Oggi mancano 200 giorni all`inizio delle Olimpiadi di Londra

Oggi mancano esattamente 200 giorni all`inaugurazione delle Olimpiadi di Londra e la capitale sta lavorando senza tregua affinche` tutto sia perfetto o quasi…

Curiosita` e informazioni sui Giochi Olimpici:

GIOCHI OLIMPICI

Si celebrano ogni quattro anni. Forse perchè la prima volta ci si rese conto che le spese e l’impegno per organizzarli furono spropositati. Di conseguenza si pensò bene che era più opportuno non ripeterli ogni anno…

Vi partecipano i migliori atleti mondiali che si esercitano in svariate discipline sportive praticate nei cinque continenti.

Con la parola Olimpiade si indica l’intervallo di tempo quadriennale che intercorre tra una edizione dei Giochi Olimpici e quella successiva.

Nel 2008 si sono svolti i Giochi Olimpici di Pechino ossia la XXIX edizione.

La XXX si svolgerà a Londra.

La bandiera olimpica è rappresentata da cinque anelli colorati che si intrecciano in campo bianco.

I colori dei cerchi, a partire da sinistra, sono: blu, giallo, nero, verde, rosso assieme al bianco dello sfondo.

I colori richiamano le bandiere di tutte le nazioni e l’intreccio dei cerchi significa lo spirito mondiale dei giochi, mentre i cerchi stessi sono cinque come i continenti: Europa, Asia, Africa, America e Oceania.

Il motto dei Giochi Olimpici è costituito da una frase latina:

“Citius, altius, fortius”, che significa:

“Più veloce, più alto, più forte”

Nel 776 a. C. fu Olimpia, città della Grecia, ad ospitare le prime Olimpiadi, dal nome appunto della città.

Si trattava di una manifestazione locale che consisteva in una gara di corsa, appassionante perchè durava molto tempo e il vincitore era incerto fino all’ultimo.

In seguito si aggiunsero altri sport come pugilato, lotta, pentathlon, le corse dei carri, la maratona.

Le Olimpiadi acquisirono sempre più importanza in tutta la Grecia, in modo particolare nel VI e V secolo a. C..

Il governo dell’epoca teneva in grande considerazione l’educazione della gioventù.

Pertanto i giochi e le sfide venivano incoraggiati perchè miravano a rendere robuste le membra dei giovani.

Un detto latino recita: “Mens sana in corpore sano” (mente sana in corpo sano).

Le Olimpiadi si svolgevano in onore di Zeus (Giove), la cui statua troneggiava ad Olimpia.

I giochi duravano tre giorni e per tutto questo tempo in Grecia erano sospese le guerre: era la così detta “Tregua Olimpica”.

Vi partecipavano i Greci che potevano vantare antenati greci e avere anche la possibilità di allenarsi. Il che comportava una certa facoltà finanziaria e non tutti se lo potevano permettere.

Erano esclusi gli schiavi, i barbari, coloro che si erano macchiati di omicidio e sacrilegio.

Con l’aumento del potere dei Romani in Grecia, i giochi persero importanza, soprattutto quando il cristianesimo diventò la religione ufficiale dell’Impero Romano, perchè considerati una festa pagana.

Quando poi nel 393 vi fu la strage di Tessalonica nello stadio dove si svolgevano le gare, i giochi vennero proibiti dall’imperatore Teodosio, con il benestare del vescovo Ambrogio di Milano.

Terminò così una tradizione millenaria.

Nel XVII secolo in Inghilterra si teneva una simile manifestazione sportiva.

In seguito furono organizzati giochi anche in Francia e in Grecia. Tuttavia si trattava di competizioni locali e non internazionali.

Fu un barone francese, Pierre De Coubertin, convinto che la sconfitta dei Francesi contro i Prussiani fosse dovuta a mancanza di preparazione atletica dei suoi connazionali, a manifestare le sue idee in proposito nel congresso del 1894.

Infatti il diplomatico fu ascoltato e le prime Olimpiadi dell’era moderna si svolsero ad Atene nel 1896 e fu uno strepitoso successo.

All’epoca fu fondato il CIO, Comitato Internazionale Olimpico, la cui presidenza venne assegnata a De Coubertin fino al 1925.

Resta famosa una sua frase: “L’importante non è vincere, ma partecipare”

Il Cio decise che le Olimpiadi , in futuro, si sarebbero effettuate di volta in volta in uno stato diverso, anche se la Grecia pretendeva di diventarne la sede permanente.

Dal 1924 si svolgono anche i Giochi Olimpici Invernali, ovviamente riservati a specificità di sport invernali, distanziati di due anni anzichè quattro.

