbia lavorato presso un ebanista e si sia fatto notare per i rapidi progressi nel disegno e dipingendo paesaggi.

Verso la fine del XVI secolo studia architettura in Italia dove compie due viaggi tra il 1598 e il 1603 e tra il 1613 e il 1614.

Un interessante ricordo di quell’epoca italiana è un albo di schizzi con copie da pitture e affreschi di Michelangelo, del Parmigianino, del Bandinelli e d’altri.

Le sue opere si rifanno in modo particolare al Palladio, oltre all’architetto romano Vitruvio.

Jones è anche valente scenografo.

Quando nel 1605 a Londra viene rappresentato il “Masque of Blackness” di Ben Jonson, Jones ne disegna le scene.

Infatti la sua occupazione principale dal 1604 al 1615 è quella di disegnare costumi e scenari per recite tenute a corte, generalmente in collaborazione di Ben Jonson.

Nel 1615 viene nominato a Londra soprintendente generale ai lavori e inizia così la sua attività di architetto.

Esiste tuttora l’edificio più importante di quell’epoca e forse di tutta l’opera di Jones, il “Banqueting House” in Whitehall, terminato nel marzo del 1622, in sostituzione di uno precedente andato bruciato.

Dal 1620 al 1631 Jones viene nominato membro delle commissioni incaricate dello studio dei restauri alla cattedrale di S. Paolo in Londra e soprintendente alle costruzioni.

Aggiunge alla chiesa una facciata occidentale e un ampio colonnato entrambi distrutti nel grande incendio del 1666.

Un’altra opera, scomparsa anch’essa con tutti i progetti, è la Piazza di Covent Garden con la chiesa di St Paolo su uno dei lati.

Nel 1640 Jones prepara lo scenario per i “Salmacida Spolia” di sir William D’Avenant, l’ultima breve rappresentazione prima del ritorno al trono di Carlo II.

La rivoluzione lo penalizzerà, togliendogli la possibilità di altre grandi opere.

Vengono falsamente attribuite a Jones molte costruzioni.

Gli unici importanti edifici superstiti, sicuramente sue opere oltre al Banqueting House, sono:

il “Queen’s House”, l’ospedale di Greenwich, parte di una casa d’abitazione per sir Francis Crane, la chiusa nella valle di Buckingham Street nello Strand di Londra.

Vi sono numerosi progetti di Jones nel Worcester College diOxford e nell’Institute of British Architects di Londra.

Bozzetti per scene e per costumi sono conservati a Chatsworth e rappresentano particolare interesse per la storia del teatro inglese.

Jones, in Inghilterra, è il primo rappresentante di una architettura di puro stile classico, ispirata a modelli italiani, in modo particolare a Palladio.

Le costruzione di Jones evidenziano il senso delle proporzioni e della solidità. Si fanno notare per la semplicità e, nello stesso tempo, la signorilità dei particolari.

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