Ian Fleming e James Bond a Londra

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Ian Fleming e la Londra di James Bond, l’ agente segreto più famoso al Mondo

Ian Fleming, nome completo Ian Lancaster Fleming nato a Londra il 28 maggio 1908 – morto il 12 agosto 1964, è stato un po’ giornalista, un po’ agente segreto, un po’ ornitologo, un po’ banchiere e soprattutto scrittore.
Ha creato il personaggio dell’agente segreto James Bond, nome in codice 007.
Ian Fleming nasce da una famiglia aristocratica inglese, il padre Valentine Fleming era un politico conservatore  ed il nonno Robert Fleming era un ricco banchiere scozzese.
E’ il secondo di quattro figli e nel 1917 quando aveva solo 9 anni, durante la Prima Guerra Mondiale il padre muore lasciando tutta la sua eredità alla moglie a patto che non si risposi.
ian-fleming-a-LondraPer tantissimo tempo Ian Fleming vive con il ricordo del padre, considerandolo come un esempio, ma vive anche nell’ombra di Peter, suo fratello maggiore, sicuramente più brillante negli studi.
Nel 1921 frequenta a Eton il college, distinguendosi specialmente nelle attività sportive, per lui più congeniali. Le altre materie non lo appassionavano e decide di lasciare gli studi.
La madre che in qualche modo cercava di dirigere il figlio  a una formazione congeniale al suo stato sociale, lo iscrive all’Accademia Militare di Sandhurst; anche quì il ragazzo rivela la sua poca attitudine allo studio o quanto meno ad essere “ingabbiato” in ruoli da subordinato. Era in poche parole poco incline ad essere sottomesso a a dover ricevere ordini da superiori. Fleming era un’ anima libera, forse anche troppo e desiderava più di ogni altra cosa un mondo fatto di avventure e sorprese. La vita per lui era adrenalina pura e di questa cercava di nutrirsi, personalmente e poi con la fantasia.
Nel 1928 la madre disperata lo manda a Kitzbuhel, in Austria dove Ian si appassiona all’alpinismo ed allo sci, sport che saranno spesso citati nei libri di 007.
Fin dalla sua gioventù sembrava di tanto in tanto assumere i panni di quello che poi sarebbe diventata la sua creatura immaginaria. James Bond iniziava a intravedersi nella personalità del suo autore.
In seguito frequenta l’Università di Monaco di Baviera, dove inizia a scrivere dei piccoli racconti e dei poemi.
Nel 1929 passa, sempre per poco tempo, all’ Università di Ginevra senza però anche quì concludere ciò che aveva incominciato.
Alla fine decide di seguire le orme del fratello quindi diventa giornalista, inizia a lavorare come inviato a Londra, Mosca e Berlino, per l’agenzia Reuters. In seguito prosegue la sua carriera come inviato speciale per il Times. Aveva finalmente il giovane e baldanzoso Ian,  trovato una sua dimensione anche dal punto di vista professionale?
A quando pare no!
Infatti alla morte del nonno Robert Fleming, Ian Fleming abbandona la carriera giornalistica per diventare socio della banca di famiglia.
Nel 1939 agli inizi della Seconda Guerra Mondiale, viene reclutato come suo assistente personale, dall’ammiraglio John Godfrey, direttore dell’Intellingence della Royal Navy.IAN FLEMING - 22 Ebury Street, Belgravia, London SW1W 8LW, City of Westminster
Incomincia così la sua carriera militare, forse più adatta alla sua indole avventurosa.
Fa presto carriera, passando da poco tempo da Tenente a Capitano organizzando e prendendo parte in prima persona a missioni importanti.
Godfrey che intorno a sé aveva tanti nemici, utilizzò spesso Ian Fleming come ufficiale di collegamento con il Secret Intelligence Service, con lo Special Operations Executive , con il Joint Intellingence Committee e tante altre.