Le Paraolimpiadi sono riservate ad atleti diversamente abili.

Purtroppo le guerre impedirono, alcune volte, lo svolgimento dei giochi.

Nel 1916 furono sospesi a causa della prima guerra mondiale, nel 1940 e nel 1944 a causa della seconda guerra mondiale.

Nel 1920 i vincitori della prima guerra mondiale non permisero la partecipazione alle Olimpiadi delle nazioni sconfitte.

Nel 1948 si adottò lo stesso criterio; per cui le nazioni sconfitte nella seconda guerra mondiale non parteciparono ai Giochi, che ebbero luogo a Londra.

Fu fatta eccezione per l’Italia, perchè, in un secondo tempo della guerra, la nostra Nazione si oppose ai tedeschi.

Nel 1992 il CIO, con il supporto dell’ONU, pretese ufficialmente dalla comunità internazionale l’adeguamento alla famosa “Tregua olimpica”.

Purtroppo la politica è poi entrata “a gamba tesa” nello svolgimento dei giochi.

Nel 1936 a Berlino il Partito Nazista Tedesco ne approfittò per farsi propaganda.

L’URSS non partecipò ai giochi per molti anni e organizzò Spartachiadi, una gara sportiva internazionale.

Spagna, Svizzera e Paesi Bassi si rifiutarono di partecipare alle Olimpiadi del 1956 a causa della repressione russa nella rivolta ungherese.

E sempre nel 1956 furono Egitto, Iraq, Libano, Cambogia a boicottare le Olimpiadi a causa della crisi di Suez.

Vi fu anche un incidente diplomatico nel 1968, durante i Giochi di Città del Messico, quando una squadra di atletica leggera alla premiazione eseguì il saluto delle Pantere Nere per denunciare il razzismo contro gli afroamericani negli Stati Uniti.

Nel 1976 vi fu la protesta dei paesi africani.

Nel 1980 a Mosca furono gli atleti USA a boicottare i Giochi a causa dell’invasione sovietica dell’Afghanistan.

Per contro nel 1984 furono i sovietici e i loro “amici” del blocco orientale a boicottare le Olimpiadi di Los Angeles.

Purtroppo anche il terrorismo ha insanguinato le Olimpiadi.

Nel 1972 vi fu il massacro di Monaco da parte di terroristi palestinesi, con l’uccisione di undici membri della squadra israeliana, cinque terroristi e un poliziotto.

Nel 1996 ad Atlanta, una bomba piazzata da un estremista cristiano uccise due persone.

Il CIO da quel momento imporrà all’organizzazione un grado altissimo di sicurezza.

Nel 2002 a Salt Lake City si svolsero le prime Olimpiadi invernali, dopo i terribili attentati del settembre 2001.

La sede del CIO è situata in Svizzera, a Losanna.

Il folclore è protagonista durante la cerimonia di apertura dei giochi ed è il paese ospitante a manifestarsi e stupire con canti, danze, coreografie.

Gli atleti dei vari paesi partecipant sfilano in ordine alfabetico.

La Grecia ha l’onore di entrare nello stadio per prima mentre entra per ultimo il paese ospitante.

Seguono poi i vari discorsi.

Viene suonato l’inno olimpico e issata la bandiera olimpica accanto a quella della nazione ospitante.

Ci sarà il giuramento olimpico e quindi entrerà la fiamma olimpica, partita da Olimpia e portata da una staffetta di tedofori.

Sarà un tedoforo, solitamente un atleta famoso, ad accendere il braciere che arderà per tutta la durata dei giochi.

La cerimonia di chiusura è più semplice anche se non manca la parte artistica.

Verranno issate tre bandiere e precisamente quella del paese ospitante, quella della Grecia e quella della nazione che ospiterà la successiva edizione.

I fuochi d’artificio sono un classico della cerimonia di chiusura.

Sono all’incirca 28 le discipline sportive secondo la classificazione del CIO. Molte vengono raggruppate.

Dal 1896, anno della prima olimpiade moderna, sono stati sempre presenti 5 sport: atletica leggera, ciclismo, scherma, ginnastica e nuoto.

Nelle Olimpiadi invernali le discipline sportive sono 7 tra cui sci alpino, sci di fondo, pattinaggio, hockey su ghiaccio.

Il CIO si riserva, a sua discrezione, di inserire o escludere alcuni sport.

Ci sono poi regole che non permettono ai professionisti di partecipare ai giochi.

Tuttavia ci sono sempre le eccezioni che confermano la regola…