Robbie Williams

0

Robbie Williams, in concerto a Londra

Esistono diversi cantanti famosi, ma uno su tutti sicuramente “rompe gli schemi” con i suoi testi, il suo modo di fare e soprattutto con i suoi video. Molti di questi infatti sono stati attaccati per una visione un pò distorta della realtà. Parliamo di Robbie Williams che con il suo nuovo album e il suo nuovo video, fa infuriare Putin! Una visione sbagliata, stonata e poco realistica della Russia, ma sarà vero?

Conosciamo tutti il talento di questa popstar, ma soprattutto la sua attitudine a scatenare scandali. Una popstar che ha fatto uso di droga e alcol, stella emergente del gruppo musicale Take That e poi pronto a ricostruire la sua nuova carriera e una nuovissima immagine lasciando il gruppo e trasferendosi in America. La sua carriera da solista è andata molto bene, anche meglio degli altri componenti della band, che si sono sciolti e rimessi insieme diverse volte. Ha fatto parte della “Big That That Reunion”  per poi lasciarla nuovamente e riprendere il suo cammino, da popstar maledetta.

Il nuovo album è un concentrato di libertà, di parole senza censura e di suoni nuovi. Insomma una nuova immagine per Robbie Williams. Ma come tutti i suoi video, anche questo, ha creato molti problemi alla comunità Russa, essendo stato influenzato dalla visione poco “gentile” di questa nazione.

“Ci vuole un uomo con una certa reputazione per prendere il denaro da tutta una nazione intera, non c’è rifiuto né discussione, sono un Rasputin moderno”. Questi versi, prima strofa del suo nuovo singolo, potrebbero costare a Robbie Williams l’ostracismo di Vladimir Putin. L’incipit e, in generale, l’intero brano, dal titolo Party Like a Russian, un pezzo pop ricco di riferimenti alla tradizione culturale russa, “C’è una bambola dentro una bambola, dentro una bambola, dentro una bambolina. Ciao Dolly” – e di  passaggi politicamente scorretti, non sarebbero proprio piaciuti al severo e inflessibile Presidente, molto offeso.

Nell’ex Paese sovietico, comunque, la hit dell’artista  rischierebbe addirittura di non potersi più esibire a Mosca e dintorni, non ha certo irritato il solo Putin. A prendersela sono stati anche molti media locali, secondo i quali, con la sua canzone, inserita nell’album Heavy Entertainment Show e basata su un campionamento di Romeo e Giulietta di Sergej Sergeevič Prokof’ev, Williams avrebbe contribuito a offrire un’immagine stereotipata e totalmente slegata dalla realtà del popolo russo, un’accusa che l’interprete di Angels ha rispedito al mittente: “Non volevo denigrare la Russia né il Presidente”, ha subito twittato il cantante, che nel videoclip del singolo, criticato anche dalla tv pubblica Vesti, balla circondato da sensuali ragazze con indosso una giacchetta con galloni e mostrine di dubbio gusto. “Noi pensiamo di saper festeggiare come si deve – ha poi spiegato alla stampa inglese Williams precisando il senso e l’obiettivo della sua composizione – ma vi assicuro che non siamo niente in confronto ai russi: sono davvero dei festaioli”.
Il caso di dire che oggi Robbie Williams, l’ha fatta grossa!

Iscriviti alla Newsletter di londonita

riceverai un piccolo omaggio come ringraziamento