Il Tamigi avrà una sua piscina all’aperto. Come quando nel periodo Vittoriano ci si poteva tuffare

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Quel colore marroncino del Tamigi, a dire la verità, non hai mai ispirato nessuno a farsi un bel tuffo nelle sue acqua. Eppure c’è chi, regolarmente, durante le belle stagioni di Londra, toglie gli abiti da lavoro, si allontana dalla parte più turistica, e si gode un po’ di relax nuotando nel fiume della capitale britannica. Nonostante sia assolutamente vietato. Ma poco importa, ogni tanto anche il più integerrimo degli inglesi infrange qualche regola per il piacere di un istante. Sempre se piacere si può definire.

Ma per venire incontro a loro, e a tutti gli amanti delle novità all’ombra del Big Ben, tra poco si potrà nuotare in una dedicata piscina proprio sul Tamigi. Soluzione ideale sia per l’integerrimo inglese che per tutti coloro che vorranno godere delle acque tranquille (ma di certo non cristalline) di uno dei fiumi col letto più ampio al mondo. Ancora non è stato designato un tratto apposito, l’idea è quella di realizzare la struttura ovviamente in una zona meno battuta da battelli, barche e soprattutto turisti. Tra le aree maggiormente candidate quella di Putney, una delle zone residenzali più belle di Londra, dove per altro si tiene la storica competizione Oxford contro Cambridge.

Thames Bath 2Per ora si tratta di un progetto su carta dato che per raggiungere lo scopo si stanno raccogliendo i circa 10 milioni di sterline necessari  a realizzare la struttura, poco piu’ di 13 milioni di euro. Le misure della piscina sono di 25 metri di lunghezza e 10 di larghezza con un sistema autonomo di filtraggio dell’acqua e una zona dedicata ai lettini, agli spogliatoi e alla rampa di accesso.

Il progetto porta la firma degli studi di architettura Studio Octopi e Jonathan Cook Landscape Architects, non nuovi a strutture che integrano natura ed esigenze dell’uomo. Alla realizzazione si dovrebbe arrivare nel giro di un anno, quindi l’inaugurazione dovrebbe essere fissata per l’arrivo della bella stazione 2016 dato che oltre l’ok alla realizzazione serviranno le necessarie autorizzazioni dato che, come anticipato, nuotare nel Tamigi è assolutamente vietato. Una legge per altro entrata in vigore non meno di cento anni fa, quanto durante il periodo Vittoriano durante gli anni ‘30 a Londra lungo il Tamigi c’erano aree dedicate ai tuffi, piccoli stabilimenti balneari temporanei, rampe di accesso che arrivavano sul pelo dell’acqua acqua, e anche scivoli per divertirsi e tuffarsi in quelle che allora, sicuramente, erano le acqua cristalline del Tamigi.

Il progetto integrale qui http://thamesbaths.com/