Ian Fleming lavorò anche per il colonnello “Wild Bill” Donovan, rappresentante speciale del Presidente degli Stati Uniti, Roosevelt e fondatore del Servizio d’Intelligence USA, che subito dopo la guerra divenne la CIA.  Stava quindi diventando un vero e proprio agente segreto, sempre più in simbiosi con quello che poi sarebbe diventato il suo personaggio più importante.
Tra il 1941 ed il 1942 Godfrey incaricò Jan Fleming di studiare e preparare Golden Eye, cioè un piano di sicurezza in caso di un invasione tedesca.
Nel 1942 Fleming fondò un’unità di commandos, chiamata Nr.30 Commando , oppure 30^ Assault Unit. Consisteva in un’unità composta da militari specializzati nell’intellingence, che dovevano raggiungere linea del fronte per appropriarsi di documenti nemici.
Grazie al successo ottenuto della 30^AU, nell’agosto del 1944 venne costituito una Target Force, diventata famosa con il nome di T-Force. Ian Fleming era nel Comitato che selezionava gli obbiettivi da raggiungere.
Alla fine della Seconda Guerra Mondiale, Fleming ne uscì segnato anche a causa della morte della sua amante Muriel Wrigt, in un bombardamento.
Finisce la guerra e quasi Ian si trova disorientato, senza più le motivazioni che tanto lo stimolavano.
Dal 1945 al 1959 Ian Fleming, torna al giornalismo: lavora presso il Sunday Times e ricopre il ruolo di capo dei servizi esteri per la catena di giornali Kemsley.
Intanto  nel 1946 acquista una tenuta in Giamaica, dove si dedica ai suoi hobby preferiti il golf e la pesca subacquea.
Nel 1952 si sposa con una sua ex amante la contessa di Charteris, Anne Geraldine Rothermere. Durante il loro viaggio di nozze Fleming inizia a scrivere il suo primo romanzo “Casinò Royale”, con il protagonista James Bond, nome in codice 007.
Il matrimonio visto il carattere libertino di Fleming, lo costringe a cercare un modo per sfuggire alla noia della vita coniugale, quindi ogni anno da gennaio a marzo si ritira solo a Goldeneye, nella sua tenuta in Giamaica. Qui inizia ad intraprendere la sua carriera da scrittore, infatti inizia a scrivere i suoi romanzi, uno per ogni ritiro. Scrive in totale 13 romanzi e 2 raccolte di racconti, tutti con protagonista l’agente segreto James Bond. Quindi possiamo dire che James Bond è nato in Giamaica. Tutti i romanzi sono stati scritti a Goldeneye, a Oracabessa, oggi diventata un Hotel. Aveva un metodo particolare che seguì per ogni suo romanzo: 2 mesi di lavoro,  quattro ore al giorno di scrittura e al massimo duemila parole quotidiane, evitando correzioni per sei settimane. settima settimana per rivedere tutto prima di mandare in stampa.
Grazie alle tantissime recensioni positive, specialmente quelle di Raymond Chandler, i suoi romanzi diventano best seller, rendendo Ian Fleming uno scrittore famoso in tutto il mondo.
Ian Fleming diventa nel frattempo sempre più simile al suo personaggio; inizia a fumare sigarette ed a far uso di alcolici, proprio come James Bond.
A Causa di questi abusi la sua salute peggiora.
Nel 1962 due produttori Albert Broccoli e Harry Saltzman decidono di creare una serie di film, tratti dai romanzi di Fleming.
Quando escono i film il successo è straordinario, “Licenza di uccidere” con l’attore Sean Connery nel ruolo di James Bond, incassa cifre incalcolabili.
Purtroppo all’apice del suo successo il 12 agosto 1964  Ian Fleming muore di infarto.Grave of James Bond's Creator - geograph.org.uk - 496657
Nel 1975 muore il suo unico figlio, Casper a causa di un overdose e nel 1981 muore anche sua moglie Anne.
Tutti e tre sono sepolti sotto un obelisco di pietra, vicino alla chiesa di Sevenhampton.
Nell’ obelisco Ian ha fatto scrivere una frase tratta dal “De Rerum Natura” di Lucrezio: ” Tu che hai goduto tutti i doni della vita, ora marcisci“.

