La Guerra Civile in Inghilterra

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LE GUERRE CIVILI ( 1641-1649) Oliver Cromwell e Carlo I

la prima guerra civile durò dal 1641 al 1649; lo scoppio fu improvviso e ancor oggi è difficile stabilire una data esatta, tanto furono confusi e forse non voluti gli atti che portarono tutto a un tratto il paese nel conflitto e nel caos più assoluto. Le conseguenze che vedremmo forse non furono nemmeno immaginate lontanamente all’ inizio delle dispute tra parlamentari, Re, popolo, nobili, proprietari terrieri, contadini,…
Parte principale nella guerra civile inglese fu quella di Carlo I Stuart, figlio di Giacomo VI di Scozia divenuto poi, in seguito alla Morte di Elisabetta I, nel 1693, Giacomo I, Re di Inghilterra (Anglicana vicina alle posizioni cattoliche) Scozia ( Calvinista più vicina ai protestanti) e Irlanda ( cattolica). Ricordiamo che il Regno di Giacomo I , il Re che diede inizio alla Dinastia Stuart durò fino al 1625.

la Guerra civile inglese ( o le guerre civili se si vogliono dividere in periodi), furono la naturale conseguenza di

Carlo I

Carlo I d’Inghilterra ritratto da Daniel Mytens

conflitti politici aspri e lunghi tra il Re Carlo I e il Parlamento ( o parte di esso).
Tutto inizia nei primi anni di Regno di Carlo I; nel 1628  il Re convoca il Parlamento chiedendone l’ appoggio per l’ ennesima guerra contro la Spagna, a sostegno dell’ Olanda. Il sostegno chiaramente era soprattutto di tipo economico, il che comportava un ulteriore inasprimento delle tasse con conseguente aumento del malcontento popolare. Il parlamento riconvocato esclusivamente per interessi della Monarchia, si oppose, accusando il Re di tutta una serie di illegalità. La richiesta parlamentare raggiunse livelli mai visti prima con la Petition of Right, con la quale in pratica si chiedeva al Re di rinunciare a tutta una serie di  diritti da sempre in mano alla Monarchia e tra questi il diritto di imporre nuove tasse.
Di tutta risposta Carlo I sciolse nuovamente il Parlamento ( Parlamento breve) appena un mese dopo averlo convocato per riconvocarlo poi, solo dopo 10 anni, nel 1640, ( Parlamento lungo) quando, ancora una volta, aveva bisogno di approvare nuove tasse per raccogliere soldi in vista di una guerra contro gli insorti scozzesi. In questa occasione John Pym, membro di spicco del Parlamento, approfittò per chiedere al re di rispettare quanto indicato dalla Magna Carta fin dal 1215.  Era questa la c.d Grand Remostrance con la quale in 200 articoli, venivano elencati tutti gli errori di Carlo I.
Sta’ di fatto che nel gennaio del 1642 il Re partì da Londra per compiere un lungo viaggio nel Nord dell’ Inghilterra. Le sue intenzioni si capirono più chiaramente quando in aprile cercò di impadronirsi dell’ arsenale militare di Hull, senza riuscirci, dovendo di seguito ritirarsi con i suoi fedelissimi a York. Nei mesi successivi cercò di reclutare più uomini possibili, così come fece il Parlamento, dando atto alle prime scaramucce. Il primo passo formale lo compì proprio Carlo I, facendo innalzare a Nottingham il proprio stendardo e quindi praticamente dichiarando guerra al Parlamento.
In realtà nessuno voleva arrivare a tanto e lo stesso popolo sperava che tutto si risolvesse con una unica dimostrazione di forza.
La prima battaglia, il 23 ottobre a Edgehill, però non determinò un vincitore. Carlo I minacciò dapprima di avanzare verso Londra per poi ritirarsi a Oxford al sopraggiungere dell’ inverno.

La mancanza di uomini, di soldi e della organizzazione necessaria per portare in porto una guerra vera e propria, costrinse le parti a tergiversare, con piccole battaglie che non riuscivano a determinare un vincitore. Nei mesi successivi e negli anni 1643-1645  gli uomini schierati in campo, raggiunsero i 140.000, sempre però su base regionale e quindi senza mai affrontarsi in maniera definitiva. Londra e le immediate vicinanze erano in mano al Parlamento e alla parte del popolo che in un modo o nell’ altro erano riusciti a coinvolgere. Il parlamento inglese inoltre poteva contare sulla ricchezza e la manodopera di Londra, sulla marina militare e mercantile con il controllo delle rotte commerciali. Nel 1644 il parlamento aveva ottenuto anche la rassicurazione di un intervento di 20.000 scozzesi in cambio della promessa di introdurre anche in Inghilterra una politica religiosa simile a quella scozzese.

