Giacomo I Stuart

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Giacomo I

Il re Giacomo I, già Re di Scozia e figlio di Maria Stuarda, rimase sul trono inglese dal 1603 al 1625 e fu il primo re ad unificare le corone d’Inghilterra, d’Irlanda e della Scozia.( almeno dal punto di vista economico, amministrativo,  della bandiera e di poco altro, non certo dei cuori e delle menti , come il Re avrebbe voluto; la sua politica di insediamento nell’ Ulster irlandese, con l’ espropriazione delle terre di proprietà degli autoctoni cattolici a favore degli inglesi e degli scozzesi, non fu mai digerita e portò sempre a moti di ribellione e vere e proprie rivoluzioni nei secoli futuri).

Portrait_of_King_James_I_&_VI_(1618-1620)

Portrait_of_King_James_I_&_VI_(1618-1620)

Giacomo I cercò di trovare un giusto equilibrio tra le richieste dei partiti cattolici e dei partiti protestanti ma non ci riuscì; infatti ogni giorno cresceva sempre di più una forte tensione che però non sfociò mai in aperta rivolta, come accadde durante il regno del figlio Carlo I
Davanti alla richiesta di una riforma religiosa dei puritani, Giacomo I autorizzò una nuova versione della Bibbia, conosciuta come “versione di re Giacomo I”.
Appoggia anche i vescovi della Chiesa anglicana contro i riformatori radicali protestanti, ma questo suo appoggio fece infuriare i cattolici che avevano riposto tante speranza in lui, visto che era figlio di una cattolica. Per questo nel 1605 organizzarono contro di lui la congiura della polveri, ( consisteva nel far saltare in aria durante la seduta inaugurale dei lavori dell’assemblea, il re e tutto il Parlamento). La congiura cattolica fu scoperta in tempo; fallì e decretò la messa a morte di tutti i congiuranti.
In seguito Giacomo I cercò di diventare un mediatore per una pace religiosa, avvicinandosi prima alla cattolica Spagna cercando di combinare il matrimonio tra suo figlio Carlo (futuro re d’Inghilterra) e la figlia di Filippo III, e poi dopo il rifiuto si rivolse alla Francia che accettò la proposta; quindi il figlio Carlo, futuro Carlo I, sposò Enrichetta Maria di Francia.
Nel 1620 a causa della fedeltà di Giacomo I alla Chiesa anglicana, tantissimi puritani furono costretti ad andare via dall’Inghilterra imbarcandosi sulla Mayflower per l’America.
Oltre a questi gravi conflitti religiosi la corte di Giacomo I era ogni giorno fonte di tantissimi scandali, di sprechi inutili e di furti ma questo era tipico di tutte le corti del tempo, compresa chiaramente la precedente corte dei Tudor.
Tirando le somme, Giacomo I fu un buon Re, pur con i suoi difetti caratteriali e i diversi errori di giudizio. Aveva una idea ben precisa e lucida di ciò che era la Monarchia; questa derivava direttamente da Dio e solo Dio poteva giudicare l’ operato del Re. La sua era una visione di una Monarchia come poter assoluto in mano del Re. Ciò nonostante era consapevolePourbus James I Stuart che gli atti del Re erano soggetti a controllo giuridico. Era un grande intellettuale, poteva affrontare tranquillamente problematiche di svariato genere ad altissimi livelli, relativi alla politica e all’ arte del Governo ( più teorico che pratico in questo caso), alla teologia e all’ economia fino a trattare e scrivere su problematiche del suo tempo relative per esempio al diffuso fenomeno della stregoneria ( molte “streghe” in quel periodo furono uccise e torturate) o del nascente e pericoloso vizio del tabacco; suo fù il merito della traduzione della bibbia in lingua inglese e sue furono alcune opere interessanti come il Daemonologie, sulle arti occulte soprattutto il Basilikon Doron (1599), sul buon governo. Durante il suo regno continuarono a fiorire teatro, letteratura e le scienze. E’ in questo periodo che Inigo Jones progetta la Banqueting House. La sua fu chiamata Età Giacobita, per distinguerla da quella elisabettiana. Quindi dal punto di vista intellettuale e culturale nulla si poteva eccepire.
Dal punto di vista Morale, invece, la questione cambiava: Gli storici sono concordi nel definire Giacomo I privo di dignità, sciatto, pasticcione, discontinuo e sgraziato. Era però anche estroverso, cordiale e alla mano, oltre che irrispettoso dell’ etichetta.  Questo comportò conseguenze pesanti all’ interno della sua corte al punto che sempre più erano i furti, la corruzione, la mancanza di finanze che portarono a scandali vari anche di natura sessuale e  diversi omicidi.
Fece scalpore all’ epoca una storia omosessuale tra lo stesso Re e un giovane cortigiano appartenente alla piccola gentry ( che in seguito diventò duca di Buckingham, grazie proprio alla protezione del Re). ( Giacomo I era sposato con Anna di Danimarca, dalla quale aveva avuto 7 figli, molti dei quali morirono piccolissimi)
Fu proprio  il duca di Buckingham che sostituì il Re durante la sua malattia e che governò in vece del giovane figlio Carlo I.
Il 27 marzo 1625 muore Giacomo I ed al trono sale il figlio Carlo, che diviene re Carlo I.

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