Quando il tempo e` denaro: parola di “Ziferblat”

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Non pensiate di trovare tazze per il tea di finissima porcellana, o cucchiani in argento e tantomeno biscotti appena sfornati.Nulla di tutto questo: la realtà dista davvero poco da quelle bustine e dolci confezionati che di solito riponete in dispensa per i freddi pomeriggi londinesi.

Però, quello che fa di Ziferblat una tea-room fuori dalla righe, è che nella lista del menù delle cose da poter consumare e pagare c’è solo una voce: tempo.

Sì, proprio il tempo! Al primo piano del numero 388 di Old Street in Shoreditch l’unica cosa che si paga sono i minuti che si decide di spendere seduti al tavolino, neppure fosse la mecca per i più gettonati self-mad-men della City che, conti alla mano, sanno bene quanto ogni scatto di una lancetta è contraccambiato in denaro contante.

Ed è questa l’idea di base di Ivan e Indira, russo lui, russo-asiatica lei, moglie e marito, che hanno messo le redici a Londra dopo aver testato il loro concept per ben undici volte, in altrettante location, tra la Russia e l’Ucraina.

 © Alessandro Allocca

© Alessandro Allocca

Ziferblat è il nome inglesizzato di “Zifferblatt” che in russo sta a significare la faccia dell’orologio, componente essenziale del business dell’innovativa tea-room: il cliente entra, prende una delle decine di sveglie riposte su uno scaffale e nel momento in cui si siede scatta la tariffa, 3 penny al minuto, una sterlina e 80 ad ora senza limiti. Solo questo si paga, lo scorrere del tempo. Tutto il resto è compreso.

Ma è proprio qui che qualcuno, soprattutto i puristi del classico appuntamento british delle 5, potrebbe storcere il naso: Ziferblat mette a disposizione una cucina dove far bollire l’acqua, dove scegliere la bustina di tea dalle confezioni in dispensa, dove prendere un piattino con i biscotti per tornare poi al proprio tavolino.

E se per caso dovesse esserci calca, il rischio è che prima di prepararsi la propria tazza di te, bisogna passare il tutto sotto al lavandino per poter utilizzare le stoviglie precedentemente adoperate da altri clienti; questa non è una regola ma la cosa è molto gradita dagli ideatori, dato che non esistono camerieri pronti a sistemare al meglio il tavolino.

Ci sono giusto Ivan e Irina che, però, di questo periodo stanno “investendo” il loro tempo nello spiegare il concept ad ogni singolo cliente. Ma l’ambiente, come ben si capirà, è talmente easy-going che chi volesse portarsi dietro la propria torta home-made o l’infuso preferito acquistato in un altro luogo è sempre ben accolto. Purché si tengano sotto controllo gli scatti della lancetta.

 © Alessandro Allocca

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Abbiamo aperto da poco – ci ha detto Irina alle prese con una fila di clienti da gestire – inizialmente per quattro ore al giorno, poi la voce si è sparsa e siamo arrivati a circa dodici ore al giorno. La gente sembra apprezzare l’idea; tanti ragazzi, ma anche tante persone adulte che sanno dare un certo valore al loro tempo, ascoltando musica e leggendo un buon libro. Stiamo cercando di creare un ambiente dove vorremmo che prevarichino le relazioni umane, rispetto alla semplice idea di consumare una tazza di tea”.

 © Alessandro Allocca

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Indubbiamente il business incuriosisce parecchio, soprattutto in una città come Londra anticipatrice di tendenza (anche se stavolta arriva in seconda battuta) e in una zona come Shoreditch da sempre sperimentatrice. Se dovesse funzionare o meno, solo il tempo potrà dircelo. Stavolta, però, senza pagare nulla!

P.s.: se vi capiterà di andarci scegliete con cura il vostro posto a sedere magari, personalissimo consiglio, evitando il primo tavolino sulla destra proprio all’altezza del videocitofono. Perché, il rischio, è che mentre sorseggiate il vostro tea è cosa gradita (un po’ come la storia di lavarsi da soli le tazzine nel momento della rush-hour) pigiare il tastino dell’apriportone.

INFO: Ziferblat.net
Facebook.com/ziferblatlondon
Ziferblat.london@gmail.com
Tel 07984693440

Alessandro Allocca – www.alessandroallocca.com

Ziferblat Londra

 

 © Alessandro Allocca

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