Piccoli Musei di Londra

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Dieci insoliti e piccoli musei a Londra fuori dai grandi flussi turistici

Non sempre i musei di Londra più famosi e conosciuti sono quelli che soddisfano le singole esigenze delle persone.
I musei minori della città, quelli più piccoli e spesso trascurati dai grandi flussi turistici possono riservare delle grandi sorprese, svelando segreti e storie ancor più affascinanti.
La nostra Paola Cacciari ci accompagna alla scoperta dei piccoli musei di Londra, perle nascoste della nostra amata città.

  1. HMS Belfast

Visitare un museo galleggiante sul Tamigi è un’esperienza che non capita tutti i giorni. A meno che non decidiate di visitare l’HMS Belfast, il più grande incrociatore della Royal Navy, nonché una delle corazzate meglio conservate in Europa. Varato nel 1938, fu utilizzato fino alla Guerra di Corea e dal 1978 è diventato parte dell’Imperial War Museum. Nove ponti, 28 cannoni di diversa portata, 8 mitragliatrici; ma anche un panificio, la lavanderia, l’ambulatorio del dentista e l’infermeria raccontano la vita quotidiana a bordo della corazzata per gli 800 uomini dell’equipaggio e la tecnologia utilizzata per fare funzionare questo colosso della Seconda Guerra Mondiale.

HMS Belfast (Imperial War Museums) The Queen’s Walk London SE1 2JH 020 7940 6300 www.iwm.org.uk/visits/hms-belfast

 

  1. Fan Museum

Dopo aver visitato la preziosa collezione del Fan Museum, il museo del ventaglio di Greenwich, non guarderete mai più un ventilatore nello stesso modo! Fondato nel 1991, il museo ospita una collezione di circa quattromila ventagli d’epoca – un’incredibile viaggio nella storia della moda e del costume dal X al XIX secolo. Spesso decorati con disegni delicati e altrettanto delicate dipinti, e realizzati con materiali di lusso come pizzo, tartaruga, piume, avorio, seta, raso, osso e corno, il ventaglio era, per una donna, uno degli oggetti “da possedere”. Tra i pezzi da non perdere nelle collezioni del Fan Museum, anche ventagli dipinti da Paul Gauguin, Walter Sickert e Salvador Dali. Fan Museum 12 Crooms Hill, Greenwich London SE10 8ER 020 8305 1441 www.thefanmuseum.org.uk

 

  1. Foundling Museum

Nato nel 1741 per volere del capitano Thomas Coram. Tornato a Londra nel 1732 dopo una vita passata per mare, il nostro capitano si accorse che la città pullulava di bambini abbandonati e decise di fondare un istituto che raccogliesse questi trovatelli: nacque così il Foundling Museum (l’Ospedale degli innocenti) che contava tra i suoi sostenitori nientemeno che George Frideric Handel  e William Hogarth, i quali donarono  musica e opere d’arte alla causa dell’ospedale, e incoraggiarono con il loro esempio, molti altri a fare lo stesso. L’ospedale cessò di esistere nel 1954, ma l’istituzione benefica dedicata a Coram (che ancora oggi porta il suo nome), continua ad esistere in favore dei bambini vulnerabili.

Il Foundling Museum è stato istituito nel 1998 e tra le sue collezioni annovera opera di Joshua Reynolds, Giulio Romano, oltre agli spartiti di Handel per il Messiah e all’organo su cui suonava.

The Foundling Museum 40 Brunswick Square London WC1N 1AZ 020 7841 3600 www.foundlingmuseum.org.uk

 

  1. BDA Dental Museum

Quando è vissuta dal punto di vista del paziente, l’odontoiatria è per molti di noi un vero e proprio incubo. Ma, a giudicare dagli strumenti utilizzati nel XIX secolo in mostra, una visita allo studio del dentista doveva suscitare in Epoca Vittoriana un vero e proprio terrore. Nel nostro caso, una visista al BDA Dental Museum, potrà suscitare – oltre all’incredibile sollievo di vivere nel XXI secolo, anche un inaspettato interesse per la storia dell’odontoiatria… Oltre a trapani meccanici e strumenti per estrarre denti, il museo ospita anche vivaci opere satiriche sul tema create dal genio di Thomas Rowlandson, nonché una collezione di manifesti che promuovono la salute orale.

BDA Dental Museum, British Dental Association, 64 Wimpole Street London W1G 8YS bda.org/museum/Pages/index.aspx

 

  1. Petrie Museum

Stanchi delle folle che popolano le sale del British Museum?  Irritati dal mare di teste che vi impediscono di godere della collezione egiziana? Allora siete pronti per il Petrie Museum, il segreto meglio custodito di Londra. Almeno fino ad ora… Ospitato negli edifici della UCL, l’University College London questo museo universitario custodisce una delle più grandi collezioni di reperti egiziani e sudanesi del mondo. Tra i suoi 80.000 oggetti ci sono sculture monumentali e altrettanto monumentali gruppi scultorei risalenti al 3000 A.C. e oltre a magnifiche opere d’arte provenienti da Amarna. La collezione costume poi, vanta tra i suoi tesori persino un abito da danzatrice risalente all’Età delle Piramidi. Il Petrie possiede anche la più grande collezione al mondo di ritratti eseguiti per le mummie di epoca romana. Petrie Museum, Malet Place, London WC1E 6BT. UCL Art Museum South Cloisters, ucl.ac.uk/museums/petrie

   6. Horniman Museum and Gardens

Non ne potete più delle file interminabili di persone che si frappongono fra voi e il Natural History Museum? Allora armatevi di pantina e Oyster card e dirigetevi a Sud.

