Roberto Saviano a Londra per raccontare la sua “Gomorra”

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Dieci anni sotto scorta. Da quando ha pubblicato “Gomorra” generando un terremoto senza precedenti nel mondo della criminalità organizzata. Roberto Saviano ha inflitto un duro colpo alle mafie italiane, con ripercussioni a livello internazionale. Acclamato da tutti per il suo coraggio, come “premio“ ha ricevuto una scorta che non lo abbandona mai, in nessun giorno della sua vita, dal 2006.

Il prossimo giovedi, 26 maggio, dalle ore 19.30 sarà a Londra per parlare proprio di questo, in occasione di un incontro organizzato da “English Pen”, una organizzazione in prima linea per la promozione della libertà di stampa e di lettura. Sarà ospite all’Emmanuel Centre nell’area di Westminster a Londra (SW1P 3DW), introdotto da David Hare, già vincitore del “Pen Pinter Prize”.

Saviano racconterà della sua vita, pre e post “Gomorra”, puntando anche l’attenzione all’evoluzione dei fatti che il suo libro-inchiesta ha generato. Ma anche delle sue indagini a livello internazionale che ancora fanno discutere. Come, ad esempio, quelle riportate in  “Zero Zero Zero” dove Roberto Saviano mappa le strade internazionali che quotidianamente la cocaina percorre. Dai cartelli messicani passando per le “lavatrici” di denaro sporco nei cuori finanziari del mondo, ossia Wall Street a New York e City a Londra.  

Quella di giovedì, quindi, sarà l’occasione per conoscere più da vicino lo scrittore in questo incontro pubblico che si preannuncia molto interessante, ma anche per fare il punto della situazione su cosa sta accadendo nel sottobosco alimentato dall’illegalità

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