Personaggi famosi di Londra: Wirginia Woolf.
E’ una scrittrice, saggista e attivista della Gran Bretagna.
Nasce a Londra in Hyde Park Gate nel gennaio del 1882.
Muore suicida a Rodmell nel marzo del 1941.
I genitori sono entrambi vedovi alle seconde nozze.
Il padre, sir Leslie Stephen, è un valente autore e critico.
La madre, Julia Prinsep, nata in India e poi trasferita in Inghilterra, proviene da una famiglia che ha rapporti influenti nella società britannica dell’epoca.
I coniugi Stephen, oltre ai figli avuti nei rispettivi precedenti matrimoni, hanno altri tre figli: Vanessa, Thoby e Adrian, fratelli appunto di Virginia.
I figli crescono in un ambiente influenzato dalla società letteraria vittoriana.
A Virginia non è permesso frequentare istituti scolastici: è la regola educativa del tempo…
Sarà la madre a impartirle, o a farle impartire, lezioni di latino e francese.
Il padre le consentirà di leggere i libri della sua fornita biblioteca.
Virginia e il fratello Thoby rivelano subito la loro propensione letteraria e fondano un giornale intitolato “Hyde Park Gate News”, una specie di diario familiare.
Per la Woolf i ricordi più belli e più sereni della sua infanzia sono quelli di Saint Ives in Cornovaglia, dove la famiglia trascorre l’estate in una casa di fronte alla Baia di Porthminster.
Purtroppo però il periodo felice dura poco.
A tredici anni subirà la grave perdita della madre. E’ il 1895.
Il padre, colpito dal lutto, venderà la casa al mare.
Due anni dopo morirà la sorellastra Stella e nel 1904 il padre.
Per la Woolf è l’inizio del crollo nervoso, che la tormenterà per sempre.
In “Momenti di essere e altri racconti” la scrittrice scrive che lei e la sorella Vanessa hanno subito abusi sessuali da parte dei due fratellastri.
Certamente ciò ha influito sul suo carattere con penose e serie conseguenze depressive, tanto da indurla, dopo diversi tentativi, al suicidio.
Alla morte del padre si trasferisce con la sorella a Bloomsbury (Borough di Camden) . Assieme fondano un circolo intellettuale conosciuto come “Bloomsbury Group”.
La Woolf, nel 1905, inizierà a scrivere per il supplemento letterario del Times. Conoscerà molti intellettuali, tra cui il suo futuro marito.
Formeranno un gruppo che si definisce “Gli apostoli”.
Nel 1912 sposerà Leonard Woolf, un teorico della politica.
Il suo primo libro “TheVoyage Out” (La crociera) sarà pubblicato nel 1915.
La Woolf avrà relazioni con alcune donne, che lasceranno una impronta nella sua vita e nelle sue opere.
Con i fratelli Thoby e Vanessa si trasferisce nei pressi di Hyde Park Gate.
Il “Bloomsbury set”, che non è altro di quello che rimane degli ex Apostoli, dominerà per oltre un trentennio la cultura e la letteratura inglesi.
In questo ambiente la scrittrice darà ripetizione serali alle operaie e pubblicherà le prime critiche letterarie.
Nel 1913, in seguito ad un ulteriore stato di depressione, tenta il suicidio.
Il marito, al fine di rincuorarla e farle ritrovare la fiducia, le propone di fondare una impresa editoriale. Sorge così la “Hogarth Press” che pubblicherà scritti di diversi autori e le opere della stessa Virginia Woolf.
Virginia sarà attivista tra i movimenti femministi per il suffragio delle donne e rifletterà, nelle sue opere, sulla condizione femminile.
Nel 1919 pubblica “Kew Gardens” e nel 1920 il romanzo “Notte e giorno”.
Suoi scritti sono anche “La signora Dalloway” e “Gita al faro”. Quest’ultimo riporta i ricordi, le felici impressioni delle vacanze al mare con la sua famiglia.
Nel 1929 “Una stanza tutta per sè” parla della discriminazione del ruolo della donna.
“Le tre ghinee” del 1938 approfondisce la figura dell’uomo che domina la storia contemporanea.
“Vita Sackville-West” e “Orlando” trattano il rapporto sentimentale della donna.
Nel 1940, quando la Gran Bretagna è in guerra, la Woolf pubblica il suo ultimo libro “Tra un atto e l’altro”.
Intanto aumentano le sue crisi depressive, le sue fobie incentivate dal procedere del conflitto mondiale.
Nel marzo del 1941 si riempie le tasche di pietre e si annega nel fiume Ouse.
Lascia scritta una toccante lettera al marito in cui, con un vero senso della “sua realtà”, gli dice che non può continuare a soffrire e a farlo soffrire. Lo ringrazia per le sue attenzioni e gli garantisce che nessuna coppia possa essere stata più felice di loro due.
Il giardino della Monk’s House di Rodmell, nel Sussex dell’Inghilterra, accoglierà le sue ceneri sotto un olmo.
La critica non è stata sempre favorevole nei riguardi delle sue opere, la maggior parte pubblicata dalla Hogarth Press, fondata appunto da lei e da suo marito.
E’ considerata una delle più grandi romanziere dell’ultimo secolo.
E’ stata una innovatrice della lingua inglese.
Ha sperimentato la tecnica del “flusso di coscienza”, dotando i suoi personaggi di un particolare potere emotivo.
Dopo un calo di reputazione, seguito alla seconda guerra mondiale, la critica femminista negli anni settanta ha fatto recuperare la sua stima.
Le sue opere sono state criticate perchè dense di frecciate nei riguardi della capacità di intendere, giudicare e pensare della classe media britannica.
Nonostante abbia sposato un ebreo, è stata indicata come antisemita.
Alcuni suoi scritti riflettono la sua vita, in modo particolare la sua ultima opera “Tra un atto e l’altro”.
In essa rivela le sue preoccupazioni e le sue ansie. Tratta la trasformazione della vita attraverso l’arte, l’ambivalenza sessuale. Medita i temi del flusso del tempo e della vita.
Le sue opere sono state tradotte in oltre cinquanta lingue.
In esse la Woolf sviluppa una tecnica di narrazione moderna. Il linguaggio è raffinato, dotato di similitudini, metafore e quanto può esprimere il “flusso di coscienza”. Il tempo è visto come una serie di momenti che si uniscono dall’associazione di idee o dall’immaginazione.
La Woolf pubblica anche molti articoli e recensioni su giornali e riviste, molti saggi e lettere.