John Pym di Edward Bower

John Pym di Edward Bower

L’ esercito parlamentare era sotto il comando di Oliver Cromwell e Thomas Fairfax, abili comandanti che potevano contare su un esercito regolarmente retribuito, a differenza di quello del Re che pian piano si andava dissolvendo più per la mancanza di soldi che per le sconfitte in battaglia.  Questa prima guerra civile era una guerra di logoramento e di usura e vincitore sarebbe stato alla fine chi più poteva resistere. Si rischiava una rivoluzione nella rivoluzione con il sollevamento del popolo tartassato da tasse e imposte ( quelle sulla birra, sul sale e su beni di primissima necessità erano le tasse peggio sopportate) e ormai ridotto alla fame. Il popolo inglese non scelse mai di schierarsi in massa con uno dei due contendenti ma auspicava invece una immediata risoluzione del conflitto. Gli stessi proprietari terrieri ( gentry) non erano certamente contenti dell’ andamento della guerra, soprattutto per il fatto che gran parte delle loro terre vennero confiscate e vendute per la causa.  Comuni erano furti, saccheggi e razzie “legalizzati”.
Il parlamento e i suoi membri con a capo Oliver Cromwell si rivelarono ben più tirannici dello stesso Re e ancora la maschera non era stata del tutto gettata.
In seno al parlamento ci furono diverse fazioni ma, visto l’ esito della guerra i più erano propensi a raggiungere un negoziato col Re. Altre correnti come quella dei levellers, il livellatori,  preso atto della inconcludenza, tirannia e cattiva gestione della guerra da parte dei parlamentari, propugnavano una abolizione del parlamento lungo, la libertà religiosa e l’ istituzione di una assemblea per la prima volta democraticamente eletta da tutti i citt

Oliver Cromwell

Oliver Cromwell

adini liberi a cui la stessa doveva rendere conto.
Però a comandare non era ormai più il parlamento ma l’ esercito che aveva ben altre idee, prima fra tutte quella di percepire i compensi arretrati.
Nel 1647 scoppio una seconda guerra Civile, una rivolta delle province contro il centralismo e il potere ormai assoluto dei militari. Carlo I si alleò con parte degli scozzesi, pensando questa volta di poter sfruttare il malcontento popolare e dei proprietari terrieri mai così vessati come sotto il governo del parlamento e dei militari.
Nuovamente mancò il coordinamento e  gli scozzesi e le forze realiste vennero battute nella battaglia di Preston determinando quindi la fine anche di questa seconda guerra civile.
In seno al parlamento due erano a questo punto gli orientamenti principali: restituire il trono al Re, restaurando la monarchia e in qualche modo la pace perduta da anni. Oppure tentare la via delle riforme costituzionali, togliendo di mezzo il Re una volta per tutte. Nonostante la maggioranza del parlamento e parte del popolo fosse più propenso a un ritorno del Re, il grosso dell’ esercito  i Livellatori e gli Indipendenti nuovamente uniti, decise diversamente. Oliver Cromwell spinse per epurare il parlamento ( Pride’s purge), togliendo di mezzo oltre la metà dei parlamentari con arresti e angherie varie. ( molti furono messi a morte per tradimento).
Nel  gennaio 1649 Carlo I  venne processato e condannato a morte. La sua pubblica decapitazione ebbe luogo a Whitehall. Il Re ebbe modo di rivalutarsi agli occhi del popolo che assisteva sgomento e quasi commosso. Affrontò il boia con coraggio e dignità e conscio che probabilmente sarebbe passato alla storia proprio per questo ultimo atto che finalmente viveva da protagonista.
Il 19 maggio 1649 l’ Inghilterra era proclamata Repubblica ( Commonwealth ) L’ Inghilterra si trasformo così in Repubblica, per la prima volta nella sua storia.
Tutto il potere del paese apparteneva ora al Parlamento monocamerale ( Camera dei Comuni).
Il potere esecutivo era stato affidato al Consiglio di Stato eletto dal Parlamento e in mano a una oligarchia militare capeggiata da Oliver Cromwell. In realtà la Repubblica inglese si rivelò una vera e propria dittatura militare.

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