“Out of ghetto”: da Londra all’Italia, musica e parole per gli emigranti di tutto il mondo

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L’immigrazione dal Nord Africa verso l’Italia, si sa, è un problema che interessa non solo il Bel Paese ma che riguarda l’intero continente. Dato che spesse volte gli emigranti usano proprio l’Italia come ponte per entrare in altri paesi. Spesse volte, ma non sempre, perché molti di loro non riescono neppure a superare i confini perché invischiati nella morsa del lavoro nero. O sfruttamento a dirla con le giuste parole.

Da qui nasce un’iniziativa che si terrà questo venerdì, 14 novembre, dalle ore 19 nel cuore di Hackney al “Look Mum No Hands” a Londra (125-127 Mare Street), dal titolo “Out of The Ghetto Night, an event to break the silence” e che intende proprio sensibilizzare il pubblico, sia esso inglese ma di qualsiasi altra nazione, quindi emigrante agli occhi dei British, verso il problema dello sfruttamento e del lavoro nero.

La scelta di organizzarlo per la seconda volta a Londra non è del tutto casuale: “L’Italia è tra i primi esportatori di pomodori al mondo, ed è proprio nei campi agricoli che si registrano i maggiori sfruttamenti del lavoro delle persone di colore, con compensi che sfiorano i 3,50 euro ogni 300 chilogrammi di pomodori raccolti – spiegano i promotori componenti di “Fuori dal Ghetto Italia” un collettivo di volontari che in collaborazione con alcune organizzazioni come “Osservatorio Migranti Basilicata”, si adopera con varie iniziative per migliorare le condizioni di vita di questi ragazzi -. Mentre in Europa, al primo posto a immettere questi prodotti nel proprio mercato, è proprio la Gran Bretagna. Succede così che i pomodori prodotti nelle campagne del nostro Sud finiscono sugli scaffali di grandi catene. “Out Of The Ghetto Night” nasce l’anno scorso con l’idea di aiutare, anche noi che viviamo qui oltremanica, quelle associazioni che ogni estate sul territorio combattono per aiutare i migranti a uscire fuori dalla trappola del caporalato”.

Sarà l’occasione per incontrare e confrontarsi con persone in prima linea per cercare di contrastare questo fenomeno, ora molto evidente nel sud Italia, ma che è possibile trovare anche in altri paesi pure più industrializzati della stessa Italia. E sarà l’occasione anche per ascoltare anche della buona musica con le voci di Barbara Reggio e Craig Carri, e rivivere i caldi suoni del Mediterraneo con i “Terra Viva” (nella foto in alto). Inoltre sarà allestita una mostra con le foto scattate da Tiziano Doria, il poeta inglese Angry Sam e il tutto sarà presentato da Flavia Bertram, performer teatrale. Il costo d’ingresso sarà di £5.

INFO: outoftheghetto.wordpress.com