I Dire Straits negli anni 80

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I DIRE STRAITS, grande band inglese degli anni 80

I Dire Straits non hanno davvero bisogno di presentazioni: restano, senza alcun dubbio, una delle formazioni di maggior successo della musica degli anni ’80 grazie al loro rock elaborato ed arricchito da influenze blues e jazz.

Come leader incontrastato e anima del gruppo troviamo il cantante e compositore scozzese Mark Knopfler, chitarrista di raro talento, che ha saputo creare uno stile unico abbinando alle sonorità rock tecnica e impostazione classiche.

Dire Straits 1La prima formazione vide la luce nel 1977 a Deptford sotto il nome di Cafè Racers: ne facevano parte i fratelli Mark e David Knopfler, il bassista John Illsley ed il batterista Pick Withers. Iniziarono ad esibirsi usando come repertorio vecchie canzoni composte da Mark e delle quali quest’ultimo si era sempre vergognato.

Il nome definitivo arrivò solo più tardi ispirato proprio dalle “terribili difficoltà” economiche in cui versava la band a causa del loro essere in totale controtendenza rispetto al punk e alla disco imperanti in quel periodo; la situazione cambiò radicalmente allorché decisero di inviare alcune demo ad una radio locale, tra cui la celeberrima Sultans Of Swing che ebbe un immediato e grande successo.

Nel 1978, dopo aver partecipato ad una tournée americana dei Talking Heads, pubblicarono il loro primo album Dire Straits che non ebbe in verità grande successo in patria e fu rivalutato solo tempo dopo.

L’anno successivo la band era già pronta all’uscita del secondo album Communiqué, ricordato soprattutto per alcuni brani di denuncia sulla violenza della società moderna come Once Upon a Time In The West e News; quest’ultima sarà dedicata a John Lennon dopo la sua uccisione il 5 dicembre 1980.

A seguito del successo di Communiqué il gruppo iniziò un tour mondiale di grande impatto durante il quale vennero notati da Bob Dylan che li iDire straits 22101985 23 800nvitò a partecipare alla registrazione del suo Slow Train Coming.

All’inizio degli anni ’80 il gruppo subisce una notevole evoluzione sia sul piano stilistico che compositivo: Making Movies contiene pezzi molto più complessi,  articolati e di più lunga durata. Tra tutti ricordo Tunnel Of Love, piccolo romanzo, e Romeo and Juliet, da molti critici considerata una delle più belle canzoni d’amore mai scritte.

A causa di alcuni dissapori interni David Knopfler abbandona il gruppo: sarà rimpiazzato da Hal Lindes. Decideranno poi di ampliare la formazione includendo il tastierista Alan Clark.

Nel 1982 esce Love Over Gold, album ricco di lunghi assoli alla chitarra (Telegraph Road) accompagnata da pianoforte (Private Investigations); il colossale tour mondiale che ne seguì, oltre al tutto esaurito, portò alla pubblicazione nel 1984 del bellissimo album dal vivo Alchemy – Dire Straits Live.

Nonostante alcune esperienze soliste dei componenti, nel 1985 esce Brothers in Arms: il pop-rock molto melodico che lo caratterizza proietta il gruppo verso un successo di enormi proporzioni con oltre 35 milioni di copie vendute. Tra i brani più famosi ricordo Money For Nothing (con Sting nel coro finale) e Walk of Life.

Ne seguì un altro colossale tour mondiale (tra il 1985 e il 1986 tennero 248 concerti tra cui la partecipazione al Live Aid e alla festa di compleanno di Nelson Mandela) ma i Dire Straits erano ormai al capolinea. L’album successivo On Every Street arrivò faticosamente solo nel 1991: benché di grande successo il disco rivelava ormai una notevole stanchezza creativa.

Nel 1993 – alla fine dell’ennesimo tour mondiale – i Dire Straits, di fatto, non esistevano già più.

Della Carriera solista di Mark Knopfler ricordo Golden Heart del 1996 e sailing To Philadelphia del 2000. Ricordo inoltre i lavori più recenti come The Ragpicker’s Dream (2002), Shangri-La (2004), Kill to Get Grimson (2007) e Get Lucky del 2009. L’ultimissimo album Tracker è uscito proprio in questi giorni (marzo 2015) e contiene alcuni brani che ho trovato interessanti: River Towns e Lights of Taormina.

 

Nonostante i Dire Straits abbiano lasciato un vuoto incolmabile all’interno del  panorama musicale contemporaneo, a mio parere il vero cuore pulsante è stato sempre e soltanto Mark Knopfler, chitarrista straordinario, cantante raffinato e compositore di grande talento e sensibilità. “I feel lucky to have got through it and lucky not to be going through it any more” (Mark Knopfler).

Luisa Volpicelli

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