Giorgio VI

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Giorgio VI, Re del Regno Unito, figlio di Giorgio V e padre di Elisabetta II

Giorgio VI nasce il 14 dicembre 1895 a Sandringham  col nome Albert Frederick Arthur George.
Giorgio VI padre dell’attuale regina Elisabetta II, è salito al trono dopo l’abdicazione di suo fratello Edoardo VIII, avvenuta l’11 dicembre 1936.
Secondogenito del re Giorgio V e della principessa Maria Teck, Alberto (Giorgio VI) sin da piccolo è un bambino pauroso, timido e molto riservato. Soffriva di problemi cronici allo stomaco, di balbuzie ed aveva anche dei problemi alle ginocchia che lo costringevano ogni tanto a portare delle stecche correttive. Fu educato in maniera molto rigida e fu costretto a scrivere con la mano destra anche se lui era mancino.
Nel 1909 frequenta il Royal Naval College di Osborne, come cadetto della marina reale d’Inghilterra. Anche se non si rivela un bravissimo studente, passa lo stesso nel 1911 al Royal Naval College di Dartmouth. Quando il 22 gennaio 1901 muore sua nonna la Regina Vittoria, sale al trono re Edoardo VII, fratello del padre. Il 6 maggio 1910 re Edoardo VII muore e quindi sale al trono suo padre con il nome di re Giorgio V; da questo momento in poi Alberto, in futuro Giorgio VI, diventa il secondo in linea di successione.
King George VI of England, formal photo portrait, circa 1940-1946Il 15 settembre 1913 Alberto prende servizio in marina e l’anno successivo durante la Prima Guerra Mondiale, viene mandato al fronte con il nome in codice di “Mr Johnson”, senza però mai far parte in prima persona nelle battaglie.
Nell’ottobre 1919 Alberto inizia a frequentare il Trinity College di Cambridge dove studia economia, diritto civile e storia per tutto l’anno.
Nel 1920 suo padre lo nomina Duca di York e Conte di Inverness e da quel momento in avanti inizia ad occuparsi degli affari reali, prendendo il posto del padre nelle visite di cantieri navali, di fabbriche e di miniere di carbone, ottenendo il soprannome di “Principe Industriale”.
Nel 1923 all’età di 28 anni sposa nell’Abbazia di Westminster, lady Elizabeth Bowes-Lyon.  Da questo matrimonio nascono due figlie, Elizabeth, futura ed attuale regina Elisabetta II, e Margaret. ( ci sarebbe tanto da scrivere anche su Margaret e i suoi tanti amori, ma questa è un’ altra storia). Questo matrimonio per l’epoca fu considerato come un cambiamento nelle dinastie reali europee, visto che Alberto non si sposò con una sua parente come si usava, ma scelse lui liberamente la sua consorte. Evidentemente si amavano. Elizabeth non era certamente una bellezza canonica, ma sopperiva con una forte personalità. Da questo momento in poi sua moglie, la Duchessa di York inizia ad aiutare suo marito nella stesura dei documenti ufficiali. L’ insicurezza del marito veniva nascosta nel modo migliore dalle capacità di Elizabeth. La sua determinazione divenne proverbiale, anche in quella che poi sarebbe stata la sua figura imponente di Regina Madre. Desiderava con tutta se stessa che  suo marito un giorno diventasse un bravo Re, stimato dal suo popolo, e questo fu la sua vittoria più importante.  Presenta Alberto ad un uomo che gli cambierà la vita, il logopedista australiano Lionel Logue. Questo bravissimo logopedista aiuterà moltissimo il Principe Alberto, facendogli superare la sua timidezza nell’apparire in pubblico e il problema della sua balbuzie. Nel 1927 il principe Alberto Duca di York, riuscì per la prima volta a pronunciare il discorso d’apertura del parlamento federale australiano senza nessun problema.
Il 20 gennaio 1936 muore Giorgio V lasciando il trono al Principe Edoardo, che prenderà il nome di re Edoardo VIII. Visto che re Edoardo VIII non ha eredi il suo successore principale è il Principe Alberto.
L’11 dicembre 1937  dopo neanche un anno, re Edoardo VIII abdica , quindi anche se con un po’ di incertezze il principe Alberto, Duca di York accetta il trono. ( Cosa altro avrebbe potuto fare!)
Il 12 maggio 1937 sale al trono prendendo il nome di re Giorgio VI.
L’incoronazione per la prima volta viene trasmessa in diretta dalla Radio BBC.
Come prima cosa dopo la sua incoronazione diede a suo fratello il titolo di Altezza Reale, nominandolo Duca di Windsor; sua moglie invece la nominò membro dell’Ordine della Giarrettiera.
Nel 1939 scoppia la Seconda Guerra Mondiale e re Giorgio VI insieme alla moglie decidono di rimanere a Londra a Buckingham Palace, anche se spesso passavano le notti nel Castello di Windsor. Nonostante, l’ insicurezza iniziale, la balbuzie che sempre lo aveva perseguitato e la salute cagionevole, il Re, grazie anche alla moglie, divenne un simbolo della resistenza inglese contro l’ oppressore nazista. Dal settembre del 1940 al maggio 1941, Londra venne bombardata per ben 71 volte. Lo stesso Buckingham Palace venne colpito, così come tutta la città, nessun quartiere escluso. Il 13 giugno del 1944 fu la volta dei bombardamenti tramite V1 e V2, i micidiali missili tedeschi. Sulla città, fino al marzo del 1945 caddero 1115 missili che causarono 32 mila morti e più di 50 mila feriti, con diverse zone della città completamente rase al suolo.
GiorgioVINegli anni della guerra re Giorgio VI cercava con tantissimi discorsi alla radio, di tenere il morale della gente alto e quando finì la guerra fu uno dei principali promotori della ripresa sociale ed economica di tutta la Gran Bretagna.
Con Re Giorgio VI l’Impero Coloniale Britannico, incomincio a disgregarsi in seguito alla richiesta di indipendenza che arrivava da diverse stati che prima ne facevano parte.
Nel 1942 viene concessa l’indipendenza all’Iraq, garantendo una riappacificazione degli Stati dopo la Seconda Guerra Mondiale; diventano poi indipendenti anche il Burma, la Giordania, la Palestina e l’Israele. L’India si divide in Pakistan e Stato Indiano ottenendo anch’essi l’indipendenza nel 1947. Il processo di deconolizzazione del resto dell’ Impero si accentuò negli anni 50 quando ottennero l’ indipendenza anche i territori dell’ Africa occidentale e Orientale. E tutto questo praticamente senza spargimento di sangue. Nel 1949 la Gran Bretagna entra ufficialmente nella NATO.
Contemporaneamente allo sciogliersi dell’ impero si verificava un primo grande fenomeno migratorio. Imponenti flussi di lavoratori giunsero a Londra attratti dalla richiesta di manodopera e provenienti dai paesi dell’ ex Impero e dall’ Europa: Soho divenne “colonia” cinese, Notting Hill caraibica, Brixton Giamaicana, Finsbury Greco-cipriota, Clerkenwell Italiana, Golders Green ebraica,…
Politicamente, il Governo conservatore con a capo Winston Churchill era stato sostituito da un governo laburista con primo ministro Clement Attlee, grazie al quale diverse furono le riforme sociali messe in atto. Era stato istituito il servizio sanitario nazionale con l’ assistenza sanitaria gratuita per tutti i cittadini; le ferrovie e la distribuzione dell’ energia elettrica, così come le grandi industrie erano stata nazionalizzate nel 1948.  Si sviluppa un concetto di assistenza sociale e previdenziale che mutò la condizione delle classi più povere.
L’ edilizia pubblica ebbe una forte spinta con la costruzione di più di 1 milione di nuovi alloggi popolari. Aumentarono le pensioni di anzianità così come fu innalzato l’ età della Istruzione obbligatoria. Il Welfare State venne visto come fulcro di una nuova società più democratica per i successivi 20 anni.
Gli operai e le classi più deboli probabilmente mai erano stati così bene come in quegli anni. L’ occupazione era garantita quasi per tutti e gli stipendi crescevano di anno in anno.
Le fabbriche ricominciarono a produrre e ad assumere personale: Le industrie automobilistiche come l ‘Austin, la Jaguar e la Rover riprendevano a pieno ritmo così come la voglia di vivere e di divertirsi cresceva nuovamente, riversando migliaia di persone nei pub, nei ristoranti, negli stadi, nei teatri e nei negozi del centro.
Importante fu anche una revisione del codice penale con l’ abolizione di pene centenarie che prevedevano severe punizioni corporali anche per reati lievi. George VI - Statue - Carlton House Terrace - London - 310504

