Max Gazzé a Londra, e il club diventa Europa

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Se c’è un artista italiano, che più di ogni altro rappresenta l’Europa in ambito musicale, quello è sicuramente Max Gazzé. Non solo per il fatto di essere nato a Roma, cresciuto in Belgio e studi internazionali all’European School, ma soprattutto perché da qualche anno a questa parte, ogni sua tournée vanta tappe sia nei miglior club e palazzetti italiani, che esteri. Come se si trattasse di un unico viaggio che non fa distinzioni tra Italia, Francia, Inghilterra, Germania, Svizzera e via dicendo. Ogni luogo è buono per sentirsi a casa, suonado di fronte a un pubblico amico.

Max Gazzé in concerto all’Heaven di Londra (Foto di Luca Viola)

Ma c’è di più. “Ho 49 anni dice Max Gazzé nell’intervista rilasciata a Londonita poco prima di salire sul palco del celebre Heaven di Londrae posso dire di essere uno dei fortunati testimoni di tutta l’evoluzione musicale inglese degli ultimi decenni. Quella che poi, di fatto, ha influenzato il resto del mondo. Dai Beatles ai Rolling Stones, tanto per citare i più famosi, passando per il punk che quest’anno per altro festeggia 40 anni di vita; da quando i Sex Pistols rivoluzionarono quel particolare momento storico, indubbiamente poco capito dalle parti nostre, ma che qui ha rappresentato una vera e propria ideologia.  Sono cresciuto con la musica inglese, e quindi portare un mio concerto a Londra è quasi un obbligo morale, come se tornassi alle origini della mia passione”.

Il concerto di Londra, organizzato dalla TIJ Events, è stato seguito da centinaia di ragazzi che per oltre un’ora e mezza hanno cantato e suonato vecchi e nuovi successi di Gazzé: da “Vento d’estate” a “Una musica può fare”, passando a una versione inedita, cantata questa volta in solitaria, di “L’amore non esiste”, la fortunata canzone del 2014 scritta in collaborazione con Daniele Silvestri e Niccolò Fabi.

Questo è un tour dallo spirito molto rock and roll – ha spiegato Gazzè – per questo giriamo ancora col furgone portando dietro con noi gli strumenti musicali. A Parigi, Barcellona e Madrid è stato già un bel successo e mi ha sorpreso la buona quantità di spettatori “locals” che vi hanno partecipato. Un tour per il quale è molto importante il passaparola. Io credo molto in questo modo di comunicare, nonostante si viva nell’era di Internet”.

Durante il live è stato presentato anche il suo ultimo lavoro, “Maximilian”. “Si tratta di un progetto musicale – spiega Gazzé – ideato in maniera molto più articolata di come poi è stato realizzato. Avrei voluto dar vita a un album che fondesse la mia passione per gli strumenti sinfonici con quelli sintetici. E in quest’ultimo caso mi riferisco ai sintetizzatori modulari. Immaginando un’orchestra diretta da questo fantomatico Maximilian, il mio alter ego, che suonasse al fianco di tecnici di musica elettronica. Poi ho fatto un passo indietro e seguito una via, diciamo, più tradizionale ma sempre in linea con le mie passioni. Maximilian e il suo disco sperimentale, per il momento possono attendere”.

Le foto di Max Gazzé in concerto all’Heaven di Londra sono di Luca Viola

Max Gazzé in concerto all’Heaven di Londra (Foto di Luca Viola)

Max Gazzé in concerto all’Heaven di Londra (Foto di Luca Viola)