“Ragazzi divertitevi qui a Londra, non pensate a noi in Italia!” L’ironico (non più di tanto) invito di Giuseppe Battiston protagonista nella capitale britannica con tre film

0

Non è la prima volta che Giuseppe Battiston viene a Londra, prima in vacanza poi per girare alcune scene di un film. Ma mai portando dietro con sé tre pellicole per un solo festival. Roba da Guinness dei primati, se non fosse che ci sarebbe prima da sondare qualche eventuale competitor bollywoodiano che, in fatto di produzioni, sforna film come una bakery sforna cookies, tanto per rimanere sul campo di Her Majesty.

Ma questa è un’altra storia. Torniamo al nostro Battiston che da qualche anno a questa parte sta vivendo un vero e proprio boom artistico, alimentato da una lunga gavetta sia cinematografica che teatrale. Tanto che Giuseppe è ora uno dei talenti del cinema tricolore e i tre film che lo vedono protagonista, due come “co” (“Il fattore umano” e “La prima neve”) e uno come attore principale (“Zoran, il mio nipote idiota”) ne sono una riprova.

Per cinque giorni è passato dalla camera dell’albergo di Londra alla location del festival “Cinema Made in Italy” regalando emozioni prima nei film, poi sul palco e tra la gente intrattenendosi per le classiche Q&A.

Una bella esperienza anche se… “Mi sarebbe piaciuto andare a veder qualche musical – ha detto Giuseppe in un momento di relax al termine della full immersion londinese -. So che dopo 40 anni torna in scena a Londra la mitica Angela Lansbury, celebre in Italia per essere la Signora in Giallo. Ecco, vederla mi avrebbe fatto piacere, ma purtroppo sapevo che tempo non ce ne sarebbe stato e infatti…”

Vedendo però l’altro lato della medaglia, stare in mezzo alla gente a celebrare il cinema italiano, il proprio cinema, in un altro paese è sempre una bella soddisfazione.

Su questo non c’è dubbio. A Londra si sta bene e tutto quello che viene fatto, è sempre organizzato molto bene. Potrei cadere nella retorica, però è vero che qui tutto funziona. Anzi, funziona così bene che anche le interviste le dobbiamo finire prima perché la gente deve andare a prendere la metro, prima che chiuda. E’ una città che “chiude presto”, però almeno esistono delle tempistiche che vengono rispettate. Certo, poi il sabato sera c’è lo sfacelo in giro ma non si può avere tutto dalla vita. L’importante è che ogni cosa chiuda per tempo!

La tua è una sottile ironia che sicuramente gli inglesi non capirebbero, come del resto non capiscono molto dell’Italia. Tranne il cinema, però: in questo sono bravi a valorizzare le nostre produzioni. Anzi, alcune volte sembra che se le produzioni di casa nostra non vengono prima valorizzate all’estero, gli spettatori italiani non le prendono proprio in considerazione. Ultimo esempio “La grande bellezza” che ha dovuto vincere un Oscar e per giunta andare in onda su Canale 5 spezzettato dalla pubblicità per intasare la timeline di Facebook.

Verissimo! Ma se andiamo indietro nel tempo, capolavori come “La meglio gioventù” di Marco Tullio Giordana o “Respiro” di Emanuele Crialese, sono dovuti andare prima all’estero, essere apprezzati, e poi tornare in patria per ricevere le meritate lodi, così anche per “Il divo” o “Gomorra”. Ma questo è il risultato del nostro provincialismo. Noi dovremmo imparare più dagli europei, ragionare più all’europea e capire che abbiamo qualità invidiate in tutto il mondo, che però non siamo capaci di valorizzare.

Hai qualche soluzione da proporre?

Posso parlare ovviamente solo per il mio settore, il cinema. Le case di produzioni, le società di distribuzione dovrebbero credere di più nel prodotto Italia, promuoverlo all’estero investendo ovviamente agli inizi anche capitali più o meno importanti, ma comunque scommettere sul valore di registi, attori, tecnici. Perché poi i risultati arrivano. E invece tutti fanno leva sull’incasso facile, quello sicuro. Ma in questa maniera tante idee muoiono ancor prima di nascere.

E ai ragazzi che consiglio daresti? A quelli che già vivono qui a Londra o agli altri che invece ci stanno facendo un pensiero?

A quest’ultimi dico prendete la valigia e venite a Londra a respirare aria europea, solo così potrete crescere e fare esperienza. A chi invece già vive qui dico continuate a divertirvi, non pensate a noi in Italia!

Alessandro Allocca

Giuseppe Battiston e la dedica agli amici di Londonita.com:

Giuseppe Battiston  a Londra

Giuseppe Battiston in Zoran Il mio nipote scemo

)