Nonostante l’ immediato dopoguerra non certo facile, l’ Inghilterra riusci comunque a tener fede all’ impegno assunto di organizzare i Giochi Olimpici che si svolsero dal 29 luglio al 14 agosto del 1948. Vi parteciparono 59 paesi ( vennero esclusi Germania e Giappone, mentre l’ Italia fu ammessa) con la presenza di 4383 atleti.
L’ inaugurazione dei Giochi  si svolse alla presenza del Re Giorgio VI, il 29 luglio, con la liberazione di 7.000 colombe bianche. ( niente a confronto delle giornate inaugurali cui siamo oggi abituati, ma tanto considerando il miracolo dei Giochi al termine della terribile guerra).

Nel frattempo la salute già un po’ precaria di re Giorgio VI si aggrava, infatti nel 1951 gli viene diagnosticato un tumore maligno.
Il 6 febbraio 1952 dopo pochi giorni, re Giorgio VI muore a causa di un infarto, all’età di 56 anni.
Il 15 febbraio 1952 furono celebrati i suoi funerali, fu sepolto nella cappella di San Giorgio nel Castello di Windsor.
Il suo successore fu la figlia Elisabetta, che salì al trono con il nome di Elisabetta II.

Un bellissimo film racconta la storia di Giorgio VIElizabeth Bowes-Lyon
“Il discorso del Re”
con Colin Firth che vinse l’ Oscar come migliore attore protagonista nei panni di Giorgio VI

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