Nascosto nel quartiere suburbano di Forrest Hill, al Sud-Est di Londra, l’Horniman Museum è un piccolo gioiello in stile Arts and Crafts. Creato nel 1898 dall’architetto Charles Harrison Townsend e aperto al pubblico nel 1901, l’Horniman Museum and Gardens possiede circa 350.000 oggetti e la sua collezione spazia da argomenti come l’Antropologia e la Storia Naturale agli strumenti musicali. Possiede anche un piccolo, ma splendido acquario.  Star di questa eclettica collezione, un tricheco imbalsamato davvero troppo imbottito che è diventato una vera  e propria celebrità – tanto da possedere persino il suo profilo su twitter @HornimanWalrus. Il grande giardino che circonda il museo, oltre ad offrire un magnifico panorama sulla Capitale, ospita anche un ricco programma annuale di eventi e attività e anche un piccolo zoo. L’ingresso al Museo e ai giardini è libero, ma c’è un piccolo supplemento per chi desidera visitare l’Acquario e per alcune mostre temporanee.

Horniman Museum and Gardens 100 London Road, Forest Hill London SE23 3PQ www.horniman.ac.uk

   7. Ben Uri Gallery

Fondata nel 1915 per sostenere artisti e artigiani di lingua Yiddish emigrati in Gran Bretagna, la Ben Uri Gallery ha, nel corso del tempo, allargato la sua collezione con l’acquisizione di numerose opere di artisti britannici di religione ebraica. Come il popolo di Israele, anche la galleria d’arte ha avuto un’esistenza peripatetica che l’ha portata dal suo sito originale di Whitechapel, nell’East End di Londra, a Soho e da lì alla sua attuale sede di St John Wood, al Nord della Capitale. Possiede oltre 1300 opere che esplorano temi attualissimi di arte, identità e migrazione di popoli e al momento sta raccogliendo i fondi per assicurasi una sede più grande in cui accomodare la sua sempre crescente collezione. Tra i nomi di spicco in mostra nella collezione permanente ci sono personaggi come Frank Auerbach e Georg Grosz. L’entrata è libera.

Ben Uri Gallery and Museum 108A Boundary Road, London NW8 0RH  www.benuri.org.uk

 

   8. The Museum of London Docklands

All’ombra della torre di vetro e acciaio di Canary Wharf sulla Isle of Dogs, il Museum of London Docklands racconta l’affascinante storia del Tamigi e del Porto di Londra, i Docklands. Disposta sui tre piani di un ex-deposito per lo zucchero del 1802, la collezione del museo comprende oggetti e artefatti storici, modelli in scala, fotografie e dipinti, oltre a numerosi video e attività per adulti e bambini. C’è anche una sezione estremamente istruttiva (e molto inquietante) sulla tratta degli schiavi e sulla sua storia – dagli inizi all’abolizionismo. Inutile dire che le mostre organizzate dal Museum of London Docklands hanno a che fare con la storia di Londra e del grande fiume che ha fatto la sua fortuna e sono sempre molto interessanti. L’entrata è libera e ne vale davvero la pena. Museum of London Docklands, West India Quay Canary Wharf London E14 4AL museumoflondon.org.uk  

    9. Cartoon Museum

Inaugurato 2006 dal Duca di Edimburgo e situato in Little Russell Street, a due passi dal British Museum, il Cartoon Museum vuole preservare e celebrare il meglio dell’arte del  fumetto, della satira politica e della caricatura passata  e presente – anche quella non necessariamente comica.  Oltre ad una biblioteca di 5000 volumi e 4.000 fumetti sul tema dell’illustrazione, il museo dispone di una collezione di oltre 1700 tavole, tra stampe e fumetti, illustrazioni e animazione che va da grandi personaggi della satira politica del XVIII secolo come William Hogarth e James Gillray, a rare stampe originali di fumetti amatissimi come Beano, il Dandy, e Topper. L’entrata costa £7, ma è gratis per i soci dell’Art Fund. Cartoon Museum 35 Little Russell St, London WC1A 2HH www.cartoonmuseum.org

 

    10. Wellcome Collection and Library

“Una destinazione per gli incurabili curiosi” dice il sottotitolo del museo. E con una collezione che comprende circa un milione do oggetti provenienti da tutto il mondo e che copre tutti i periodi storici, di elementi con cui solleticare la curiosità del visitatore la Wellcome Collection ne offre in abbondanza. Inaugurata nel 2007, e parte della Wellcome Trust stabilita da Henry Solomon Wellcome, la collezione esplora la medicina nel contesto mondiale. Ma oltre alla collezione principale dedicata alla medicina, la Wellcome Collection possiede anche un’imponente sezione dedicata all’Asia che include circa dodicimila manoscritti e quattromila libri in 43 lingue diverse, oltre a sessantamila libri rari precedenti il 1851. L’adiacente Wellcome Library è una delle biblioteche di storia della medicina più importanti del mondo. L’entrata è libera.

Wellcome Collection and Library 183 Euston Road, London NW1 2BE wellcomelibrary.org