Mostre di fotografia per l’ estate a Londra

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Cinque mostre di fotografia per l’estate a Londra

Lasciate a casa (o in albergo) il vostro selfie stick e dimenticate Instagram per un momento: ecco le alcune delle migliori mostre fotografie correnti e future che Londra offre agli appassionati del mezzo.

1. Ernest Haas: Reconstructing London. Atlas Gallery, fino al 4 Luglio.

Le grandi arterie di Shaftesbury Avenue e Regent Street sono immediatamente riconoscibili negli scatti che il fotografo austriaco Ernst Haas (1921-86) dedica alla Londra dell’immediato

Enst Haas Speake rs Corner Courtesy Atlas gallery

Enst Haas Speake rs Corner Courtesy Atlas gallery

dopoguerra. Espulso dalla facoltà di medicina perché ebreo, Haas volge il suo interesse alla fotografia e la sua fortuna cambia quando le sue immagini dei prigionieri di guerra che fanno ritorno a Vienna attirano l’attenzione di Robert Capa che lo invita ad unirsi all’agenzia da lui fondata a New York, la Magnum. Haas visita Londra per la prima volta nel 1948, restandoci fino al 1949. Allora un giovane fotoreporter d’assalto, l’austriaco si fece un nome con i suoi reportage raffiguranti la città ricostruita dopo la Seconda Guerra Mondiale. Affascinato dallo spirito indomito della città e dei suoi abitanti, vi ritornò ancora una volta nel 1951 catturando  gentiluomini in tuba e impiegati della City in bombetta. E in una serie di immagini dedicate allo Speakers Corners di Hyde Park ci regala le prime testimonianze di una società multiculturale allora ancora allo stato  embrionale.  atlasgallery.com

2.      Beneath the Surface. Sommerset House, fino al 24 Agosto.

Commissionata da Photo London, la grande fiera di fotografia  che si è tenuta a Sommerset House il Maggio scorso, Beneath the Surface vuole rispecchiare la varietà e la profondità della ricerca storica portata avanti dai grandi fotografi presenti nelle collezioni del Victoria and Albert Museum. Con le sue oltre 200 immagini, alcune mai esposte prima d’ora, la mostra ha per tema immagini che rappresentano l’acqua – da cui il titolo, che vuole essere una metafora per la ricchezza della collezione fotografica del  V&A. Una collezione che risale al 1852  e la cui vastità supera di gran lunga ciò che si trova alle pareti della sala dedicata alla fotografia del museo di South Kensington.  Oltre ad immagini dei pionieri del mezzo, non mancano grandi osservatori del XX secolo come John Gay e Brassaï o artisti contemporanei come Susan Derges, Nigel Shafran, Sinje Dillenkofer, Stephen Gill.  somersethouse.org

3.  Revelations: Experiments in Photography. Science Museum, fino al 13 Settembre.

Da quando fu inventata negli anni Quaranta dell’ottocento, la fotografia è stata utilizzata dagli scienziati per registrare fenomeni troppo veloci o troppo piccoli per l’occhio umano. Ma anche gli artisti hanno dato un importate contributo a questa scienza, a cominciare da un pioniere della microfotografia come William Henry Fox Talbot (1800-1877) che fu anche l’inventore della tecnica della fotografia su carta salata, o dalla fotografa americana Berenice Abbott (1898-1991) che trascorse due anni a scattare immagini del movimento delle onde e di altri fenomeni fisici per il MIT Museum (Massachusetts Institute of Technology di Cambridge, nel Massachusetts). Le loro immagini sono esposte accanto a quelle di contemporanei come Hiroshi Sugimoto e Ori Gersht di pilastri di questo mezzo, come Man Ray (1890-1976) e László Moholy-Nagy (1895-1946). E non sorprende, visto che fu proprio Moholy-Nagy a pronunciare la famosa frase: “Non colui che ignora l’alfabeto, bensì colui che ignora la fotografia, sarà l’analfabeta del futuro.” sciencemuseum.org.uk

4. Victorian London in photographs. London Metropolitan Archives, fino all’8 Ottobre.

Era il 1839 quando l’avvento della fotografia cambierà per sempre il modo in cui i londinesi vedranno se stessi la loro città. Per la prima volta nella

Blow-Up Ori Gershtprivate collection

Blow-Up Ori Gershtprivate collection

storia fu possibile “catturare” (nel vero senso della parola) la realtà così com’era, piuttosto che come la vedevano gli occhi di un artista. Inutile dire che il successo fu immenso: che si trattasse di ritratti posati in studio o immagini scattate in strada, pare che tutti volessero essere immortalati da una macchina fotografica. E allora non perdetevi Victorian London in photographs, un affascinante viaggio nel tempo e nello spazio attraverso le strade della Capitale che ci permette di rivivere alcuni dei momenti chiave della storia di Londra – dall’inaugurazione del Blackwall Tunnel al Crystal Palace fino alla costruzione della prima stazione della metropolinata. cityoflondon.gov.uk

5. Audrey Hepburn: Portraits of an Icon. National Portrait Gallery, dal 2 Luglio al 18 Ottobre.

Sabrina 1954 Copyright Paramount Pictures

Sabrina 1954 Copyright Paramount Pictures

Sono passati sessantacinque anni da quando Audrey Hepburn (1929-1993) salì sul palcoscenico del night club Ciro’s come ballerina di fila. Ora il club non esiste più, sostituito dall’edificio che ospita gli archivi della National Portrait Gallery. Sembra pertanto un gesto opportune da parte della galleria londinese, quello di dedicare una mostra a questa icona del XX secolo.

Oltre ad immagini scattate dai più famosi fotografi del Novecento come  Richard Avedon, Cecil Beaton, Angus McBean, Irving Penn e Norman Parkinson, la mostra include locandine di film, effetti personali e fotografie provenienti dalla collezione personale della famiglia della  Hepburn. Dalla sua difficile infanzia in Belgio e Olanda, dove visse sotto il regime nazista durante la seconda guerra mondiale, ad Amsterdam dove studia danza, al suo debutto in teatro e al cinema – la mostra traccia il percorso di un’incredibile vita e un’altrettanto incredibile carriera.

Cresciuta fra Belgio, Gran Bretagna e Paesi Bassi la Hepburn era bilingue in inglese e olandese, oltre ad essere fluente anche in francese, tedesco, italiano e spagnolo e come ambasciatrice dell’UNICEF negli anni Ottanta viaggiò in alcuni alcuni dei paesi più poveri del Mondo – viaggi anch’essi documentati in una serie di fotografie incluse nella mostra. npg.org.uk

 

Didascalie

Speakers Corner, Enst Haas © Courtesy Atlas gallery

Blow-Up Ori Gersht ©Private collection

Building the Metropolitan Railway, 1862 ©London Metropolitan Archives

Audeay Hepburn Sabrina, 1954 ©Copyright Paramount Pictures