Sir John Soane’s Museum Londra

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 Il Sir John Soane’s museum a Londra, meravigliosamente bello

Il Sir John Soane’s Museum è una di quelle perle nascoste di Londra che meritano di essere scoperte.
E’ un museo che è stato prima casa di Sir Johan Soane e che quindi permette non solo di visitare reperti artistici di primo ordine ma anche di “entrare” nella vita quotidiana di un uomo vissuto in epoca georgiana, negli anni che videro dal punto di vista storico eventi importanti come la  Rivoluzione Americana e la Rivoluzione Francese, con le successive guerre Napoleoniche. Ma chi era  Johan Soane?  Nasce il 10 settembre 1753 a Reading. Le sue origini erano umili. Il padre era un mastro muratore che credeva nell’ istruzione e permise a John di studiare fino ad accedere nel 

Christopher William Hunneman - Portrait of Sir John Soane1771 all’ importante Royal Academy School. Si distinse tra i migliori studenti ricevendo  diversi riconoscimenti. Dopo un periodo trascorso in Italia per affinare gli studi, nel 1780 iniziò la sua attività di architetto fino ad avere importanti committenze come i lavori per la Banca di Inghilterra che portò avanti per tutta la vita. Nel frattempo insegnò alla Royal Academy, e continuò a lavorare su altri importanti progetti tra cui gli ambienti del The Royal Hospital a Chelsea, la  St. John’s Church a Bethnal Green, la sala da pranzo al n° 10 di Downing Street, la Dulwich Picture Gallery a Londra,…. Fu uomo di talento e un grande architetto, oltre che studioso dell’ arte e appassionato collezionista. Era immagine dell’ uomo borghese del suo tempo con tendenze al classico che lo spingevano in parte verso una nobiltà quasi scomparsa. Doveva essere un uomo assai affascinante, data la sua grande cultura e le sue capacità universalmente riconosciute nel campo architettonico.  A 30 anni sposa la nipote  e unica erede di George Wyatte, uno dei più ricchi costruttori del tempo. La moglie ebbe una parte importante per quello che poi diventerà il John Soane’s Museum. Fu proprio lei che nel 1802 acquistò per poco più di 5 sterline una serie di 8 tele del grande William Hogart. La “Carriera di un Libertino” una delle opere più importanti dell’ epoca, è una delle ragioni per  far visita al museo.  Ma non è l’ unica. Abbiamo detto che il Sir John Soane’s Museum era, fin dal 1792 la residenza di Soane e famiglia. Negli anni successivi, man mano che cresceva la passione per il collezionismo e le frequentazioni di aste, mercatini, case, dove poter acquisire ogni tipo di reperto classico, greco, romano, egizio,… il nostro architetto progettava l’ ampliamento della propria dimora in un ottica museale. Forse era la prima nel suo genere, in un periodo della storia di Londra in cui il collezionismo era una moda sempre più diffusa tra le classi agiate.
La sua casa era composta da tre abitazioni contigue, al numero 113 di Lincoln In Fields. Quella che lui stesso definiva “poetica dell architettura” la possiamo ritrovare per intero nella sua casa museo, dove tutt’oggi si possono vedere, (in quei pochi spazi rimasti liberi dalle migliaia di reperti di ogni tipo,) l’ uso di specchi, cupole, lucernai e vetrate per garantire giochi di luce, profondità e l’ illusioni di ambienti più ampi; stanze che sbucano su stanze senza una logica precisa, corridoi, scale, cunicoli, angoli segreti che aiutano a perdersi quasi come in un labirinto contorto e privo di logica. Nel cortile si trovano diversi busti, calchi romani e costruzioni in muratura; nella cripta c’è una fantasia gotica dedicata a un finto prete; si trova quì la tomba di Fanny, la cagnetta della moglie. Della moglie e del figlio sono conservate le lapidi tombali. Sempre in zona si trova il sarcofago di Seti I, faraone egizio padre di Ramesse II. La storia del sarcofago merita un attimo di attenzione in più, visto che tocca da vicino un nostro connazionale, Giovanni Battista  Belzoni. Belzoni era veneto ( nato a Padova nel 1778) e in soane-museogioventù fece un po’ di tutto ( barbiere, idraulico, archeologo, frate,…). Amava viaggiare e si trasferì a Londra dove dove per mantenersi si esibiva nei circhi locali;soane-museum-london lo chiamavano “Sansone Patagonico” per via del suo spettacolo dove metteva alla prova la sua forza, portando sulle spalle fino a 12 persone. Era un omone alto 2 mt e a dir di molti bello e affascinante. Si sposa con una ragazza di Bristol che lo accompagnerà nelle sue avventure africane dove inizialmente vi arrivò con l’ intento di mettere a frutto i suoi studi di idraulica. In Egitto gli si aprì un mondo nuovo, fatto di misteri e di avventure ( fu proprio Belzoni ad ispirare le avventure di Indiana Jones di G.Lucas.).  Innanzitutto riuscì a trovare il sistema di portare per il deserto fino al Nilo il pesante busto di Ramesse II che oggi si trova al British Museum. In secondo luogo scoprì diverse tombe che lui stesso firmava con il suo nome per esteso come ancor oggi si può vedere.
Tra le sue principali scoperte ci fu proprio la tomba del faraone Seti I, considerata una delle più belle e meglio conservate dell’ intero Egitto.  Il sarcofago in alabastro di Seti I è quello che  ci riporta al nostro John Museum. Belzoni cercò di venderlo al British che però in quel periodo si era esposto economicamente per acquistare i marmi del Partenone e quindi non disponeva di finanze. Dopo la sua morte (morì di dissenteria il 3 dicembre del 1823 a Gwato, in Africa)  John Soane acquistò il sarcofago dalla moglie di Belzoni, riuscendo a beffare gli altri potenziali clienti. Per 3 giorni Soane festeggiò per l’ importante acquisizione: amava a tal punto quel sarcofago e ciò che per lui rappresentava che alcune notti lo utilizzava come letto ( proprio così! )
Ma la bellezza del Sir Jhon Soane’s museum è data anche dalla cultura che traspira da ogni angolo della casa: una biblioteca con più di 10.000 volumi; quadri di Canaletto, Reynolds e Turner,  oltre a quelli di Hogarth; diversi disegni  di Piranesi e stampe antiche. Statue e busti classici, mobili di pregio che ci riportano all’ arredamento di interni del periodo georgiano e non solo.

La casa è impregnata dell’ anima del suo proprietario; Soane ha realizzato il suo sogno di  trasporre nella materia quello che aveva dentro, il suo amore per il bello  e per il classico.
candlelight museumAlla fine della visita,  un po’ confusi dalla quantità di cose viste e non ancora assorbite, ci si ferma a pensare.
Nel salone grande, affacciati alla finestra che da sul parco verde di Lincoln’s Inn Fields, la piazza più grande di Londra, si sente la presenza del padrone di casa. E’ come vederlo riposare, seduto sulla poltrona in velluto, con la sua veste da camera addosso, mentre soddisfatto guarda le tante persone che vanno e vengono. Sir John Soane e il suo museo sono diventati una sola cosa così come lui aveva sempre desiderato.

 

 

Sir John Soane’s Museum
13, Lincoln’s Inn Fields ( metro Holborn)
Ingresso gratuito
mart-sabato:  dalle 10.00 alle 17.00
ogni 1° martedì del mese ci sono le visite guidate al lume di candela ( 18.00-21.00)
Prossime date del 2015  4 August, 1 September, 6 October, 3 November, 1 December.
Sono ammesse solo 200 persone e quindi è necessario arrivare prima delle 18.00

 

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