Pareti trasparenti, immersi nelle piante e caffé gratis: il nuovo modo di lavorare a Londra

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Se si volessero trasformare in qualcosa di reale, tangibile, due delle frasi più utilizzate a livello internazionale estrapolate dalla lingua inglese, ossia open space e open mind, il risultato sarebbe Second Home. O meglio, è! Dato che si tratta di una struttura da poco ralizzata a Londra e che rappresenta meglio di ogni altra i concetti di spazi aperti e apertura mentale.

Si tratta di un working space, uno spazio condiviso da più aziende, in questo caso piccole e quasi tutte rientranti nella categoria start-up, realizzato nel cuore di Shoreditch, uno dei quartieri più vitali e dinamici della capitale inglese. Ma quello che rende unico Second Home, è che prima di tutto nasce dalle ceneri di una ex fabbrica di tappeti, quindi il riutilizzo di vecchi spazi senza distruggerli, e secondo poi che la materia principale è il plexiglas: dalle pareti, alle sedie, ai pavimenti, passando per un tavolo da riunione che nel momento in cui non viene utilizzato, sale verso il soffitto rendendo libera l’area per trascorrere del tempo in assoluto relax.

Second Home 3Il progetto nasce dalla mente degli architetti spagnoli José Selgas e Lucía Cano che hanno voluto rendere il più flessibile e vivibile possibile Second Home, tanto che la struttura vanta qualcosa come mille piante e oltre seicento differenti sedie e decine di differenti sistemi di illuminazione volutamente non abbinati, per dare un senso di dinamiticità a tutto l’ambiente. L’idea, al primo impatto, è quella di vivere, e lavorare in questo caso, all’interno di una enorme serra. Dalla strada si può vedere cosa accade dentro, grazie alle parenti trasparenti color arancione, e da dentro si può vedere cosa accade fuori, in questa continua  interazione che annulla completamente i concetti di aperto/chiuso dentro/fuori.

Un sinuoso tunnel esterno formato da pannelli in acrilico trasparente da’ quel tocco in più alla struttura che la rende ancora più non-convenzionale. In totale sono due i piani, divisi in vari mini working space a forma di bolla di sapone che possono ospitare da poche persone fino a venti, ovviamemente sempre con pareti divisorie trasparenti, dotato di tutte le più moderne tecnologie come la connessione super veloce a internet, un ristorante-mensa e un’area eventi che può essere utilizzata per proiezioni di film, concerti, conferenze, meeting aziendali e workshop.

Oltre alla possibilità di prendersi la propria tazza di caffé, o anche più di una, per tutto il giorno in maniera del tutto gratuita. Un altro aspetto che rende Second Home… una seconda casa in tutto e per tutto.

Info: http://secondhome.io/

Second Home 2