Ragazza alla pari a Londra e incontro con le bambine

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Vi racconto il 1° incontro con le bambine, punto essenziale per chi vuole fare la ragazza aupair a Londra

Il primo incontro con la famiglia era andato, ce l’avevo fatta.
Ma si era pur sempre trattato solo di qualche ora, adesso mi avviavo verso la mia prima intera giornata con loro e avrei finalmente conosciuto le bambine di cui mi sarei occupata.
Ero un po’ in ansia per questa cosa perché si sa, ai bambini o piaci o non piaci, per loro la prima impressione conta
moltissimo e lo stesso vale per i genitori, che sarebbero stati lì ad osservare la loro reazione.
Per quanto possibile, ho cercato di essere previdente per quanto riguarda questa situazione e avevo portato loro dei
regali dall’Italia.
Ci siamo. Indosso il mio sorriso migliore e scendo al piano di sotto.
Con un imbarazzato “Hello, nice to meet you, I’m Marika” mi presento a loro.
Mi guardano spaesate, con questi occhioni e sono sicura che stanno pensando “e adesso questa chi è?”, mi avvicino un po’ di più e per rompere il ghiaccio mostro i due regali che avevo portato.
Ha funzionato, mi hanno fatto un bel sorriso e si sono subito messe a giocare con me.
Wow, il peggio era passato, il passo più importante era stato superato a pieni voti.
Dentro di me fremevo per visitare la città, mi sembrava uno spreco stare a casa sapendo di essere nella città più bella
del mondo, ma ancora non mi rendevo conto che non era necessario avere fretta, che avrei avuto tutto il tempo del
mondo perché da quel giorno ci avrei vissuto qui, a Londra.
Durante la giornata ho avuto modo di confrontarmi con la famiglia, di vedere quali fossero alcune delle abitudini delle bambine, di mettere a punto gli ultimi dettagli del contratto.
A proposito del contratto: è la cosa più importante di tutte. Studiatelo, valutatelo e se ci sono cose che non vi quadrano o non capite, non aspettate di essere con loro per chiedere spiegazioni.
Nonostante sia una bella opportunità per voi, è comunque il vostro lavoro ed è giusto che abbiate tutto quello che vi spetta, sia economicamente che personalmente.
Controllate gli orari, controllate i giorni di lavoro e i giorni liberi, controllate bene quali saranno i vostri compiti e
decidete se sono cose compatibili con il vostro modo di essere.
Una volta qui, seguite alla lettera quello che c’è scritto sul contratto, anche se alcune cose vi sembreranno inutili, avrete tempo poi per poter gestire il tutto in autonomia.
Una cosa che posso consigliarvi è quella di procurarvi una piccola agenda e segnare tutto (orari, compiti ecc) in modo da poter confrontare ogni cosa, magari settimanalmente, con quello che effettivamente c’è scritto sul contratto.
Consiglio anche di essere sempre sincere e schiette con la famiglia che vi ospita, di parlare sempre di tutto, anche dei
problemi che sembrano piccoli. Evitate di accumulare problemi o fastidi generali, altrimenti rischiate di far esplodere tutto nel momento meno opportuno e magari a quel punto non ci sarà più una soluzione possibile.
Sono comunque persone con cui vivrete ogni giorno della vostra vita, è dunque importante cercare di fare iniziare e
procedere il rapporto nel miglior modo possibile.
Detto questo, vi resta solo una cosa da fare, divertitevi!
Au Pair a Londra by Marika