Painting with Light

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Painting with Light, la luce nell’ arte in mostra alla Tate Britain di Londra

Dipingere con la luce alla Tate Britain esaminando la relazione tra pittura e fotografia nei primi anni della fotocamera. Con opere che vanno dalla nascita della fotografia nel 1840 al primo decennio del 20 ° secolo. La mostra documenta con attenzione i 70 anni di carriera artistica britannica e si propone di dimostrare la centralità delle pratiche fotografiche per i principali movimenti artistici dell’epoca, tra cui i Pre-raffaelliti e l’Impressionismo.

Ma come si dipinge con la luce?

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La luce è un elemento molto importante per la realizzazione di un opera d’arte, viene studiata sin dai primi abbozzi dei progetti, e addirittura molti artisti, dopo un attento studio sulle proprietà della luce, hanno realizzato delle opere in cui l’ elemento espressivo principale, era proprio la luce con tutte le sue caratteristiche.

Persefone Dante Gabriel Rossetti

Persefone Dante Gabriel Rossetti Tate Britain Londra

La luce nella pittura costituisce un mezzo espressivo di grande efficacia. Può ad esempio comunicare sensazioni di inquietudine, tranquillità o allegria, con la sua caratteristica, può evidenziare il volume di un oggetto, può accentuare o potenziare l’ effetto di profondità spaziale di un ambiente rappresentato. L’effetto delle luci e delle ombre nelle immagini, è reso dal chiaroscuro, che è il contrasto che si nota tra zone chiare che sono dominate dalla luce, e le zone scure dove si addensano le ombre.
Da sempre i pittori, hanno cercato di rendere l’ effetto della luce nei loro dipinti. I molti studi, e le molte sperimentazioni tecniche condotte in questo senso, hanno portato alla creazione di opere suggestive in cui la luce, nei suoi vari aspetti (naturalistico, simbolico, emotivo ecc.), diviene un importante mezzo di comunicazione visiva e di espressività.

The Roman Widow di Dante Gabriel Rossetti

The Roman Widow di Dante Gabriel Rossetti

In pittura l’ uso dei colori tonali, permette di ottenere straordinari effetti di naturalezza luminosa. Un colore viene steso per strati successivi detti “velature”, in questo modo le forme non vengono disegnate, ma vengono pian piano “plasmate” con il colore che si modula in delicati trapassi di tono. I contrasti chiaroscurali possono essere netti, senza passaggi intermedi. In questo modo le parti in luce appaiono più intense, rendendo più buie e profonde le parti in ombra.
Si può creare una forte luminosità pittorica, anche attraverso l’ uso di colori puri e la quasi totale abolizione del nero nelle ombre, che possono essere rese attraverso colori freddi. Questa tipo di tecnica, venne ampiamente sviluppata dai pittori impressionisti di fine Ottocento.
La mostra raccoglie alcuni dipinti di alta qualità di Dante Gabriel Rossetti, e del genio di Julia Margaret Cameron. Il suo lavoro è anche confrontato con i dipinti del suo amico di una vita di George Frederick Watts. Ci sono anche diversi altri fotografi femminili inclusi nella mostra, come Clementina Hawarden e Zaida Ben-Yusuf. Questa è una mossa ammirevole dal Tate, ma è un peccato che la politica di genere della lente e il pennello non siano messi in evidenza in modo più approfondito.

La luce nella fotografia

Lady Clementina Hawarden (1 June 1822-19 January 1865) V&A museum

La presentazione è cronologica, secondo un ordine spazio temporale ma, ci sono alcune opere “brillanti” in mostra, che non sono autorizzate a brillare come dovrebbero.

http://www.tate.org.uk/whats-on/tate-britain/exhibition/painting-light

Tate Britain, Millbank, Londra
11 Maggio al 25 Settembre 2016