Mostre di moda e design a Londra

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Cinque mostre di moda e design a Londra

Prossime mostre di Moda e Design a Londra  fino ai primi mesi del 2016

  1. The Fabric of India: Victoria and Albert Museum: dal 3 Ottobre al 10 Gennaio 2016.
Tipu's Tent, 1725-1750. National Trust Images

Tipu’s Tent, 1725-1750. National Trust Images

Per secoli l’India ha dato al mondo tessuti magnifici e, dal XVII secolo, ha fornito finissimi tessuti di mussola e colorati chintz ad un vorace mercato occidentale.  Ora, in occasione del venticinquesimo anniversario dell’inaugurazione della Nehru Gallery, la sala dedicate all’arte del Sud dell Asia, il Victoria and Albert Museum esplora la ricca e variegata cultura del subcontinente indiano con  una mostra dedicata ai suoi tessuti. Con i suoi oltre 200 artefatti, The Fabric of India esamina il modo in cui i tessuti sono stati utilizzati per esprimere potere, ricchezza, segnalare fede religiosa e opposizione politica, e il devastate ruolo giocato dall’industrializzazione sul mercato nazionale. La produzione in massa di merci a basso costo prodotte a macchina in Europa infatti, rischiò di distruggere il settore artigianale indiano. Il danno all’economia che ne seguì fece sì che tessuti tradizionali diventassero un simbolo d’identità e di resistenza al dominio coloniale incoraggiato persino dal Mahatma Gandhi.

  1. Liberty in Fashion: Fashion and Textile Museum: dal 9 Ottobre al 28 Febbraio 2016. 
Liberty print Constantia 1961 Photograph © Liberty London

Liberty print Constantia 1961 Photograph © Liberty London

Quando, nel 1875, il suo ‘bazar orientale’ in Regent Street specializzato in tessuti, ornamenti e oggetti d’arte importati dall’Oriente aprì al mondo le sue porte, Arthur Lasenby Liberty (1843-1917) decise che non avrebbe seguito la moda esistente, ma ne avrebbe create di nuove. E lo fece non solo  incoraggiando gli artisti e artigiani delle Arts and Crafts , ma anche i seguaci del nuovo stile Art Nouveau – e tale fu il suo successo che in Italia Stile Liberty è sinonimo di Art Nouveau. Gran parte dei pezzi presenti alla mostra del Fashion and Textile Museum provengono dalla collezione privata di Mark e Cleo Butterfield, una coppia di coniugi che negli anni Sessanta batterono a tappeto i mercatini di Portobello e Kensington alla ricerca di questi – ora preziosissimi – abiti e tessuti per la loro collezione. Vero e proprio paradiso per disegnatori, costumisti teatrali e cinematografici e oltre che da stilisti come Vivienne Westwood e da marchi come la Nike, la loro collezione è stata usata di recente per creare gli abiti di Eddie Redmayne per il film The Danish Girl.

  1. Mademoiselle Privé. Saatchi Gallery, 13 Ottobre al 1 Novembre 2015.
Mademoiselle Prive. Chanel

Mademoiselle Prive. Chanel

“Per essere insostituibili bisogna essere diversi” disse famosamente Gabrielle ‘Coco’ Chanel e visto l’immutato successo della casa di moda francese, la signora aveva certamente aveva ragione. Tanto che, per la gioia di molti, ma per sole tre settimane, la Saatchi Gallery metterà a disposizione delle creazioni senza tempo della Maison Chanel i tre piani del suo magnifico edificio di King’s Road. Oltre a celebrare le novità introdotte da Karl Lagerfeld, che da oltre trent’anni è il direttore creativo di Chanel, la mostra racconta la storia della casa Chanel, il suo ruolo nella haute couture e le vicende che portarono alla nascita del suo iconico profumo, Chanel No 5. Da non perdere, oltre ad una serie di abiti mozzafiato, la famosa collezione ‘Bijoux de Diamants’, la prima ed unica collezione di gioielli create dalla stessa Coco Chanel nel 1932.

  1. The World of Charles and Ray Eames. Barbican Art Gallery: dal 21 Ottobre al 14 Febbraio 2016.

Per avere successo nel mondo del design bisogna non solo avere talento, ma anche trovarsi al posto giusto al momento giusto. Come è accaduto  alla coppia di coniugi americani Charles Eames (1907–1978) e Bernice Alexandra detta “Ray” (1912–1988) Eames che oltre a solidi ideali artistici e filosofici, ebbero anche dalla loro il vantaggio di vivere nell’epoca giusta. La loro idea di celebrare la bellezza degli oggetti quotidiani  toccò infatti il tasto giusto nella sensibilità artistica del dopoguerra, quando il crescente benessere va di pari passo con un rinnovato interesse per la bellezza e la qualità. Dal loro amore per la sperimentazione e per i materiali, nacquero icone degli anni 1960 e 1970 come la famosissima Lounge Chair del 1956 che diventerà la sedia che ogni dirigente degno di questo nome vorrà avere nel proprio ufficio. Anche se più conosciuti nel settore per il design di mobili e oggetti d’arredamento, la portata dell’opera degli Eames era tuttavia molto più ampia e con questa mostra il Barbican Centre ci regala la possibilità di esplorare la carriera eccezionale di questa eccezionale coppia.

  1. Cycle Revolution. Design Museum: dal 18 Novembre al 30 Giugno 2016.
Polished Stainless Dropouts, Hartley Cycles

Polished Stainless Dropouts, Hartley Cycles

Fino a qualche tempo fa non si sarebbe mai pensato alla Gran Bretagna come una nazione di ciclisti. Ma questo era prima che Bradley Wiggins vincesse il Tour de France – il primo inglese a riuscire nell’impresa. Se a questo si aggiungono il costo stratosferico dei trasporti e un salutare interesse al mantenersi in forma, ecco spiegata questa nuova la passione britannica per la bicicletta.  Che si tratti dell’umile mezzo a pedali utilizzato quotidianamente dai comuni mortali per andare al lavoro o della due ruote supertecnologica destinata alla competizione o al week-end, Cycle Revolution celebra con entusiasmo ciclismo e ciclisti, esaminando oltre a materiali e design delle biciclette anche gli accessori e l’equipaggiamento collegati a questo sport. Una mostra che tutti gli appassionati del pedale non possono perdere!

By Paola Cacciari

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