James Bond, nome in codice 007

James Bond è il protagonista in assoluto dei romanzi dello scrittore inglese Ian Fleming.
Questo personaggio con il numero in codice 007, il doppio zero indica che ha la licenza di uccidere, è un elegante e raffinato agente segreto dello spionaggio inglese.
Anche se James Bond è un personaggio di pura fantasia, Ian Fleming nei romanzi ne scrive un’accurata biografia.
James Bond nasce nel mese di novembre del 1924, da genitori borghesi.
La sua prima educazione si svolge all’estero. dove impara perfettamente la lingua tedesca e francese.
Quando ha Sean Connery 197111 anni i suoi genitori rimangono uccisi in un incidente alpinistico, a Chamonix. Quindi James Bond va a vivere in un villaggio a Canterbury da una sua zia.
Nell’adolescenza la zia lo scrive a Eton College, dove però solo dopo 2 anni James Bond viene espulso a causa di una sua relazione amorosa con una cameriera. Quindi la zia lo iscrive a Fettes, scuola che fu frequentata dal padre. Qui Bond ottiene dei risultati eccellenti sia scolasticamente e sia nello sport.
Anche se James Bond tende alla solitudine, riesce ugualmente a crearsi delle salde amicizie nei circoli sportivi della scuola.
Finiti gli studi nel 1941, a 17 anni entra dichiarandosi più grande, in quello che diverrà il Ministero della Difesa.
Ottenendo il grado di tenente del Servizio Speciale del Royal Naval Reserve, alla fine della guerra diventa comandante.
Identificato prima con il numero 7777 ed in seguito con il numero 007, lavora in Giamaica ed a Hong Kong, prima di partire per la missione al Casino Royale. Qui James Bond riesce a sconfiggere l’agente russo Le Chiffre.
Dopo svariati anni di lotte contro il reparto eliminazioni del KGB, James Bond vede arrivarsi nuovi nemici, uno fra tutti Ernst Stavro Blofeld, che nel gennaio 1969 gli uccide la moglie.
Sconvolto dalla morte della moglie, James Bond cerca vendetta e la ottiene durante una missione in Giappone. Qui rimane però vittima di una piccola amnesia e rimane per un po’ di tempo in una piccola isola giapponese, con la sua amante Kissy Suzuki, mentre a Londra lo danno per morto.
Dopo un anno, ritornata la memoria, va dal suo capo e cerca di ucciderlo, perché scopre che fu sottoposto ad un lavaggio del cervello dai sovietici.
Dopo tantissime missioni, una storia d’amore con una donna che non dimenticherà mai ed un breve comando con una sezione speciale del SIS, James Bond torna negli anni novanta in piena forma, come erede della Spectre.
Tra i suoi romanzi più famosi, diventati poi spettacolari film troviamo il primo scritto, Casinò Royal del 1953, Vivi e lascia vivere dell’ anno successivo, Dalla Russia con Furore del 1957, Licenza di Uccidere del 1958, Missione Goldfinger del 1959, Al servizio segreto di sua Maestà del 1963,…..
Molto della sua vita ( e di quella idealizzata del padre probabilmente) Ian Fleming riportò nelle sue opere, come nomi di persone incontrate, luoghi in cui è stato, missioni segrete a cui ha partecipato o ha programmato. Per esempio uno dei nemici di James Bond Goldfinger, non era altro che un famoso architetto, vicino di casa di Ian, odiato dal nostro scrittore a causa di una costruzione che proprio non piaceva. A Goldifinger, l’ architetto, non andava giù che Fleming usasse il suo nome ( non certo comune) per personificare un “cattivo” nei romanzi di Fleming e spesso minaccio di ricorrere per vie legali, anche a causa dei tanti scherzi telefonici che quotidianamente subiva.

Turnbull&Asser, la sortoria di James Bond in Jermyn Street

Turnbull&Asser, la sortoria di James Bond in Jermyn Street

Tutto questo ha reso James Bond un personaggio quasi reale, tanto che sono ancora in tanti coloro che ne cercano le tracce.
Nonostante l’ ambientazione dei libri e delle avventure di James Bond sia il Mondo intero, Londra è disseminata di luoghi che hanno visto più volte passare l’ agente 007. ( sicuramente durante gli anni della guerra Fredda, la capitale Inglese era realmente popolata da spie e 007 provenienti da tutto il Mondo).
La Londra di James Bond la ritroviamo per esempio nella sua abitazione in King’s Road, nella elegante Chelsea, dove era servito e riverito da May, la sua anziana governante scozzese.
( Ian Fleming quando stava a Londra, aveva vissuto al n° 22 di Ebury Stree e poi durante le sue puntate in città al  n°27 di Green Street ).

Trefitt&Hill, il barbiere di James Bond

Trefitt&Hill, il barbiere di James Bond

Altri luoghi di Londra frequentati abitualmente da James Bond erano, non poteva essere altrimenti, data l’ eleganza, il Royal Naval Volunteer reserve Club e il Gentlemen Club al n° 37 di St James’s Street. Frequentava il Casinò al n° 50 della stessa via ( che oggi non esiste più ma che ai suoi tempi lo stesso Fleming amava frequentare, prendendo spunto proprio da questo per il suo Casinò Royal). Frequentava il famoso bar dell’ Hotel Dukes, dove Fleming mise in bocca al suo James Bond la famosa frase “Shakerato, non mescolato” per il suo Martini.
Gli piaceva mangiare il pesce al Ristorante Scott’s, in Mount street, si serviva della elegante sartoria Turnbull& Asser ( Jermyn street) per i suoi abiti su misura e  si faceva barba e capelli nella mitica barberia Truefitt&Hill, sempre in St James,s Street.

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