Gli Ultravox

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ULTRAVOX  negli anni 80

Di questa band straordinaria, ( fondata nel 1973 a Londra  da Dennis Leigh  in arte John Foxx talento indiscusso del gruppo), prenderò in considerazione la produzione musicale dal 1980 al 1986, periodo in cui il cantante e chitarrista scozzese Midge Ure prese le redini del gruppo (rimasto orfano del suo fondatore) trasformandolo in un certo senso nel più influente all’interno del panorama musicale dell’epoca, ideatore e dominatore dei canoni distintivi di quel decennio.

ultravoxIl loro album Vienna – 1980 è già un capolavoro synth-rock: l’uso del sintetizzatore non è più nascosto ed il risultato è una nuova esperienza di sonorità mai provata prima! Passing Strangers e Sleepwalk sono adrenalina pura, New Europeans iconica e quasi profetica mentre Vienna è già un assaggio di new romantic del quale gli Ultravox furono precursori.

Mi sentirete spesso ripetere che la musica degli “UK eighties” ha bisogno di essere ascoltata nella sua interezza: medesima valenza hanno sia le sonorità che i testi sempre particolarmente curati e ricchi di messaggi e contenuti profondi ed introspettivi. Ma, soprattutto, guardata! Molto spesso il relativo videoclip ha contribuito in maniera determinate al successo di un brano.

Rage in Eden – 1981 contiene la bellissima I Remember, struggente ballata di notevole livello tecnico-strumentale.

Nell’album Quartet – 1982 la vena è più romantica: consiglio l’ascolto di Hymn e Mine For Life.Ultravox_extended

L’ album Lament – 1984 risulta vagamente melò (Dancing with Tears in My Eyes, One Small Day, Lament).

ultravox_1983Lo stesso anno Midge Ure si distinse come autore della celebre Do They Know It’s Christmas, eseguita dalla Band Aid, un gruppo di celebrities riunite a scopo benefico dal cantante irlandese Bob Geldof; Geldof e Ure collaborarono anche l’anno successivo per l’organizzazione del mega concerto Live Aid (di questo parlerò più ampiamente in un prossimo articolo). Entrambe le iniziative non avevano precedenti ed ottennero un successo ed una risonanza mondiali.

Lo stesso Midge Ure ha recentemente dichiarato in un’intervista  al The Telegraph che proprio il suo impegno umanitario causò rottura con la band il cui ultimo lavoro U-Vox – 1986 fu una delusione assoluta (“A detrimental impact, because it took me away from Ultravox,(…). When I got back to the band to pick up where we left off we were very different characters. We made one last album, which was a bit of a mess, and went our separate ways…”): il gruppo si sciolse e Ure intraprese la carriera da solista con alterne fortune (da ricordare e riascoltare Breathe del 1996). (di Luisa Volpicelli)

Album degli Ultravox

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