Nebbia e Smog a Londra

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Un po di storia sulla “mitica” nebbia di Londra

ONCE UPON A TIME…
A TUGBOAT ON THE THAMES NEAR TOWER BRIDGE
IN HEAVY SMOG, 1952
Credo che in molti sappiano della famosa NEBBIA ASSASSINA che colpì Londra nell’ormai lontano 1952. Una nebbia densa, fitta, palpabile, verdognolo-giallastra, risultato del matrimonio adultero tra la solita nebbia londinese, lo smog delle tante ciminiere, dei camini ad uso domestico alimentati a carbone e degli scarichi delle centinaia di imbarcazioni che andavano su e giù sul grande fiume, allora ancora utilizzato come grande porto fluviale. Londra visse giorni di autentico terrore, proprio come nel film FOG, per quanto il soggetto del film sia diverso. I casi di intossicazione non si contavano e ci furono pure morti su morti. Dopo quell’esperienza, le Autorità cominciarono a pensare ad una soluzione. Il Tamigi non è come la Senna, che era attraversata al massimo da grandi londonsmogchiatte cariche di merci. Il Tamigi era il capolinea di mercantili di grosso tonnellaggio, i quali lo percorrevano dall’estuario sin dopo il Tower Bridge. I docks sono ancora lì, e moti edifici (ex Ditte) sono stati ristrutturati e destinati a condomìni e altro. Il porto venne trasferito più ad est, molto dopo il Ponte, verso l’estuario: e fu il primo rimedio. Stavano tramontando gli anni Cinquanta. Poi, più lentamente, cambiò il riscaldamento nelle case, dalle più povere sino a quelle dei ricconi. Non saprei dire in che ordine di precedenza… Comunque, quel po’ di miglioramento delle condizioni atmosferiche, della… qualità dell’aria che là si respira e del bel sole che così spesso abbraccia Londra, non è solo il risultato dei cambiamenti climatici globali: un bel po’ lo si deve anche alle decisioni allora adottate. Anche in Inghilterra, prima ci deve scappare il morto. Tutto il mondo è paese! ps. Personalmente, spero che comunque la nebbia accompagni la vita quotidiana durante tutto l’autunno e l’inverno quel tanto che basta e che la pioggerellina quotidiana non manchi. Mai! Sennò. che Londra sarebbe? Have a nice day, friends! ( Marcello Tito Manganelli)

Il grande smog e la nebbia assassina di Londra, colse quasi impreparata la città e durò dal 5 al 9 dicembre del 1952 lasciando dietro di se, in poche settimane, 12.000 morti e più di 100.00 persone che per anni dovettero curarsi per gli strascichi delle malattie.  Fu qualcosa di terribile dovuto alla concentrazione in quei pochi giorni di diversi fattori climatici ( inversione termica creata dall anticiclone delle Azzorre, freddo rigido con temperatura smog-londramassime intorno a 0°, tasso di umidità vicino all 100%,  mancanza di circolazione di aria per assenza totale di vento, unite a un utilizzo di carbone di scarsa qualità per il riscaldamento e ai gas di scarico delle fabbriche e delle auto).
La visibilità era ridotta a pochi metri e la nebbia assassina entrava ovunque, anche all’ interno delle abitazioni, delle scuole, dei luoghi di ritrovo,…
Molti parlavano di “punizione” Divina, altri intravedevano l’ esito naturale di una politica industriale portata all’ eccesso. Ricordiamo che il termine SMOG era stato coniato quasi 50 anni prima, nel 1905 dal Daily Graphic, risultato dell’ fusione di 2 parole ( smoke (=fumo) e fog (=nebbia). Allora si iniziava a parlare di inquinamento ambientale e Londra degli anni ’50, si prestava particolarmente ad essere l’ esempio in negativo dell’ utilizzo sconsiderato delle industrie nel tessuto cittadino.  Proprio in seguito a questa tragedia, nel 1956 venne approvato il Clean Air Act, provvedimento che mirava a limitare l’ impatto ambientale delle industrie cittadine. ( ricordiamo che il primo provvedimento al mondo contro l’ inquinamento risale al 1285, quando Edoardo I, emano un decreto che proibiva l’ utilizzo del carbone a Londra). Successivamente ci prova anche la grande 2,  senza però mai giungere a qualcosa di  definitivo o sufficientemente lungo per risolvere un problema che sarebbe diventato negli anni sempre più grave.
smog-assassino-londraQuindi ogni volta che si parla di nebbia a Londra, di fumo di Londra, con un sentimento quasi di nostalgia per un periodo “romantico” della nostra amata città, ricordiamo che la realtà era ben altra.  Si trattava di uno smog assassino che causò la morte di tante persone.
Non per questo dobbiamo cancellare quella immagine di Londra a noi tanto cara, legata ai romanzi che della città hanno descritto, come quelli di Charles Dickens o di Artur Conan Doyle, ai dipinti di grandi pittori londinesi come Turner e Constable, ai film ambientati a Londra, come Mary Poppins….
Dagli anni 60 in poi, le politiche ambientali Inglesi, rivolte in particolare alle città più importanti come Londra, hanno diminuito fino ad eliminarli quasi del tutto, le fonti di inquinamento, al punto per esempio, di vietare in città l’ uso dei camini nelle abitazioni private. Londra oggi, grazie a queste rigide politiche ambientali unite alla particolare attenzione alle aree verdi ( basta pensare ai tanti bellissimi parchi di Londra) risulta essere una delle capitali mondiali con minor tasso di inquinamento.
Detto ciò, nell immaginario collettivo Londra avvolta dalla nebbia rimane qualcosa dal fascino antico da preservare almeno nei ricordi più belli della città. Oggi la nebbia a Londra è un fenomeno sempre più raro, e ogni volta che capita, così come Londra sotto la neve, rallegra per qualche ora i londinesi e i tanti turisti che ogni giorno affollano la capitale inglese.