Picasso Portraits National Gallery Londra

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“La pittura è una professione da cieco: uno non dipinge ciò che vede, ma ciò che sente, ciò che dice a se stesso riguardo a ciò che ha visto” Picasso 

Pablo Picasso è stato un pittore, scultore di fama mondiale, considerato uno dei maestri della pittura del XX secolo. Pablo Picasso nacque nel 1881 a Málaga, in Spagna, e sin da piccolo dimostrò il suo interesse e il suo talento per il disegno. Dopo aver trascorso a Málaga i primi dieci anni della sua vita, arrivò a Barcellona e vi restò fino all’età di ventiquattro anni. Successivamente si stabilì a Parigi dove rimase fino alla sua morte, che avvenne l’8 aprile 1973.

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Uno dei più famosi lavori di Picasso è “Guernica”, tela dedicata al bombardamento della cittadina di Guernica ad opera dei tedeschi, in cui sono rappresentate la brutalità e la disperazione della guerra. La tela ha un forte significato simbolico: il toro rappresenta la furia della guerra, il cavallo, il popolo ferito, i caduti a terra la sconfitta dell’umanità. Deformando i volti dei personaggi, le espressioni, riesce a denunciare in modo sconvolgente la guerra. Il lavoro di Picasso è spesso suddiviso in “periodi”, possiamo trovare infatti il “periodo blu” (1901-1904), il “periodo rosa” (1905-1907) e tra i tanti anche il “periodo africano” (1907-1909). La mostra è così suddivisa in modo tale da avere una visuale del suo percorso artistico,  nei suoi vari “periodi”. Importante notare come l’approccio alla pittura cambi profondamente, non solo a seguito del colore che utilizza, ma soprattutto al tema che decide di inserire sulla tela. Picasso ci mette alla prova, nota se stiamo attenti ed è come se ci ponesse una domanda: Tu cosa conosci della pittura?

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“Tutti vogliono capire la pittura. Perché non cercano di capire il canto degli uccelli? La gente ama la notte, un fiore, tutto ciò che li circonda senza cercare di capirlo. Ma la pittura – quella la debbono capire” Picasso

Picasso attraversò un periodo in cui la sua produzione artistica risultò influenzata dall’arte africana (1907-1909); se ne considera l’inizio il quadro Les demoiselles d’Avignon, in cui due figure sulla destra del dipinto sono ispirate da oggetti d’artigianato africano. Le idee sviluppate in questo periodo portano quindi alla successiva fase cubista. Les demoiselles d’Avignon è il dipinto che mostra i primi esperimenti del pittore in questa direzione. Nell’opera di Les Demoiselles d’Avignon , Picasso, attraverso l’abolizione di qualsiasi prospettiva o profondità, abolisce lo spazio: si simboleggia perciò una presa di coscienza riguardo ad una terza dimensione non visiva, ma mentale. Da questo momento in poi Picasso diviene una figura importante nell’arte, ma egli ha sempre sostenuto che la popolarità non ha mai cambiato la sua visione nel fare “arte”.

 

“Il successo è pericoloso. Uno inizia a copiare se stesso, e copiare se stessi è più pericoloso che copiare gli altri. Porta alla sterilità” Picasso 

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Per finire nella realizzazione delle figure centrali Picasso ricorda la scultura iberica, mentre nelle due figure di destra è evidente l’influsso delle maschere rituali dell’Africa. La struttura dell’opera è data da un incastro geometricamente architettato di piani taglienti, ribaltati sulla superficie della tela quasi a voler rovesciare gli oggetti verso lo spettatore, coinvolto direttamente dallo sguardo fisso delle figure femminili e dall’idea che la natura morta scivoli quasi fuori del quadro. L’immagine si compone di una serie di piani solidi che si intersecano secondo angolazioni diverse non vi è separazione tra un corpo e un altro (Les demoiselles d’Avignon).

 

Tutto questo e molto altro in scena alla National Portrait Gallery, un viaggio importante per osservare da vicino il genio che ha rivoluzionato l’arte moderna.

Picasso Portraits

Dal 6 ottobre 2016 al 5 febbraio 2017 2017

National Portrait Gallery