Piccadilly Circus. Perché continuiamo a incontrarci lì?

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di Marta Gianotti per per Italian Kingdom / Londonita.com

Ci troviamo a Piccadilly.
Sono a Piccadilly, raggiungimi qui!
Appuntamento a Piccadilly, puntuali!

Non è uno spot pubblicitario e nemmeno la lista dei miei impegni per la settimana. Si tratta solo di alcune frasi che prima o poi chi vive a Londra si ritrova a pronunciare.
Piccadilly Circus non è semplicemente una piazza o il punto d’incontro di alcune tra le più importanti e trafficate vie della città. Piccadilly è da molti considerato il CENTRO della città di Londra, il suo cuore pulsante, il luogo in cui – più di ogni altro angolo londinese – si intrecciano le vite e i momenti di migliaia di persone.

Giovani in vacanza, uomini d’affari o ricche signore in preda alla loro insaziabile voglia di fare shopping. Artisti di strada, senzatetto o anziani che – forse – si chiedono come sia possibile che tutto sia così diverso eppure molto simile a una volta.

In quanti sono a sapere la storia di Piccadilly Circus?
La piazza più famosa della City nasce nel 1819 e già ai tempi aveva il compito di tenere a bada il forte traffico che arrivava da Regent’s Street. Di fatto, il traffico non è mai diminuito tanto che da lì a breve venne inaugurata la stazione della metropolitana di Piccadilly Circus – quella che ancora oggi negli orari di punta è attraversata da un fiume di persone che, quasi per inerzia, si lasciano trasportare dal flusso fino al primo treno disponibile.
Il traffico, il rumore e le auto a quanto pare ci sono sempre state.
Le insegne luminose sono arrivate un centinaio di anni dopo. Chi non si è mai fermato ad osservarle? Chi non si è mai perso tra i colori sgargianti di quelle immagini così in contrasto col cielo grigio di una Londra spesso uggiosa?
Robert Baker, sarto che tra Cinquecento e Seicento confezionava picadilis – colletti rigidi da cui prende origine il nome della piazza – forse non avrebbe mai immaginato come sarebbe diventata anni dopo questa centrale zona di Londra, oggi paragonata alla newyorkese Times Square.
E poi c’è Eros. La statua che sovrasta dal 1893 la fontana centrale della piazza, spostata più volte durante i lavori di ricostruzione del dopoguerra. Sono certa abbia fatto – e faccia tutt’ora – compagnia a coloro che si siedono ai suoi piedi in attesa di qualcosa o qualcuno.

Piccadilly Circus è una piccola, grande confidente.
Fa da cornice agli aneddoti di vita dei londinesi, mantiene i segreti dei giovani amanti o di chi la attraversa per dirigersi a Soho sperando in una serata trasgressiva. Vede le giovani ragazze versare qualche lacrima per amore e ascolta i giovani buskers che sperano un giorno di esser fermati per strada dal produttore musicale che cambierà la loro vita.

Piccadilly Circus è uno splendido fermoimmagine di Londra.

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