“Oltre Caravaggio”, l’anteprima esclusiva di Londonita.com

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Si apre oggi a Londra uno degli eventi più attesi dedicati all’arte italiana: “Beyond Caravaggio / Oltre Caravaggio”. Luogo d’eccezione, la National Gallery che ospita la prima grande mostra nel Regno Unito su Caravaggio e i suoi seguaci. In esposizione fino al 15 gennaio del prossimo anno, 49 dipinti raramente esposti e normalmente ospitati in musei, chiese, dimore storiche, castelli e collezioni private delle isole britanniche, compresa l’Irlanda, dove la mostra si sposterà nella sua National Gallery dall’11 febbraio al 14 maggio 2017, per poi trasferirsi alla Royal Scottish Academy dal 17 giugno al 24 settembre 2017.

Caravaggio non ha avuto allievi diretti, ha viaggiato poco (due volte a Napoli, allora parte dell’impero spagnolo) ed è morto alla giovane età di 39 anni, eppure la sua influenza si è diffusa notevolmente. A partire dal 1600, artisti provenienti da tutta Europa accorrevano a Roma per vedere il suo lavoro, e molti di loro – tra cui Orazio Gentileschi, Valentin de Boulogne, Jusepe de Ribera e Gerrit van Honthorst – hanno continuato a imitare il suo naturalismo e la sua interpretazione drammatica della luce anche dopo la sua morte nel 1610, sedotti dalla forza della sua pittura.

caravaggio-6La mostra inizia esplorando i primi anni di Caravaggio a Roma, dove ha prodotto opere raffiguranti giovani, musicisti, bari e cartomanti, come il celebre Ragazzo morso dal ramarro (1594-5) appartenente alla National Gallery, che sarà esposto accanto a La buona ventura (1615-1620 circa, Detroit Institute of Arts) di Bartolomeo Manfredi e a un capolavoro del pittore francese caravaggesco Georges de la Tour, Il baro con l’asso di quadri (1630-1634), proveniente dal Kimbell Art Museum, Fort Worth, Texas. Il percorso continua con La Cena in Emmaus (1601, National Gallery, Londra) e la recente riscoperta de La cattura di Gesù Cristo (1602, in prestito a tempo indeterminato alla National Gallery dell’Irlanda da parte della Comunità dei Gesuiti, Leeson Street, Dublino) che saranno esposti insieme ad altri lavori caravaggeschi, come ad esempio Il tributo (1625, Scottish National Gallery) di Giovanni Serodine.

La National Gallery ha la fortuna di avere tre dipinti del Caravaggio, ognuno legato a una diversa fase della sua carriera, ma non siamo normalmente in grado di mostrare queste opere nel loro contesto nelle nostre gallerie – ha commentato il curatore della mostra Letizia Treves -. L’ispirazione per questa mostra è nata dal voler visualizzare questi dipinti accanto ad altri lavori di seguaci di Caravaggio, e per dimostrare l’ampiezza straordinaria e la gamma della sua influenza su un’intera generazione di pittori “.

Si tratta di un pittore che ci ha lasciato una eredità artistica importantissima universalmente riconosciuta – ha aggiunto il direttore della National Gallery Gabriele Finaldinonostante le platee dell’epoca si fossero prontamente scisse tra denigratori ed apologeti dell’arte caravaggesca. Ma è un dato di fatto innegabile che fin dal 1600 cominciarono le migrazioni di artisti che accorrevano a Roma da ogni parte d’Europa per osservare e studiare l’opera del Merisi”.

Per prenotazione dei biglietti si può cliccare qui

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